Italia del Gusto accoglie con favore la firma dell’accordo di libero scambio (FTA) tra l’Unione Europea e l’India, avvenuta oggi a Nuova Delhi. L’intesa rappresenta un passaggio cruciale per il rafforzamento della presenza dei prodotti agroalimentari italiani in uno dei mercati a più alto potenziale di crescita a livello globale.
Per un Paese che conta oltre 1,4 miliardi di consumatori e una classe media in forte espansione, la progressiva riduzione dei dazi e una maggiore chiarezza regolatoria costituiscono un cambio di scenario concreto per i produttori europei, da anni penalizzati da un regime tariffario tra i più restrittivi al mondo.
“L’accordo UE–India segna un punto di discontinuità reale per le nostre imprese,” ha dichiarato in una nota il Consorzio Italia del Gusto. “Non si tratta solo di un risultato politico, ma di uno strumento che può finalmente rendere sostenibile l’ingresso e la permanenza delle aziende italiane in un mercato finora quasi inaccessibile. La graduale riduzione dei dazi crea le prime condizioni minime di competitività per i prodotti di qualità europei.”
Secondo Italia del Gusto, l’India rappresenta una delle principali direttrici di sviluppo dell’export agroalimentare italiano nel medio-lungo periodo, in particolare per i comparti dei prodotti premium ad alto valore aggiunto.
“Per molte PMI italiane l’India non è mai stata un’opzione reale, a causa dei costi di accesso, delle barriere tariffarie e della complessità normativa,” ha proseguito Italia del Gusto. “Oggi si apre invece la possibilità di pianificare strategie strutturate di ingresso, costruendo relazioni commerciali stabili e investendo in un mercato che ha un enorme potenziale di domanda per il Made in Italy autentico.”
Italia del Gusto sottolinea tuttavia che la riduzione dei dazi, da sola, non sarà sufficiente a garantire il successo delle imprese italiane sul mercato indiano.
“Affacciarsi sull’India richiede preparazione, conoscenza del contesto locale, capacità di adattamento dei modelli distributivi e un forte lavoro di sistema,” ha aggiunto il Consorzio. “Come Italia del Gusto, il nostro impegno sarà quello di accompagnare operativamente le aziende consorziate: dall’individuazione di partner affidabili, alla promozione collettiva, fino alla costruzione di progetti condivisi di posizionamento del Made in Italy.”
Il Consorzio auspica inoltre una rapida conclusione dell’iter di ratifica dell’accordo da parte delle istituzioni europee, affinché le imprese possano iniziare quanto prima a programmare investimenti e attività commerciali su basi normative certe.
“In una fase storica segnata da instabilità geopolitica e dalla necessità di diversificare i mercati di sbocco,” ha concluso Italia del Gusto, “l’India può diventare uno dei pilastri futuri dell’export agroalimentare italiano. È un’opportunità che va colta con visione, pragmatismo e spirito di sistema.”




























