“Riteniamo sia stato un errore, da parte del governo, non avere dato seguito all’incontro con le Regioni”. Così si è espresso il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Vasco Errani, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta al termine della seduta della conferenza.
“Le Regioni – spiega Errani – avevano chiesto al governo un incontro politico per fare per fare un accordo partendo dall’ insostenibilità della manovra in relazione ai tagli e con particolare riferimento al trasporto pubblico locale e alla sanità”. Per Errani “c’è infatti una relazione diretta e oggettiva tra la manovra e federalismo fiscale”. “Il federalismo fiscale lo vogliamo nei tempi più rapidi possibili, per questo oggi abbiamo approvato gli emendamenti allo schema di decreto sul federalismo regionale” ha proseguito Errani. “Consegneremo già oggi i nostri emendamenti al governo – ha proseguito Errani – dobbiamo capire quale è l’equilibrio complessivo dell’assetto del federalismo fiscale, non si può continuare a discutere su decreti separati”.
Errani ha sottolineato che quanto sostenevano a luglio le Regioni, cioè che i tagli della manovra erano troppo sbilanciati a sfavore delle stesse, era vero: “il maxiemendamento – ha detto oggi – vede dare copertura alle varie voci con quel miliardo e 700 milioni che stava sul fondo della presidenza del Consiglio; il taglio reale a carico dello Stato era dunque di soli 200 milioni contro gli oltre 4 miliardi per il 2011 sui trasferimenti alle Regioni”. (LF)
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