Assicurare un futuro al gruppo, all’insegna della legalità, e dare certezze e serenità ai lavoratori coinvolti. Sono gli obiettivi della Filca-Cisl nella complessa vicenda della Tecnis Spa, l’azienda coinvolta nello scandalo Anas, raggiunta nei mesi scorsi da una interdittiva antimafia, e da un decreto di sequestro disposto il 12 febbraio dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Catania.
“Il recente sequestro delle azioni della Tecnis e di altre due società collegate – spiega Barbara Cerutti, della Filca nazionale – insieme al conseguente provvedimento di amministrazione giudiziaria, possono davvero rappresentare un momento di snodo in questa partita difficile e complicata. La scelta del professor Saverio Ruperto come amministratore è all’insegna della continuità: si tratta di un professionista serio e competente, che dovrà rimettere in sesto l’azienda, consentirle di tornare sul mercato ed ultimare le opere in sospeso, ma soprattutto assicurare il regolare pagamento degli stipendi ai lavoratori, che come spesso accade in questi casi rischiano di essere gli unici a pagare le conseguenze di errori e responsabilità altrui. Adesso aspettiamo l’esito dell’incontro di domani al ministero dello Sviluppo economico con lo stesso Ruperto e un rappresentante del governo nazionale: ci sono diverse centinaia di famiglie in apprensione che meritano risposte e certezze”, ha concluso Cerutti.
A proposito del caso Tecnis, Susanna Camusso, a margine dell’assemblea della Funzione pubblica: “Il messaggio non può essere, non deve mai essere, quello che il lavoro c’è se c’è la criminalità e si perde invece quando interviene la giustizia”.



























