• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
sabato, 3 Ottobre 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    L’orrido Vannacci al centro del mondo. Ma da lui dipende chi vince e chi perde. E sono acrobazie…

    Educazione affettiva, via libera alla Camera al ddl Valditara. Flc-Cgil: lede l’autonomia della scuola. Protesta delle opposizioni a Montecitorio

    L’autogol del governo sulla scuola: un decreto antistranieri che favorisce l’integrazione (la sinistra ringrazi)

    La maledizione del tre per cento

    La maledizione del tre per cento

    Meloni e il taglio del bollo, tra disperazione elettorale, bugie e la competizione con Tajani e Salvini

    Meloni e il taglio del bollo, tra disperazione elettorale, bugie e la competizione con Tajani e Salvini

    L’evasione fiscale: un fenomeno ancora da interpretare

    Bolli, pizze e mandolini

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Una finanza a misura di persona. L’iniziativa della Fisac Cgil nel percorso di aggiornamento del “Programma Fondamentale della Cgil”

    Una finanza a misura di persona. L’iniziativa della Fisac Cgil nel percorso di aggiornamento del “Programma Fondamentale della Cgil”

    “Meglio il price cap che la tassa sugli extra profitti, anche se non è una soluzione definitiva”. Intervista al segretario generale della Femca-Cisl Sebastiano Tripoli

    “Meglio il price cap che la tassa sugli extra profitti, anche se non è una soluzione definitiva”. Intervista al segretario generale della Femca-Cisl Sebastiano Tripoli

    Contratto Terziario, Fiorino (UILTuCS): una piattaforma ‘in anticipo’ sulla scadenza per evitare ritardi nel rinnovo. E gli aumenti dovranno andare oltre l’inflazione

    Contratto Terziario, Fiorino (UILTuCS): una piattaforma ‘in anticipo’ sulla scadenza per evitare ritardi nel rinnovo. E gli aumenti dovranno andare oltre l’inflazione

    Recordati Campoverde, accordo raggiunto su procedura licenziamento collettivo

    Recordati Campoverde, accordo raggiunto su procedura licenziamento collettivo

    I primi 120 anni della Cgil: tra l’Inno di Mameli e Bella Ciao, con Mattarella nel cuore

    I primi 120 anni della Cgil: tra l’Inno di Mameli e Bella Ciao, con Mattarella nel cuore

    Iren, sindacati proclamano lo stato di agitazione per carenza di investimenti e organici

    Iren, proclamato stato di agitazione, sindacati: meno esternalizzazioni e più investimenti sulle persone

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Istat, commercio al dettaglio agosto 2026

    Lo studio della Uil sui costi degli asili nido

    Confprofessioni, la bilateralità degli studi professionali

    I dati provvisori Istat su occupati e disoccupati – Agosto 2026

    I dati provvisori Istat sui prezzi al consumo – Settembre 2026

    I dati Istat su fiducia dei consumatori e delle imprese – Settembre 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    L’orrido Vannacci al centro del mondo. Ma da lui dipende chi vince e chi perde. E sono acrobazie…

    Educazione affettiva, via libera alla Camera al ddl Valditara. Flc-Cgil: lede l’autonomia della scuola. Protesta delle opposizioni a Montecitorio

    L’autogol del governo sulla scuola: un decreto antistranieri che favorisce l’integrazione (la sinistra ringrazi)

    La maledizione del tre per cento

    La maledizione del tre per cento

    Meloni e il taglio del bollo, tra disperazione elettorale, bugie e la competizione con Tajani e Salvini

    Meloni e il taglio del bollo, tra disperazione elettorale, bugie e la competizione con Tajani e Salvini

    L’evasione fiscale: un fenomeno ancora da interpretare

    Bolli, pizze e mandolini

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Una finanza a misura di persona. L’iniziativa della Fisac Cgil nel percorso di aggiornamento del “Programma Fondamentale della Cgil”

    Una finanza a misura di persona. L’iniziativa della Fisac Cgil nel percorso di aggiornamento del “Programma Fondamentale della Cgil”

    “Meglio il price cap che la tassa sugli extra profitti, anche se non è una soluzione definitiva”. Intervista al segretario generale della Femca-Cisl Sebastiano Tripoli

    “Meglio il price cap che la tassa sugli extra profitti, anche se non è una soluzione definitiva”. Intervista al segretario generale della Femca-Cisl Sebastiano Tripoli

    Contratto Terziario, Fiorino (UILTuCS): una piattaforma ‘in anticipo’ sulla scadenza per evitare ritardi nel rinnovo. E gli aumenti dovranno andare oltre l’inflazione

    Contratto Terziario, Fiorino (UILTuCS): una piattaforma ‘in anticipo’ sulla scadenza per evitare ritardi nel rinnovo. E gli aumenti dovranno andare oltre l’inflazione

    Recordati Campoverde, accordo raggiunto su procedura licenziamento collettivo

    Recordati Campoverde, accordo raggiunto su procedura licenziamento collettivo

    I primi 120 anni della Cgil: tra l’Inno di Mameli e Bella Ciao, con Mattarella nel cuore

