• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
martedì, 27 Ottobre 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    I nervi di Giorgia

    Meloni cavalca la guerriglia urbana e sforna altri reati: la campagna elettorale giocata tutta sulla sicurezza, anche per sgonfiare Vannacci

    Energia e petrolio, siglata ipotesi di accordo per rinnovo

    La grande bonanza di Big Oil ( per merito delle guerre)

    Salario e sviluppo possono attendere? Una riflessione a margine del congresso Cgil

    Piccole imprese, il tetto sale a quattordici

    Meloni e il taglio del bollo, tra disperazione elettorale, bugie e la competizione con Tajani e Salvini

    L’europeismo di necessità di Meloni, orfana di Trump. Ma gli attacchi a Bruxelles non si fermeranno. Tantomeno in campagna elettorale

    Sardegna, sui ritardi per la metanizzazione si va verso lo sciopero

    Decreto Bollette, l’azzardo di Meloni: il tetto al gas rischia di diventare una trappola

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Legge elettorale, Meloni dice che l’ha fatta per gli italiani. In realtà con le nuove regole Giorgia si concede una seconda chance: governare anche in caso di pareggio. Ed è qui il vero tornaconto

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Caporalato, insediata a Foggia la sezione territoriale della rete lavoro agricolo di qualità

    La legge sul caporalato compie dieci anni, la Flai Cgil fa il punto con un convegno a Roma. Mininni: ha cambiato le cose, ma va ancora migliorata

    Ericsson Marcianise, firmata ipotesi di accordo per cessione a Jabil

    Ericsson, nessun accordo sui 131 licenziamenti di Genova. Slc chiede un tavolo al governo

    Lavoratrice cade durante lo smart working, il Tribunale di Padova riconosce l’infortunio sul lavoro

    Smart working, 2,7 milioni di occupati: i vantaggi passano da organizzazione e regole

    Ilva, al via incontro al ministero

    Perché la Sustainability Due Diligence avrebbe salvato l’Ilva e l’acciaio italiano

    Teatro di Roma, in arrivo il bando per la stabilizzazione di tutti i precari

    Teatri, sciopero il 27 ottobre per il rinnovo del contratto, mobilitazioni e presidi in tutta Italia

    Siglato rinnovo Aec per i 50.000 addetti del comparto artigiano

    Contrattazione e rappresentanza, la torta è ancora in forno

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Confapi, rinnovato il contratto di lavoro del settore laterizi

    Materiali da costruzione, rinnovato il contratto delle Pmi: aumenti fino al 14,5%

    edilizia cantieri

    Materiali da costruzione Confapi, sindacati: rinnovata la parte economica del contratto

    Il rapporto Istat sul Benessere equo e sostenibile – Edizione 2026

    La versione completa e la sintesi della relazione del presidente di Federmeccanica Simone Bettini all’Assemblea Generale 2026

    L’analisi Confcommercio sui negozi sfitti in Italia

    Eni, raggiunto l’accordo sullo smartworking

    Equitalia Giustizia, sindacati: raggiunto l’accordo sullo smart working

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Noi siamo i tempi. La chiesa di Francesco e Leone nel mondo a pezzi, di Marco Damilano. Editore Mondadori

    Noi siamo i tempi. La chiesa di Francesco e Leone nel mondo a pezzi, di Marco Damilano. Editore Mondadori

    Fai i tuoi interessi, di Marco Casario. Editore Mondadori

    Fai i tuoi interessi, di Marco Casario. Editore Mondadori

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    I nervi di Giorgia

    Meloni cavalca la guerriglia urbana e sforna altri reati: la campagna elettorale giocata tutta sulla sicurezza, anche per sgonfiare Vannacci

    Energia e petrolio, siglata ipotesi di accordo per rinnovo

    La grande bonanza di Big Oil ( per merito delle guerre)

    Salario e sviluppo possono attendere? Una riflessione a margine del congresso Cgil

    Piccole imprese, il tetto sale a quattordici

    Meloni e il taglio del bollo, tra disperazione elettorale, bugie e la competizione con Tajani e Salvini

    L’europeismo di necessità di Meloni, orfana di Trump. Ma gli attacchi a Bruxelles non si fermeranno. Tantomeno in campagna elettorale

    Sardegna, sui ritardi per la metanizzazione si va verso lo sciopero

    Decreto Bollette, l’azzardo di Meloni: il tetto al gas rischia di diventare una trappola

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Legge elettorale, Meloni dice che l’ha fatta per gli italiani. In realtà con le nuove regole Giorgia si concede una seconda chance: governare anche in caso di pareggio. Ed è qui il vero tornaconto

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Caporalato, insediata a Foggia la sezione territoriale della rete lavoro agricolo di qualità

    La legge sul caporalato compie dieci anni, la Flai Cgil fa il punto con un convegno a Roma. Mininni: ha cambiato le cose, ma va ancora migliorata

