181ª Seduta
Presidenza del Presidente
GIULIANO
La seduta inizia alle ore 15,45.
SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE
Il presidente GIULIANO avverte che, nel corso della riunione dell’Ufficio di presidenza della Commissione allargato ai rappresentanti dei Gruppi, testé conclusosi, è stata esaminata, tra le altre, la questione relativa all’esame dei disegni di legge n. 2206 e congiunti, Norme in favore dei lavoratori che assistono familiari gravemente disabili, oggetto di relazione tecnica sulla quantificazione degli oneri negativamente verificata. Nel corso della riunione si è preso atto delle difficoltà che impediscono il prosieguo dell’esame dell’iniziativa e dell’esigenza di individuare soluzioni altre che consentano comunque di dare corso positivamente ad una problematica di cui tutti i rappresentati dei Gruppi riconoscono l’urgente e drammatica gravità, e che tengano conto anche delle modifiche introdotte dalla manovra finanziaria operata con il decreto-legge n. 78 del 2010, convertito, con modificazioni, nella legge n. 122 del 2010. A tal fine, nei prossimi giorni si svolgeranno ulteriori incontri di approfondimento tecnico.
Nel corso della riunione si è altresì registrato un ampio consenso in ordine all’opportunità di svolgere un’indagine conoscitiva sui trattamenti economici e normativi nel settore dell’editoria, segnalata dal senatore Castro. La proposta verrà pertanto posta all’ordine del giorno della Commissione in una prossima seduta.
Infine, si è convenuto di chiedere al ministro Sacconi un intervento finalizzato a conoscere il punto di vista del Governo sul Libro Verde “Verso sistemi pensionistici adeguati, sostenibili e sicuri in Europa”.
IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO
Schema di decreto legislativo recante: “Attuazione della direttiva 2005/47/CE concernente l’accordo tra la Comunità delle ferrovie europee (CER) e la Federazione europea dei lavoratori dei trasporti (ETF) su taluni aspetti delle condizioni di lavoro dei lavoratori mobili che effettuano servizi di interoperabilità transfrontaliera nel settore ferroviario” (n. 277)
(Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell’articolo 1, comma 3, della legge 4 giugno 2010, n. 96. Seguito dell’esame e rinvio)
Riprende l’esame, sospeso nella seduta di ieri.
Il presidente GIULIANO ricorda che nella precedente seduta della Commissione si è registrato un orientamento convergente nel senso di procedere ad audizioni delle parti sindacali.
Il senatore CASTRO (PdL) ritiene che, al fine di rendere produttive e non confliggenti con la dinamica europea tali audizioni, il criterio per l’individuazione dei soggetti da convocare possa fare riferimento ai sindacati aderenti al CES (Confederazione europea sindacati).
Conviene la Commissione.
Il presidente GIULIANO avverte che si procederà dunque in questo senso, precisando che le audizioni si svolgeranno in sede informale, tenendo conto della scadenza del termine per l’espressione del parere.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 16,15.
180ª Seduta
Presidenza del Presidente
GIULIANO
La seduta inizia alle ore 15,45.
IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO
Schema di decreto legislativo recante: “Attuazione della direttiva 2005/47/CE concernente l’accordo tra la Comunità delle ferrovie europee (CER) e la Federazione europea dei lavoratori dei trasporti (ETF) su taluni aspetti delle condizioni di lavoro dei lavoratori mobili che effettuano servizi di interoperabilità transfrontaliera nel settore ferroviario” (n. 277)
(Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell’articolo 1, comma 3, della legge 4 giugno 2010, n. 96. Seguito dell’esame e rinvio)
Riprende l’esame, sospeso nella seduta del 19 ottobre scorso.
La senatrice BLAZINA (PD) fa osservare che il contenuto dell’atto sembra confliggere con quanto previsto nel contratto collettivo nazionale, che conterrebbe condizioni di maggior favore, comportando il rischio di un utilizzo sleale dei lavoratori transfrontalieri. Al fine di chiarire questi aspetti, ritiene opportuna l’audizione dei rappresentanti dei sindacati di categoria.
Il senatore CASTRO (PdL) ritiene che l’oggetto e la natura dell’atto rendano preferibile l’audizione dei rappresentanti dei sindacati confederali.
Concorda il relatore ZANOLETTI (PdL).
Anche la senatrice BLAZINA (PD), intervenendo nuovamente, addiviene alla proposta del senatore Castro.
Il presidente GIULIANO, nel prendere atto dell’ orientamento della Commissione, fa presente che lo svolgimento delle audizioni dovrà comunque avvenire tenendo conto della scadenza al 17 novembre prossimo del termine per l’espressione del parere.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
IN SEDE CONSULTIVA
Schema di decreto legislativo recante: “Recepimento della direttiva 2007/59/CE relativa alla certificazione dei macchinisti addetti alla guida dei locomotori e treni sul sistema ferroviario della comunità” (n. 278)
(Osservazioni alla 8a Commissione. Seguito e conclusione dell’esame. Osservazioni favorevoli.)
