È morto all’età di 94 anni Serafino Petta, uno degli ultimi sopravvissuti alla strage di Portella della Ginestra del 1 maggio 1947 e storico dirigente della CGIL. Considerato il “custode” della memoria storica dell’eccidio, aveva dedicato la sua vita a testimoniare l’evento e a lottare per i diritti dei lavoratori.
Petta aveva appena 16 anni quando partecipò con la famiglia e oltre duemila contadini al corteo per la Festa del lavoro a Portella della Ginestra. Fu allora che i membri della banda Giuliano aprirono il fuoco sulla folla inerme, causando undici morti e oltre trenta feriti.
Dopo la strage, partecipò attivamente alle lotte contadine diventando dirigente sindacale della Cgil. La sua testimonianza è stata fondamentale per mantenere viva la memoria dell’evento attraverso innumerevoli interventi pubblici, presentazioni di libri e convegni.




