    Ericsson Marcianise, firmata ipotesi di accordo per cessione a Jabil

    Ericsson, nessun accordo sui 131 licenziamenti di Genova. Slc chiede un tavolo al governo

    Lavoratrice cade durante lo smart working, il Tribunale di Padova riconosce l’infortunio sul lavoro

    Smart working, 2,7 milioni di occupati: i vantaggi passano da organizzazione e regole

    Ilva, al via incontro al ministero

    Perché la Sustainability Due Diligence avrebbe salvato l’Ilva e l’acciaio italiano

    Teatro di Roma, in arrivo il bando per la stabilizzazione di tutti i precari

    Teatri, sciopero il 27 ottobre per il rinnovo del contratto, mobilitazioni e presidi in tutta Italia

    Siglato rinnovo Aec per i 50.000 addetti del comparto artigiano

    Contrattazione e rappresentanza, la torta è ancora in forno

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Confapi, rinnovato il contratto di lavoro del settore laterizi

    Materiali da costruzione, rinnovato il contratto delle Pmi: aumenti fino al 14,5%

    edilizia cantieri

    Materiali da costruzione Confapi, sindacati: rinnovata la parte economica del contratto

    Il rapporto Istat sul Benessere equo e sostenibile – Edizione 2026

    La versione completa e la sintesi della relazione del presidente di Federmeccanica Simone Bettini all’Assemblea Generale 2026

    L’analisi Confcommercio sui negozi sfitti in Italia

    Eni, raggiunto l’accordo sullo smartworking

    Equitalia Giustizia, sindacati: raggiunto l’accordo sullo smart working

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Noi siamo i tempi. La chiesa di Francesco e Leone nel mondo a pezzi, di Marco Damilano. Editore Mondadori

    Noi siamo i tempi. La chiesa di Francesco e Leone nel mondo a pezzi, di Marco Damilano. Editore Mondadori

    Fai i tuoi interessi, di Marco Casario. Editore Mondadori

    Fai i tuoi interessi, di Marco Casario. Editore Mondadori

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - Analisi - Cerfeda, cosa veramente dice Draghi su salario, fisco, e mercato del lavoro

Cerfeda, cosa veramente dice Draghi su salario, fisco, e mercato del lavoro

di Walter Cerfeda
2 Ottobre 2017
in Analisi
Cerfeda, cosa veramente dice Draghi su salario, fisco, e mercato del lavoro

Il dibattito aperto sui salari è di grande interesse, ma, almeno fin qui, c’entra assai poco con la proposta precisa e di merito che il presidente della Bce ha avanzato, prima in modo informale e poi formalmente nell’ultimo Consiglio di Amministrazione.  Valutazioni che, per questo, di conseguenza, sono state trasmesse ufficialmente agli organi istituzionali europei, Consiglio, Commissione e Parlamento. Quindi troverei più utile cimentarsi sulla proposta concreta, per condividerla o respingerla, e non tanto per aprire un sempre utile e sicuramente suggestivo, ma forse inefficace dibattito sul tema.

Draghi intanto cosa ha detto e perché l’ha detto. Il Presidente in tre circostanze consecutive, a luglio alla Conferenza dei banchieri europei a Sintra, in Portogallo; ad agosto nel suo discorso ufficiale ai banchieri del mondo, a Jackson Hole, e poi nel Consiglio di amministrazione di settembre della Bce, ha sollevato due – e non uno solo – problemi urgenti della politica economica europea. Il primo è il mercato del lavoro ed il secondo quello dei salari.

Perché l’ha sollevato ? Lo ha fatto in risposta alle pressioni di alcuni importanti Governi del Centro e Nord Europa, Scandinavi ed Olandesi innanzitutto, e, nella Bce,  davanti alle posizioni della Bundesbank. Tutte queste pressioni erano e sono finalizzate affinché, la Bce, chiuda definitivamente la ormai lunga fase della politica monetria espansiva, ovvero tassi di credito a zero e Quantitative easing, sulla base della considerazione che ormai la ripresa è “solida e diffusa” anche in Europa e che la fase più acuta dell’emergenza sui titoli di debito si può considerare, anche per la Grecia, ormai alle spalle.

Draghi ha risposto motivando perché queste considerazioni siano ancora insufficienti per condurre ad un cambio di politica monetaria. Primo, perché è vero che c’è un buon tasso di crescita, ma esso è disuguale e reversibile. Disuguale per territori geografici ( forte in Asia, meno –tranne la Germania- in Europa e debole e contradditoria negli Usa e in Gran Bretagna). Anzi la debolezza crescente del dollaro, in conseguenza delle politiche della nuova Amministrazione, ha incisivamente rafforzato l’euro creando problemi rilevanti nella politica di cambio e per le nostre esportazioni, fino – per le incerte vicende coreane – a fare dell’euro, negli ultimi due mesi, una moneta rifugio, come beni come l’oro, il litio ed il cobalto, con ulteriori svantaggi rispetto a tutte le altre valute mondiali. Quindi, in un quadro di incertezza, cambiare le politiche monetarie davvero potrebbe rappresentare un azzardo strategico.