    I primi 120 anni della Cgil: tra l’Inno di Mameli e Bella Ciao, con Mattarella nel cuore

    Iren, sindacati proclamano lo stato di agitazione per carenza di investimenti e organici

    Iren, proclamato stato di agitazione, sindacati: meno esternalizzazioni e più investimenti sulle persone

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Istat, commercio al dettaglio agosto 2026

    Lo studio della Uil sui costi degli asili nido

    Confprofessioni, la bilateralità degli studi professionali

    I dati provvisori Istat su occupati e disoccupati – Agosto 2026

    I dati provvisori Istat sui prezzi al consumo – Settembre 2026

    I dati Istat su fiducia dei consumatori e delle imprese – Settembre 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - Interviste - Giove (Cgil Emilia-Romagna), ecco perché la nostra autonomia è diversa da quella di Veneto e Lombardia

Giove (Cgil Emilia-Romagna), ecco perché la nostra autonomia è diversa da quella di Veneto e Lombardia

di Tommaso Nutarelli
28 Febbraio 2019
in Interviste
Giove (Cgil Emilia-Romagna), ecco perché la nostra autonomia è diversa da quella di Veneto e Lombardia

In questi giorni si è riacceso il dibattito intorno all’autonomia differenziata, richiesta da Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Un tema complesso, che ha sollevato dure polemiche e molte critiche anche da parte dei sindacati. Cgil, Cisl e Uil, infatti, vedono nell’autonomia un attacco all’unità del paese, con il rischio che si creino regioni di serie A e B e aumenti così il divario tra nord e sud.  Luigi Giove, segretario generale della Cgil Emilia-Romagna, spiega tuttavia al Diario del Lavoro che le richieste della sua regione sono completamente diverse da quelle di Veneto e Lombardia, regioni che, secondo Giove, puntano effettivamente a una vera e propria secessione.  Nel caos comunicativo e politico di queste settimane, afferma Giove, non emergono le differenze tra la proposta dell’Emilia-Romagna rispetto alle altre due; e si corre il rischio che l’Emilia-Romagna svolga involontariamente il ruolo di ulteriore puntello a una proposta che in realtà non condivide assolutamente.

Giove, qual è la posizione dell’Emilia-Romagna sull’autonomia differenziata?

Stiamo discutendo con la Regione Emila Romagna da circa due anni su questo tema. Il nostro giudizio in merito si articola in una duplice valutazione, da un lato è politica e, dall’altra, sui contenuti. In origine l’idea dell’Emilia-Romagna era quella di contrapporre al progetto sostanzialmente secessionista di Veneto e Lombardia, una forma di regionalismo rafforzato – che comunque comparta delle criticità – senza minare l’unità nazionale. Oggi questa impostazione permane, anche se è mutato il quadro politico di riferimento.

In cosa è mutato?

La discussione sull’autonomia differenziata era stata avviata con il governo di centro-sinistra, che nella pre-intesa rimodulava e riposizionava le proposte di Veneto e Lombardia sul modello emiliano. Oggi però abbiamo un governo di destra, o comunque a trazione leghista, che discute in modo diverso il tema dell’autonomia. E questo fa si che la proposta dell’Emilia-Romagna sia sostanzialmente schiacciata e assimilata a quelle di Veneto e Lombardia. Il messaggio che passa è che il progetto secessionista sia appoggiato anche dalla nostra regione, cosa assolutamente non vera. Se nel dibattito politico continua a essere preminente il modello di autonomia di Veneto e Lombardia, sarebbe utile per l’Emilia-Romagna fermarsi, avere una legislazione quadro nazionale, definire i livelli essenziali delle prestazioni e solo dopo questi passaggi proseguire nuovamente con la discussione.

Dunque, la diversità dell’autonomia richiesta dall’Emilia-Romagna risiede principalmente nel rifiuto di una visione secessionista?

Questo è il punto principale, ma non è il solo. Ci sono differenze profonde anche nei contenuti stessi, soprattutto per quanto riguarda l’istruzione e la gestione delle risorse.

In cosa si differenzia esattamente il vostro progetto?

Per quanto riguarda le risorse, l’Emilia-Romagna non vuole mettere in crisi il bilancio nazionale, non vuole mettere in discussione la ripartizione dei fondi tra le regioni a statuto ordinario, né tantomeno vuole danneggiare i fondi perequativi, ossia le risorse destinate ai territori in difficoltà. Quello che la Regione Emilia Romagna ha chiesto è la garanzia che le risorse già destinate alla nostra regione siano certe e che siano gestite con maggiore autonomia. In sintesi: non mi risulta siano stati chiesti più denari di quelli attuali, ma solo maggiore liberta nell’amministrarli. E soprattutto non è stato chiesto di trattenere il residuo fiscale, ossia i nove decimi del gettito fiscale sul territorio, che invece è uno dei cavalli di battaglia di Veneto e Lombardia.

C’è poi il capitolo dell’istruzione, al quale prima ha fatto riferimento. 

