Il presidente di Federalimentare, Luigi Scordamaglia, ha aperto oggi, al Cibus, Salone Internazionale dell’Alimentazione in corso alle fiere di Parma, l’assemblea pubblica annuale “Made in future – Il food and beverage italiano tra tradizione e innovazione” e ha presentato lo scenario del settore dell’industria alimentare italiana.
A partire dall’esperienza dell’Expo, Scordamaglia ha esposto i dati del consuntivo 2015, in cui si è registrata una quota export dell’industria alimentare italiana pari a 29miliardi di euro, con un aumento del +6,7% sul 2014, che ha quasi raddoppiato il passo del 2014 e arriva a 37miliardi se consideriamo tutto l’agroalimentare. “L’esportazione agroalimentare italiana non ha concorrenti – ha commentato Scordamaglia illustrando i dati -. La nostra capacità di conferire il massimo valore aggiunto partendo da una stessa materia prima è l’argomentazione migliore a favore del fatto che siamo e rimaniamo un grande e unico paese trasformatore.”
Tuttavia, ha sottolineato Scordamaglia, “anche i nostri prodotti devono evolversi ed adattarsi alle esigenze di quel 1,2 miliardi di consumatori che li scelgono nel mondo”. Recenti indagini, infatti, mostrano come la propensione dei consumatori all’acquisto di nuovi prodotti abbia fatto un balzo in avanti sorprendente negli ultimi anni, passando dal 60 all`82%. E se i nuovi prodotti devono cogliere i nuovi trend, “l’industria alimentare, proprio per cogliere queste nuove sfide – ha ricordato Scordamaglia – investe l’8% del fatturato in ricerca e sviluppo, percentuale in crescita ogni anno. Oggi circa un quarto di tutto il fatturato alimentare è fatto da prodotti tradizionali evoluti e da nuovi prodotti.”
I consumi interni si sono confermati come il parametro peggiore del panorama alimentare, ha poi proseguito Scordamaglia. “Al calo dei consumi si reagisce anche innovando i processi – ha esortato il presidente di Federalimentare – le vendite online stanno crescendo in modo esponenziale, soprattutto fra i giovani e nei segmenti più dinamici della popolazione.”

























