“E’ importante che la Gran Bretagna resti in Europa ma mi preoccupano le condizioni dell’accordo: c’è un’erosione dei diritti dei lavoratori”. Lo ha detto la presidente della Camera, Laura Boldrini, parlando al termine dell’incontro nel suo studio a Montecitorio con il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker.
“Rischiamo di avere – ha proseguito la terza carica dello Stato – lavoratori di serie A e di serie B. I cittadini che da un paese europeo andranno a lavorare in un altro paese europeo non avranno gli stessi diritti dei cittadini di quel paese. Forse si poteva negoziare su tanti punti ma su questo punto, sui diritti dei lavoratori, direi che l’Europa non ha bisogno di lavoratori a due velocità. E’ un passo indietro rispetto al passato, qualcosa che rimette in discussione la cittadinanza europea”.



























