Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato elezioni generali anticipate il 29 novembre, durante una dichiarazione alla nazione dal Palazzo della Moncloa. Sanchez ha dichiarato che, dopo aver informato il Re, ha deciso di convocare una riunione straordinaria del Consiglio dei Ministri per fissare formalmente le elezioni. Il primo ministro ha riconosciuto il malcontento di una parte significativa della popolazione e la frustrazione causata dall’abrogazione dei decreti sull’edilizia abitativa avvenuta la scorsa settimana.
“È giunto dunque il momento per il popolo spagnolo di decidere quale futuro desidera per sé e per il proprio Paese”, ha osservato dopo aver tracciato un bilancio della legislatura. “Più di tre anni fa, l’elettorato e il Congresso hanno scelto un governo di coalizione progressista per far avanzare la Spagna; riuscirci non è stato facile”, ha esordito Sanchez, sottolineando di aver dovuto governare tra “un Congresso molto conflittuale” ed “élite che cercavano di controllare il nostro Paese”, oltre a “un’opposizione priva di qualsiasi senso di responsabilità istituzionale”. Il primo ministro ha fatto notare di aver trasferito “più risorse che mai” ai governi regionali, i quali tuttavia “hanno acquistato attici e privatizzato ospedali”, ha insistito, facendo un velato riferimento al Partito Popolare. Ciononostante, ha sostenuto, né il Governo né la Spagna “hanno smesso di andare avanti”. “Abbiamo fatto tutto ciò che era in nostro potere”, ha commentato, pur ammettendo che l’esecutivo ha “commesso degli errori” e non è riuscito a realizzare tutto ciò che si era prefissato.
In seguito all’annuncio odierno, il decreto di scioglimento delle Cortes (il Parlamento) e di indizione delle elezioni sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dello Stato (BOE). La legge elettorale prevede che, in caso di scioglimento anticipato, le elezioni si tengano 54 giorni dopo la convocazione. Sulla base delle tempistiche stabilite, il calendario elettorale sarebbe il seguente: il decreto di scioglimento e di indizione delle elezioni verrebbe pubblicato il 6 ottobre; il 16 ottobre sarebbe il termine ultimo per dichiarare le coalizioni elettorali; il periodo per la presentazione delle candidature o delle liste elettorali andrebbe dal 21 al 26 ottobre; la campagna elettorale inizierebbe il 13 novembre. Il 28 novembre sarebbe la giornata di riflessione, mentre le elezioni si terrebbero il 29 novembre.
L’annuncio di Sanchez ha così posto fine all’incertezza legata al fine settimana di riflessione dello stesso primo ministro, seguito alla mancata approvazione da parte del Congresso dei Deputati di due decreti-legge reali in materia di edilizia abitativa. Il primo ha ottenuto 172 voti favorevoli e 178 contrari; il secondo, 166 favorevoli e 184 contrari. Il PP, Vox e Junts sono stati determinanti nel bloccare l’approvazione dei provvedimenti.

























