Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, si è detto disponibile a incontrare i rappresentanti della Cgil, che oggi manifesta a Brindisi in concomitanza con la cerimonia di avvio dei lavori dello stabilimento di Eni Storage System, destinato a diventare il nuovo polo italiano ed europeo per la produzione di batterie al litio-ferro-fosfato.
Fonti del Mimit riferiscono che il ministro, appena arrivato a Brindisi, ha chiesto al questore e al prefetto di comunicare ai manifestanti la propria disponibilità a un incontro, come già avvenuto venerdì scorso al ministero a Roma con i rappresentanti di Cobas e Failm, in occasione di un confronto al quale la Cgil non ha partecipato.
“La maggior parte dei sindacati ha sottoscritto questa intesa e oggi ha questa risposta, che credo sia la più significativa. È iniziato il cantiere di un progetto che, in pochi mesi, sarà un modello di sviluppo green per l’intera area industriale di Brindisi e per il nostro Paese, con più occupazione in un settore in crescita. Consentirà inoltre all’Italia di sviluppare un’economia del riciclo anche nel campo delle materie prime critiche, per produrre le batterie necessarie all’industria italiana”, ha dichiarato Urso.
“Il cantiere è già partito, ed era il primo atto importante e significativo. Ho detto anche a Cobas e alla Cgil che sono sempre disponibile ad ascoltarli. Il Cobas è stato ricevuto al ministero venerdì scorso e anche oggi sono disponibile a incontrare i rappresentanti della Cgil per capire le ragioni della loro manifestazione contro un nuovo cantiere che rappresenta il futuro del Paese e dell’industria green”, ha concluso il ministro.





















