“Le nuove generazioni stanno vivendo una situazione di precarietà infinita, pagando un prezzo pesantissimo”. Così il leader della Cgil, Maurizio Landini, a margine di un’iniziativa allo Spin Time Labs. “Uno dei problemi che abbiamo è che buona parte dei nostri giovani, anche laureati e diplomati, vanno via – ha detto – credo che sia un danno, un Paese che sta invecchiando che avrebbe bisogno di investire sul lavoro, sull’intelligenza delle persone e sulle competenze”.
Landini ha aggiunto che “realizzarsi nel lavoro oggi vuol dire non solo avere uno stipendio adeguato, cosa che non c’è; non solo avere un rapporto di lavoro stabile e non precario. Vuol dire soprattutto poter utilizzare la propria intelligenza per poter produrre, esprimere servizi, far funzionare le cose. Vogliamo provare a cambiare questa situazione e affermare un modello diverso. Nei prossimi giorni avremo incontri con Confindustria, Confcommercio e le associazioni imprenditoriali per cancellare i contratti pirata. Vogliamo affermare un modello contrattuale fondato su democrazia, partecipazione, diritto delle persone di eleggere i propri delegati e rappresentanti della sicurezza”.
























