Si è svolta questa mattina, presso la Commissione agricoltura del Senato, l’audizione delle segreterie nazionali di Fai, Flai e Uila sul disegno di legge per il contrasto allo sfruttamento del lavoro in agricoltura (ddl n. 2217). Al termine dell’audizione le segreterie hanno consegnato gli emendamenti che ritengono indispensabili affinché il Ddl presentato dal Governo possa avere l’efficacia che tutti riconoscono come necessaria al contrasto del caporalato. Una stessa copia degli emendamenti è stata successivamente trasmessa al ministro dell’agricoltura Maurizio Martina e al ministro del Lavoro Giuliano Poletti.
“E’ positivo il clima di costruttivo interesse che si respira all’interno della commissione e ho apprezzato la sensibilità dei senatori e delle senatrici presenti” ha dichiarato il segretario generale della Uila Uil Stefano Mantegazza al termine dell’audizione. “Ci auguriamo che le proposte del governo siano trasformate in legge in tempi molto rapidi e che l’impegno a raccogliere gli emendamenti presentati dal sindacato si traduca in realtà prima che comincino le prossime campagne di raccolta, fornendo la Rete del lavoro di qualità della strumentazione e di quella premialità che nel disegno di legge è ancora assente” aggiunge Mantegazza. “In particolare il sindacato chiede: la riduzione della contribuzione per quelle aziende che assumeranno manodopera attraverso la Rete, la definizione di un marchio di qualità etico e l’utilizzo delle commissioni agricole, già esistenti presso l’Inps, come “gambe” operative per consentire alla Cabina di Regia di essere presente sul territorio e affrontare, in presa diretta, le problematiche del lavoro nero”.



























