• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
venerdì, 25 Settembre 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    La maledizione del tre per cento

    La maledizione del tre per cento

    Meloni e il taglio del bollo, tra disperazione elettorale, bugie e la competizione con Tajani e Salvini

    Meloni e il taglio del bollo, tra disperazione elettorale, bugie e la competizione con Tajani e Salvini

    L’evasione fiscale: un fenomeno ancora da interpretare

    Bolli, pizze e mandolini

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Agespi, sottoscritta ipotesi di accordo per rinnovo contratto

    Il datore che non c’è

    Alcune verità sul lavoro precario

    Precari si muore

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Ilva, sbloccata la trattativa

    Ex Ilva, D’Alò (Fim-Cisl): il nodo centrale resta il forno elettrico

    Ocse, in Italia serve tassa patrimoniale contro disguaglianze sociali

    Insieme per la città: da Cgil, Cisl e Caritas analisi e proposte sulle disuguaglianze delle “sette Rome”

    Europa e sicurezza sociale, le domande e le risposte

    Itinerari Previdenziali, 8 milioni di contribuenti pagano il 65% dell’Irpef

    Cgil, 120 anni di storia. Landini: la persona deve venire prima del profitto

    Cgil, 120 anni di storia. Landini: la persona deve venire prima del profitto

    Raggiunto accordo per l’apertura del Colosseo

    Tragedia al Colosseo, operaio di 22 anni muore precipitando da dieci metri. Chiuso il monumento, la Cgil chiede verifiche sugli appalti

    Stellantis, le conseguenze italiane del ‘’piano Filosa’’

    Stellantis annuncia una nuova cassa integrazione a Mirafiori dal 19 al 30 ottobre: “Situazione complessa, pesano mercato e costi dell’energia”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il Report Istat su ricerca e sviluppo in Italia – Anni 2024-2025

    Il Report Istat sull’innovazione nelle imprese – Anni 2022-2024

    Il Bollettico economico 6/2026 della Bce

    La relazione annuale Inail 2025

    Confindustria, congiuntura flash settembre 2026

    Leonardo, siglato protocollo con sindacati su prepensionamenti

    Leonardo, i sindacati presentano la piattaforma per il rinnovo del contratto integrativo 2027-2029

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    La maledizione del tre per cento

    La maledizione del tre per cento

    Meloni e il taglio del bollo, tra disperazione elettorale, bugie e la competizione con Tajani e Salvini

    Meloni e il taglio del bollo, tra disperazione elettorale, bugie e la competizione con Tajani e Salvini

    L’evasione fiscale: un fenomeno ancora da interpretare

    Bolli, pizze e mandolini

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Agespi, sottoscritta ipotesi di accordo per rinnovo contratto

    Il datore che non c’è

    Alcune verità sul lavoro precario

    Precari si muore

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Ilva, sbloccata la trattativa

    Ex Ilva, D’Alò (Fim-Cisl): il nodo centrale resta il forno elettrico

    Ocse, in Italia serve tassa patrimoniale contro disguaglianze sociali

    Insieme per la città: da Cgil, Cisl e Caritas analisi e proposte sulle disuguaglianze delle “sette Rome”

    Europa e sicurezza sociale, le domande e le risposte

    Itinerari Previdenziali, 8 milioni di contribuenti pagano il 65% dell’Irpef

    Cgil, 120 anni di storia. Landini: la persona deve venire prima del profitto

    Cgil, 120 anni di storia. Landini: la persona deve venire prima del profitto

    Raggiunto accordo per l’apertura del Colosseo

    Tragedia al Colosseo, operaio di 22 anni muore precipitando da dieci metri. Chiuso il monumento, la Cgil chiede verifiche sugli appalti

    Stellantis, le conseguenze italiane del ‘’piano Filosa’’

    Stellantis annuncia una nuova cassa integrazione a Mirafiori dal 19 al 30 ottobre: “Situazione complessa, pesano mercato e costi dell’energia”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il Report Istat su ricerca e sviluppo in Italia – Anni 2024-2025

    Il Report Istat sull’innovazione nelle imprese – Anni 2022-2024

    Il Bollettico economico 6/2026 della Bce

    La relazione annuale Inail 2025

    Confindustria, congiuntura flash settembre 2026

    Leonardo, siglato protocollo con sindacati su prepensionamenti

    Leonardo, i sindacati presentano la piattaforma per il rinnovo del contratto integrativo 2027-2029

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Blog - L’Ilva, l’Italia, e i Quattro Cavalieri dell’Apocalisse