Si. Anche qui la impostazione è molto lontana da quella lombarda e veneta. L’Emilia-Romagna non chiede la regionalizzazione del sistema formativo, ma alcune competenze specifiche, come ad esempio sul diritto allo studio o sull’edilizia scolastica.

Poi c’è la questione delle varie competenze richieste.

Assolutamente sì. L’Emilia-Romagna ne ha richieste 15, in modo puntuale e specifico, mentre Veneto e Lombardia tutte e 23 quelle previste dall’articolo 117 della costituzione, a 360 gradi.

Quali sono le competenze che possono essere più utili alla causa dell’Emilia-Romagna?

Quelle che sicuramente aiuterebbero la regione riguardano le politiche del lavoro, il governo del territorio e la governance istituzionale. Per il lavoro avremmo bisogno di rafforzare l’incontro tra politiche attive e passive, per un maggiore incontro tra domanda e offerta. Per far questo servono investimenti pubblici nei centri per l’impiego. Per quanto riguarda il governo del territorio, ci sono vaste aree a rischio sismico e idrogeologico, e dunque la necessità di avere chiarezza sugli ambiti di intervento della regione e le risorse per attuare tutti gli interventi. Sulla governance istituzionale ci troviamo davanti a un’impasse: è stata fatta la riforma Delrio, dando per scontato che poi sarebbe passato il referendum costituzionale. Oggi ci troviamo con province che non dovevano più esistere, e che non hanno risorse. Avremmo bisogno di mettere in rete distretti e comuni, per razionalizzare le risorse e offrire servizi migliori al cittadino. Se queste competenze venissero trasferite alla regione avremmo sicuramente dei benefici. Questi processi hanno bisogno di essere maggiormente incentivati.

Lei ha detto che ci sono comunque delle criticità anche nel progetto della vostra regione. A cosa si riferisce?

I miei dubbi sono sul fatto che si possa determinare a livello regionale una dotazione aggiuntiva di organici, da destinarsi alla scuola per quel che riguarda le docenze, che mal si colloca all’interno del contesto nazionale. Inoltre se per assurdo tutte le regioni a statuto ordinario chiedessero più autonomia sulle risorse, si arriverebbe al paradosso di uno stato che agisce come un semplice ragioniere, perché una parte significativa di risorse sarebbe vincolata.

Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, ha recentemente affermato che nell’autonomia differenziata potrebbe esserci anche un rischio relativo alla tenuta della contrattazione nazionale. È così?

Io togliere il condizionale, il rischio c’è. Veneto e Lombardia chiedono la regionalizzazione dei contratti, e quindi, di fatto, il superamento del contratto nazionale. Nel comparto della scuola, intervenire sia sugli organici sia sull’offerta formativa significa creare una vera spaccatura nel paese e creando dei problemi anche per la mobilità dei docenti e degli studenti. Questa è secessione a tutti gli effetti.

La Cgil nazionale ha comunque espresso forti critiche sul tema dell’autonomia. Qual è la vostra posizione?

I timori della Cgil sono anche in nostri per quanto riguarda le proposte di Veneto e Lombardia. In merito all’idea di autonomia dell’Emilia-Romagna, come ho detto, il giudizio è molto articolato. Resta il fatto che con questo governo la discussione ha preso una strada che noi non condividiamo assolutamente, se la Regione Emilia Romagna vuole mantenere un tratto distintivo rispetto alle proposte “leghiste” sarebbe opportuno separare nettamente le discussioni in corso. Per separarle credo sia necessario fermarsi, fare una riflessione di carattere nazionale su cosa si può e cosa non si deve fare.

Tommaso Nutarelli

@tomnutarelli

Attachments

  • jpg
Tags: CgilEmilia-RomagnaAutonomia differenziata
Tommaso Nutarelli

Tommaso Nutarelli

Giornalista de Il diario del lavoro.

In evidenza

INCONTRO A PALAZZO CHIGI SU SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

Manovra, nel 2027 Pil a +0,8% e deficit al 3,4%

2 Ottobre 2026
Firmato il contratto integrativo del Gruppo Loro Piana

Artigiani, Cisl e Uil esprimono preoccupazione per la riforma

2 Ottobre 2026
Una finanza a misura di persona. L’iniziativa della Fisac Cgil nel percorso di aggiornamento del “Programma Fondamentale della Cgil”

Una finanza a misura di persona. L’iniziativa della Fisac Cgil nel percorso di aggiornamento del “Programma Fondamentale della Cgil”

2 Ottobre 2026
“Meglio il price cap che la tassa sugli extra profitti, anche se non è una soluzione definitiva”. Intervista al segretario generale della Femca-Cisl Sebastiano Tripoli

“Meglio il price cap che la tassa sugli extra profitti, anche se non è una soluzione definitiva”. Intervista al segretario generale della Femca-Cisl Sebastiano Tripoli

2 Ottobre 2026
Istat, a giugno in calo fiducia di consumatori e imprese

Istat, ad agosto vendite le vendite al dettaglio crescono dello 0,3%

2 Ottobre 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi