Occupati stabili, ad agosto, su base mensile, pari a 24 milioni 352mila unità. È la stima preliminare diffusa dall’Istat. La sostanziale stabilità degli occupati, sia per gli uomini sia per le donne, è sintesi dell’aumento dei dipendenti permanenti (16 milioni 669mila) e di coloro che hanno almeno 50 anni d’età e del calo dei dipendenti a termine (2 milioni 391mila), degli autonomi (5 milioni 292mila), dei 25-34enni e dei 35-49enni; il numero di occupati è invece invariato tra i 15-24enni. Il tasso di occupazione scende al 63% (-0,1 punti).
Su base annua, ad agosto la crescita del numero di occupati (+1,2%, pari a +291mila unità), interessa gli uomini, le donne, i 25-34enni e coloro che hanno almeno 50 anni; tra i 15-24enni e i 35-49enni, invece, gli occupati diminuiscono. Su base annua il tasso di occupazione aumenta di 0,6 punti.
Nello stesso mese, il tasso di disoccupazione sale al 6,2% (+0,2 punti) e quello giovanile al 20,3% (+0,6 punti). La crescita delle persone in cerca di lavoro (+3,1%, pari a +48mila unità) coinvolge gli uomini, le donne e tutte le classi d’età.
La diminuzione degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,2%, pari a -21mila unità) riguarda gli uomini e tutte le classi d’età ad eccezione dei 35-49enni tra i quali è in crescita; tra le donne invece l’inattività è sostanzialmente stabile. Il tasso di inattività cala al 32,7% (-0,1 punti).
Rispetto ad agosto 2025, cresce il numero di persone in cerca di lavoro (+8,8%, pari a +129mila unità) e diminuisce quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-3%, pari a -381mila unità).
























