Il governo francese ridurrà le imposte sul reddito anche nel 2003, di almeno un ulteriore 5%, dopo un primo taglio del 5% in arrivo in autunno. Lo ha indicato il ministero dell’Economia e delle Finanze dopo che il sottosegretario al Bilancio Alain Lambert aveva già annunciato che il governo avrebbe continuato a ridurre l’imposta sul reddito anche l’anno prossimo.
La finanziaria bis, che verrà votata il 18 luglio, già integra il finanziamento per la prima riduzione del 5% per il 2002, una misura valutata a 2,5 miliardi di euro.
Ieri il ministro dell’Economia e delle Finanze si era rifiutato di impegnarsi sulla tabella di marcia di tagli fiscali supplementari, limitandosi a dire che il governo avrebbe fatto il possibile per mantenere la promessa del capo dello stato Jacques Chirac di abbassare l’imposta sul reddito del 30% in cinque anni. Il primo ministro Jean-Pierre Raffarin ha affermato nei giorni corsi che il ritmo di riduzione di un terzo dell’imposta sui redditi “dipenderà dal vigore della crescita”.
Il governo discuterà intanto domani sia la finanziaria bis,che prevede un disavanzo di 45 miliardi di euro, pari al 2,6% del PIL, che un bilancio preventivo 2003 all’insegna del rigore.
Il progetto prevede infatti un aumento delle spese in volume dello 0,2%, con economie in arrivo per quasi tutti i ministeri, ad eccezione di quelli che dovranno gestire le priorità del governo, che sono la sicurezza, la giustizia, la difesa e gli incentivi allo sviluppo.
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