Si inasprisce il confronto tra sindacati e WindTre sul rinnovo del contratto integrativo aziendale. Dopo settimane di stallo nelle trattative, le organizzazioni sindacali Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom/Uilfpl hanno avviato le procedure di raffreddamento previste dalla legge 146/1990, primo passo del percorso che può portare alla proclamazione di uno sciopero nei servizi pubblici essenziali.
La decisione è maturata al termine del Coordinamento unitario delle Rsu del 1° luglio. Alla base della protesta, spiegano i sindacati, c’è la “totale indisponibilità” dell’azienda a discutere le voci del contratto di secondo livello che comportano un impatto economico. Secondo le sigle, già nell’incontro dell’11 maggio WindTre aveva escluso dal negoziato temi come la reperibilità, i consolidamenti orari e i ticket restaurant, posizione che non sarebbe cambiata nelle settimane successive.
A irrigidire ulteriormente il clima avrebbero contribuito anche le dichiarazioni dei vertici aziendali durante i recenti Together Day. I sindacati contestano in particolare l’affermazione secondo cui lo smart working rappresenterebbe già una forma di beneficio economico per i dipendenti e l’invito a essere più “proattivi” per aumentare l’efficienza aziendale.
Le organizzazioni dei lavoratori sottolineano che il contratto integrativo è fermo ai valori del 2008, ridotti nel 2012 nell’ambito di un accordo finalizzato a salvaguardare l’occupazione. Una situazione che, secondo i sindacati, ha determinato un progressivo divario retributivo rispetto alle altre aziende del settore delle telecomunicazioni.
Infine, i sindacati accusano inoltre l’azienda di adottare un doppio standard: da un lato il rigore sui costi del rinnovo contrattuale, dall’altro lo stanziamento di oltre 46 milioni di euro per superminimi e premi individuali assegnati unilateralmente, oltre al mantenimento di una struttura manageriale ritenuta sovradimensionata.
Con l’apertura delle procedure di raffreddamento prende ora il via anche un calendario di assemblee in tutte le sedi aziendali per informare i lavoratori e definire le successive iniziative di mobilitazione, con l’obiettivo di riportare al centro del confronto tutte le richieste economiche e normative contenute nella piattaforma per il rinnovo del contratto di secondo livello.





