L’Ilva, l’Italia, e i Quattro Cavalieri dell’Apocalisse

di Giuliano Cazzola
14 Novembre 2019
in Blog
L’Ilva, l’Italia, e i Quattro Cavalieri dell’Apocalisse

Il caso ex Ilva è un’immagine dell’Italia. In quella vicenda, dove il paradosso rischia di oscurarne persino  la drammaticità , sembrano essere in azione, congiuntamente, i Quattro Cavalieri dell’Apocalisse che stanno infierendo sul ‘’Bel Paese dove il sì suona’’, senza lasciargli  scampo: l’insipienza della politica; l’inefficienza della pubblica amministrazione; l’interventismo anomalo della magistratura; il disorientamento dell’opinione pubblica. Purtroppo, non si tratta di capitoli separati, ma tra questi ‘’vizi’’ vi è un intreccio  di azioni e disvalori che spesso si erge ad ostacolo insuperabile e frustrante, perché non lascia intravedere vie d’uscita se non ‘’a babbo morto’’ ovvero quando una smentita categorica delle accuse  arriva soltanto in tempo per spegnere le luci. Cominciamo, tuttavia, ad analizzare separatamente pur senza smarrire il filo rosso della sinergia reciproca, il ruolo nefasto di ciascuno di questi funebri e funesti  Cavalieri.

La politica

In Italia la politica non è stata assassinata; si è suicidata da sola. Come hanno fatto in tanti, durante la vergognosa pagina di Tangentopoli, per sottrarsi all’umiliazione di una carcerazione selettiva, usata – alla stregua delle torture dell’Inquisizione – per estorcere confessioni.  Non è stata in grado, la politica, di resistere ad una violenta offensiva mediatico-giudiziaria e passo dopo passo ha cercato di salvarsi cucendosi addosso la caricatura raffigurata dalle forze dell’antipolitica, fino ad avvalersi dei guai giudiziari degli avversari per vincere nella competizione politica. Accusato di vivere di privilegi il sistema politico ha cominciato a privarsi delle risorse necessarie ad operare, alla stregua del signore che indossa la tunica da frate per convertirsi ad una vita di povertà, sottomettendosi  alla narrazione che ha trasformato una condizione dignitosa in una colpa. I partiti storici (anche nelle loro discendenze) hanno chiuso bottega (il partito più vecchio oggi è la Lega); al loro posto ne sono nati o ne stanno nascendo degli altri – spesso intorno ad una singola personalità  che ne diventa il padre-padrone – destinati a scomparire e a ricomporsi sotto una diversa ditta, come se fossero imprese edili che scompaiono, magari attraverso il fallimento,  dopo avere costruito e venduto l’ultimo palazzo. La politica vive alla giornata, se  riesce, capta, in anticipo rispetto agli avversari, gli umori che serpeggiano nell’opinione pubblica, li assume e li legittima, a prescindere dal loro contenuto. In questa assillante caccia al consenso non si guarda in faccia a nessuno; si è pronti al più grave dei misfatti per un voto in più oggi. Domani è un altro giorno. In tale contesto, la comunicazione ha svolto un ruolo nefasto. Per motivi di audience (la regola dell’uomo che morde il cane) hanno assecondato le gogne, i presunti scandali, sbattendo i mostri in prima pagina, in quanto ‘’velinari’’ delle procure. Sono passato da quelle parti centinaia di volte, anche perché il Palazzo di Giustizia di Milano si trova di fronte alla sede della Camera del Lavoro.  Ma quella scritta a caratteri cubitali l’ho notata solo l’ultima volta (o forse me ne ero dimenticato).’’ FIAT  IUSTIZIA ET PEREAT MUNDUS’’: un broccardo di incerta origine che significa più prosaicamente: ‘’Vada pure in malora il mondo purché sia fatta giustizia’’. Ovviamente si tratta di un paradosso  dal momento che non serve a nulla ‘’il fare giustizia’’ in un mondo di morti. Non facciamoci ingannare dal latino: i romani  erano cultori di un diritto che è arrivato fino a noi, proprio perché potevano vantare una concezione molto pratica delle cose della vita.  Solo i fondamentalisti (ce ne sono anche in toga) possono sentirsi autorizzati a giudicare sulla base di quel principio catastrofico. E l’ex Ilva ne è un esempio concreto.

