Un altro fine settimana contrassegnato da gravi episodi di violenza verbale e fisica nei confronti di arbitri di calcio delle serie minori. Per il segretario organizzativo della Uil e responsabile dell’Ufficio sport della Confederazione, Emanuele Ronzoni, “la misura è colma, servono provvedimenti drastici e severi”.
Nel mirino delle violenze ci sono giovani arbitri e arbitre “che, in modo volontario, garantiscono lo svolgimento di attività sportive di interesse collettivo e che, perciò, devono essere tutelati, a partire dalla sicurezza sul lavoro”. La richiesta è che si stabiliscano la responsabilità diretta delle società di calcio interessate, la squalifica degli atleti coinvolti, il daspo per i tifosi e l’utilizzo di sistemi tecnologici di controllo, da utilizzare sia come potenziale deterrente sia per individuare i responsabili. “È del tutto evidente – ha sottolineato Ronzoni – che la Federcalcio non possa chiamarsi fuori da questa vicenda. Le preoccupazioni per gli equilibri politici e organizzativi non devono impedire ai vertici della Federazione di prendere una posizione netta e chiara su questi gravi episodi e di assumere decisioni conseguenti, a tutela di tutte quelle persone che, a tutti i livelli, fanno vivere il mondo del calcio”.
“Per parte nostra – ha concluso Ronzoni – non escludiamo che, in mancanza di provvedimenti, si possano sostenere forme di mobilitazione e protesta, a partire dalla mancata presentazione degli arbitri sui campi di calcio”.
