Ma, secondo, e venendo a noi, Draghi ha sollevato, al netto dello scenario mondiale, due problemi strutturali europei, che essi si, se non venissero affrontati, rappresentano un freno alla crescita stabile in Europa. Il nodo di fondo è che il tasso di inflazione è più basso di quello della crescita. Ovvero che in tutta Europa è in atto da tempo una crisi della domanda che non riguarda solo l’eredità della disuguaglianza della crisi, ma due fattori precisi.

Il primo: la precarizzazione del mercato del lavoro. Draghi afferma, ed è assolutamente vero, che la media europea dei lavori intermittenti, occasionali ed a tempo limitato, ha superato la soglia del 30%. In questo scenario, il comportamento delle persone interessate è quello di privilegiare le politiche degli orari rispetto a quelle salariali. Chi teme di non essere confermato o che anche quelle poche ore di lavoro possano venir meno, certo non rivendica aumenti salariali, bensì una grande disponibilità alla flessibilità totale degli orari. La conseguenza econometrica è l’abbassamento del montante complessivo salariale e quindi una ripercussione negativa sulla domanda.

Secondo, i salari. La considerazione avanzata da Draghi sta in questi termini. Il Presidente rileva che l’unica parte fiscalmente incentivata dei salari, è quella del rapporto tra salari e produttività, a livello aziendale. Che ovviamente è giusta e che va estesa e consolidata, ma che purtroppo, nella media europea, riguarda solo il 12% dei lavoratori (in Italia intorno al 20). E che quindi esiste una sorta di rottura tra salari e fisco.

Superare questa frattura lo si potrebbe fare alla sola condizione che, in tutta Europa dove esistono i contratti nazionali collettivi di lavoro, ovvero in undici Paesi su 28, i Governi valutassero la fiscalizzazione degli aumenti salariali dei rinnovi contrattuali: quindi non solo l’intervento sul cuneo fiscale, ma oltre ad esso quello sui salari da contratto nazionale e quindi per una platea universale di lavoratori. Ovviamente tutto questo avrebbe un costo rilevante (da noi la fiscalizzazione universale del cuneo fiscale per 15 milioni di lavoratori privati, costa più di mezzo punto di Pil) a cui aggiungere quella dei salari da contratto nazionale.

Questo si, conclude il Presidente della Bce, rappresenterebbe un volano formidabile per il rilancio dei consumi e della crescita europea. Draghi, quindi si rivolge più ai Governi che alle parti sociali e ai Governi dice che le risorse dovrebbero essere reperite con un cambio delle politiche di imposizione fiscale, tassando di più i beni e le proprietà invece che le persone fisiche. L’Ecofin, su questo terreno, si muove lungo la stessa direzione ed è stata non celato il suo dissenso, ad esempio per l’ Italia, dell’esenzione generalizzata della tassazione sulla casa oltre alla pressione per introdurre l’obbligo alla fatturazione elettronica tra privati, la cui evasione dell’Iva, tocca i 40 miliardi. Ai voglia ad intervenire sul cuneo e sui salari contrattuali.

Di questo si tratta. Varrebbe la pena allora che proprio su questo ci cimentassimo.

Walter Cerfeda                           

Attachments

  • jpg
Tags: EconomiaSindacatoSalari
Walter Cerfeda

Walter Cerfeda

In evidenza

Sisma 2016, Buonomo (Uil): ricostruire significa garantire sicurezza

Centro Italia, a dieci anni dal sisma la Cgil presenta la nuova piattaforma per la Vertenza del Cratere e delle Aree Interne

27 Ottobre 2026
Caporalato, insediata a Foggia la sezione territoriale della rete lavoro agricolo di qualità

La legge sul caporalato compie dieci anni, la Flai Cgil fa il punto con un convegno a Roma. Mininni: ha cambiato le cose, ma va ancora migliorata

27 Ottobre 2026
Da destra a sinistra, tutti a pezzi

Ex Ilva, il decreto non basta: oggi il confronto a Palazzo Chigi

27 Ottobre 2026
Rcs gestirà la raccolta pubblicitaria per La Stampa

Askanews, sciopero di 24 ore contro il licenziamento di un redattore a Milano: “Attacco all’autonomia dei giornalisti”

27 Ottobre 2026
Ericsson Marcianise, firmata ipotesi di accordo per cessione a Jabil

Ericsson, nessun accordo sui 131 licenziamenti di Genova. Slc chiede un tavolo al governo

27 Ottobre 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi