La lettera è stata inviata sabato 20 febbraio. Mittente: la Commissione di designazione per la presidenza di Confindustria e il collegio speciale dei Probiviri. Destinatari: i quattro candidati alla presidenza, Aurelio Regina, Vincenzo Boccia, Marco Bonometti e Alberto Vacchi. Il testo, decisamente insolito: una richiesta di assoluto ‘’silenzio stampa’’ da parte dei candidati, pena la squalifica. Richiamandosi alle regole di comportamento previste dal codice etico richiedono per ‘’accompagnare in maniera trasparente il percorso di rinnovo della presidenza’’, la lettera chiede infatti ai quattro candidati di astenersi da: “la socializzazione diffusa e indistinta” di documenti che devono, invece, essere destinati solo al dibattito interno degli associati; il “rilascio di interviste sui propri programmi”; “la partecipazione a trasmissioni televisive” per motivi diversi dalla ‘’promozione del proprio business’’. Il mancato rispetto di questi precetti, avverte la lettera, comporterà ‘’l’automatica esclusione” del candidato.
Motivo di questa sorprendente decisione, spiegano i Saggi nella lettera, è il clima di ‘’pressione esterna veramente indebita’’, che rischia di diventare intollerabile quando inizieranno le consultazioni della base per la successione a Squinzi. Tanto più che si è già verificata ‘’qualche oggettiva e grave diversione rispetto a linee di azione che avrebbero dovuto essere avvertite come inderogabili e insuperabili’’. Il sistema associativo, avvertono, ‘’rischia di riportare pesanti e irreparabili danni da una esposizione mediatica del livello che si sta generando in queste ore, con prospettive di ulteriore rinforzo’’. Dunque, silenzio, prego: “non permettiamo che l’immagine di Confindustria sia oggetto di distorsione e assimilazione ad altri soggetti’’.
Ai candidati non resta che adeguarsi: la lettera, infatti, non è un suggerimento, ma una prescrizione ineludibile. Parlano, invece, tutti gli altri. Tra questi, il presidente di Confindustria Molise, Mauro Natale, che si e’ detto ‘’perplesso’’ per il ‘’continuo flusso di notizie’’ che la stampa fornisce quotidianamente in merito al rinnovo della presidenza confindustriale, fino a supporre che un interesse ‘’esterno’’ all’associazione stia cercando di influenzare la partita.
Pertanto, secondo il presidente del Molise, non solo i candidati, ma anche gli stessi media dovrebbero asternersi dal dare notizie. Trascurando il piccolo dettaglio del diritto di cronaca, in base al quale e’ assolutamente normale che i giornali, come ogni quattro anni accade, dedichino pagine e articoli alla presidenza di una associazione importante come la Confindustria, Natale, in un comunicato, afferma: “La sensazione, o forse qualcosa di più, e’ che, diffondendo notizie che appaiono quanto meno improbabili, si voglia cercare di condizionare l’andamento delle consultazioni, ipotizzando sostegni e accreditando numeri di voti dei membri del Consiglio Generale a favore dell’uno o dell’altro candidato che fanno apparire Confindustria quello che non è: un movimento parapolitico, invece che una libera associazione nella quale la motivazione che anima chi si candida a rappresentarla è l’esclusivo spirito di servizio”.
“Volendo fornire un’informazione corretta e fedele”, dunque, “i media dovrebbero far riferimento solo alle formali decisioni assunte dagli Organi ufficiali delle Associazioni”, e conclude: “Sarebbe opportuno capire chi, probabilmente esterno al mondo Confederale, cerca di interferire nelle vicende dell’associazione e a quali interessi risponde”.
Nunzia Penelope




























