“Le infrastrutture sono opere essenziali per la crescita, purché partano presto e siano ben mirate”. È questo il commento del segretario generale dell’Ugl, Giovanni Centrella, commentando l’obiettivo del governo di attivare circa 100 miliardi di euro per opere infrastrutturali entro la fine del suo mandato che il ministro Passera ha giudicato ‘realizzabile’.
Per Centrella “bisogna attivare subito opere mirate alla creazione di posti di lavoro e al superamento di quel gap infrastrutturale che, molto più dell’articolo 18, rende l’Italia inadeguata ad attrarre investimenti”.
“Anche il nuovo sito sui cantieri in Italia e sullo stato di avanzamento delle opere – conclude il sindacalista – può essere utile, ma superare le lungaggini burocratiche che impediscono l’avvio dei lavori è più importante”. (LF)
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