Riprende l’esame, sospeso nella seduta del 19 ottobre scorso.
Il senatore NEROZZI (PD) ritiene assai utile una omogeneizzazione a livello europeo dei titoli di studio in un settore tanto delicato, convenendo con la proposta di osservazioni favorevoli formulata dal Presidente relatore nel corso della precedente seduta.
Nessun altro chiedendo la parola e nessuno domandando di intervenire per dichiarazione di voto, presente il prescritto numero di senatori, la Commissione approva.
IN SEDE REFERENTE
(1110) FINOCCHIARO ed altri. – Norme per un lavoro stabile, sicuro e di qualità; misure per il contrasto alla precarietà del lavoro, nonché deleghe in materia di apprendimento permanente, apprendistato e contratto di inserimento
(2261) SPADONI URBANI. – Disposizioni in materia di riduzione dell’orario di lavoro, nonché delega al Governo in materia di apprendimento permanente e di autoaggiornamento
(Seguito dell’esame congiunto e rinvio)
Riprende l’esame congiunto, sospeso nella seduta del 19 ottobre scorso.
Ha la parola il senatore CASTRO (PdL) , il quale sottolinea che il disegno di legge n. 1110 rappresenta una proposta complessiva, organica ed assai ambiziosa in termini di approccio al tema cruciale del lavoro. Proprio su questo terreno si riscontrano comunque a suo avviso le più forti divaricazioni tra maggioranza e opposizione, come conferma il disegno di legge, i cui contenuti non risultano contestualizzati rispetto ai mutamenti economici e sociali intervenuti per effetto della “grande crisi”. Questo elemento rappresenta a suo giudizio il principale limite dell’iniziativa legislativa in questione. Specifiche critiche egli formula in ordine all’idea degli incentivi come fattore di mobilizzazione e dell’aumento del costo del lavoro a tempo determinato, che giudica superata o inadeguata. Le sue critiche si fondano altresì sull’articolo 5, dove ricompare l’omologazione tra lavoro tipico e lavoro atipico, in una sorta di riconduzione ad unità platonica delle due diverse realtà. Questa impostazione ispira anche l’articolo 27, in una forte mainstream che egli reputa indirizzata tuttavia nella direzione contraria rispetto a quanto imposto dalla odierna situazione economica. Anche l’istituzione di una Agenzia nazionale per la sicurezza del lavoro, prevista all’articolo 19, rischia di dar corso ad una inutile sovrastruttura; ben diversa agilità ha invece ispirato la confluenza dell’Ispesl nell’Inail, operata dal Governo con il disegno di legge cosiddetto “collegato lavoro”, recentemente approvato in via definitiva dalla Camera dei Deputati. Ulteriori perplessità si appuntano sull’articolo 20, che, per effetto di un approccio fortemente ideologizzato, in una sorta di eterogenesi dei fini, finirebbe per favorire le imprese che non si trovino in un contesto reale di rischiosità rispetto a quelle che adottino invece modelli adeguati di prevenzione. D’altro canto, una analoga rigidità a suo giudizio si riscontra già nel dettato dell’articolo 1, in tema di promozione dell’apprendimento permanente, animato dall’idea burocratica di definire l’apprendimento in un luogo altro dal reale, indice di un atteggiamento sostanzialmente nostalgico ed utopistico.
Altre critiche si appuntano sul capo IV, dedicato all’estensione delle tutele nel mercato del lavoro, e in particolare sull’articolo 12, comma 1, lettera b, riferito al ruolo degli Enti bilaterali. Anche l’istituzione dello Sportello unico per il lavoro, disposta dall’articolo 13, finisce con il burocratizzare una serie di procedure; elementi di forte ideologizzazione e burocratizzazione sono inoltre presenti nell’articolo 14, in materia di contratto di ricerca d’occupazione. Quanto alla finalità di contrasto al lavoro sommerso e irregolare e promozione della legalità dell’occupazione, egli ritiene improponibili le misure di emersione incentivata disposte dall’articolo 22. Netto dissenso formula inoltre con riferimento alle previsioni contenute nell’articolo 28, in tema di detassazione del salario di produttività.
Quanto al disegno di legge n. 2261, che la Commissione sta esaminando congiuntamente al disegno di legge n. 1110, egli ne sottolinea l’assoluta irriferibilità all’area culturale della maggioranza e la netta contrarietà del Gruppo PdL, stigmatizzandone in particolare gli articoli 5 e 6.
Conclusivamente, come già emerso nel corso del dibattito, condivide l’opportunità che su una materia di tale organicità e complessità venga acquisito il punto di vista del Governo.
Il presidente GIULIANO assicura che si farà promotore presso il ministro Sacconi di tale istanza.
Il seguito dell’esame congiunto è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 16,30.

