L’inefficienza della pubblica amministrazione

Si tratta di una sorta di ombra di Banquo, a cui attribuiscono anche responsabilità non sue. La PA negli ultimi decenni è stata subissata di riforme. Si cominciò nei primi anni ’90 con la c.d. privatizzazione ovvero la sottoposizione del rapporto di lavoro al diritto comune. Quella misura fu salutata come una svolta epocale: usciva la legge (con le leggine clientelari), entrava la contrattazione collettiva. Salvo accorgersi, nel giro di pochi anni, che il settore aveva assemblato il meglio dei due regimi: la sicurezza e la stabilità garantita dal pubblico e la flessibilità del privato. Un plotone di ministri della Funzione pubblica ha promosso delle iniziative di riforma: da Franco Bassanini, a Renato Brunetta, a Marianna Madia. In generale si è trattato di leggi delega che hanno occupato intere legislature per entrare in vigore, per finire accantonate da un nuovo ministro che intendeva fare a suo modo. Ma non nascondiamoci dietro un dito: l’inefficienza della pubblica amministrazione è provocata anche dalle scorribande del terzo Cavaliere: la magistratura inquirente.

La magistratura

Chi – sia esso amministratore o dirigente – si assume la responsabilità di un progetto che impieghi risorse pubbliche (ma non solo) sa benissimo di rischiare un avviso di garanzia e uno sputtanamento sui media. Deve mettere in conto di essere intercettato e di ritrovare quindi mozziconi di  frasi  (basta vedere le ordinanze) a conferma di  ricostruzioni dei fatti che sono veri e propri  teoremi. La procura racconta l’esistenza di un’organizzazione criminale o un caso di corruzione insito in un appalto e come prova, apre ogni tanto delle ‘’virgolette’’ riportando una decina di parole dell’indagato che dovrebbero confermare il suo coinvolgimento nel malaffare. Le registrazioni sono diventate pubbliche e valgono come una confessione ed una condanna. Non ci sarebbe neppure la necessità di fare un processo, anche perché – sono parole di un autorevole magistrato – una persona assolta in giudizio è un colpevole che l’ha fatta franca. Il caso ex Ilva è paradigmatico. La procura di Taranto è in guerra con lo stabilimento dal 2012, quando arrivò persino a sequestrare più di un miliardo di euro di prodotti finiti definendoli ‘’corpi del reato’’. Uno dei motivi per cui ArcelorMittal ha deciso di andarsene non è dato soltanto dal venire meno dello scudo penale (il governo pensa, forse, di trovare dei commissari disposti a rinunciare all’immunità?), ma dal dover misurarsi con adempimenti disposti dalla magistratura che non consentirebbero l’avvio del piano di risanamento concordato. Poi c’è il caso della giustizia civile, le cui lungaggini scoraggiano ad investire in un Paese incapace di risolvere le controversie in tempi compatibili con il business.

Il disorientamento dell’opinione pubblica

La gente non sa più a che santo votarsi. Il quarto Cavaliere segue da vicino gli altri tre. È subornato dai media, sobillato dai partiti che promettono soluzioni facili a problemi complessi. A loro non interessano i dati e il giudizio della scienza. Un’opinione vale l’altra. Le strade, le gallerie, le strade ferrate per l’Alta velocità, i termovalorizzatori, gli inceneritori, le trivellazioni  sono il frutto di congiure dei poteri forti, in nome dei loro interessi. Le vaccinazioni  sono opera della propaganda delle multinazionali farmaceutiche. Le scelte decisive per il futuro di una nazione vengono giocate a dadi, nel contesto di democrazie radicalizzate. Come soleva dire un maestro diabolico della propaganda, Josef Goebbels: ‘’Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità’’.

Giuliano Cazzola

Attachments

  • jpg
Giuliano Cazzola

Giuliano Cazzola

Ex Sindacalista

In evidenza

Stellantis, Giorgetti convoca le parti per l’11 ottobre

Stellantis, i sindacati chiedono un incontro di aggiornamento su piano industriale e volumi

25 Settembre 2026
Eurostat, rallentamento prezzi alla produzione, a dicembre +0,2%

Euro digitale, terziario: un’opportunità per accresce la concorrenza e tagliare i costi

25 Settembre 2026
Cnel, l’assemblea approva il documento sul salario minimo ma si spacca: 39 si, 15 no

Lavoro, Cnel: cresce l’occupazione, ma salgono anche i lavoratori over 50

25 Settembre 2026
Musei, scongiurati gli esuberi al Parco archeologico del Colosseo

Colosseo, Giuli incontra i lavoratori senza i sindacati. La Cgil convoca un’assemblea per lunedì 28 settembre

25 Settembre 2026
Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

L’economia sommersa vale quasi 200 miliardi all’anno. I dati del report Censis- Confcooperative

25 Settembre 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi