La Giunta regionale delle Marche ha approvato oggi il Piano biennale 2016/2017 per la Sanità che verrà gestito dalla Stazione unica appaltante Marche (Suam). Trasparenza, correttezza delle procedure, economicità nella gestione degli appalti pubblici per l’acquisto di beni e servizi sanitari saranno i nuovi parametri di gestione del comparto, al fine di conseguire una maggiore riduzione della spesa.
In particolare, oltre agli acquisti di materiali di consumo per gli enti del servizio sanitario regionale (cancelleria e supporti meccanografici), vengono demandati alla Suam la gestione degli appalti per il Centro di prenotazione unico regionale e per il servizio regionale di elisoccorso. La Suam curerà anche gli acquisti di presidi antidecubito, il servizio di lavorazione del plasma e la fornitura di sistemi diagnostici per il Dipartimento regionale Interaziendale di Medicina trasfusionale. Il piano biennale comprende, poi, le forniture che la Suam dovrà curare sulla base delle disposizioni nazionali: farmaci, vaccini, protesi d’anca, medicazioni generali, defibrillatori, pace-maker, aghi e siringhe, apparecchiature elettromedicali, ristorazione sanitaria, smaltimento rifiuti sanitari, ausili per l’incontinenza, servizi pulizia e lavanderia.
La Suam è stata istituita con legge regionale 12/2012, in conformità alle disposizioni nazionali antimafia. Sono tenuti ad avvalersi della Suam, per le procedure contrattuali per la realizzazione di lavori pubblici e l’acquisizione di beni e servizi, le strutture organizzative della Giunta regionale, l’Agenzia regionale sanitaria, le società a totale partecipazione regionale. Sono, invece, tenuti ad avvalersi della Suam, per le procedure contrattuali per la realizzazione di lavori pubblici di importo superiore a un milione di euro e per l’acquisizione di beni e servizi di importo superiore a centomila euro, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale delle Marche, l’Agenzia per i servizi del settore agroalimentare delle Marche, gli Enti gestori dei parchi naturali regionali, i Consorzi di bonifica, gli enti del Servizio sanitario regionale, gli Enti dipendenti dalla Regione per le politiche abitative e il diritto allo studio universitario.

























