Le nuove norme sulle partecipate rischiano di paralizzare l`Anas. Lo afferma la Cisal che, preoccupata per il futuro della Società, chiede al ministero dei Trasporti un confronto urgente su mission e strategie.
“Come sottolineato ieri dal Presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani, in Commissione Lavori Pubblici al Senato, il decreto Madia contiene gravi limitazioni all`autonomia gestionale di Anas e rischia di compromettere quel processo di rinnovamento necessario all`Azienda per perseguire efficacemente i propri obiettivi”, afferma Francesco Cavallaro, segretario generale Cisal, nel manifestare profonda preoccupazione per l`irrigidimento che la normativa comporterebbe sulla partecipata.
“Come abbiamo più volte denunciato, continua il Segretario, l`attività di Anas subisce da anni drastiche riduzioni di risorse, umane e finanziarie, da impiegare nella manutenzione, nello sviluppo e nella sicurezza delle strade. Richiediamo pertanto un incontro urgente presso il Ministero dei Trasporti, allo scopo di ribadire l`incompatibilità del decreto Madia con la mission dell`azienda. Dovranno inoltre essere chiarite le ragioni per cui non sono state estese ad Anas le libertà attribuite ad altre partecipate, quali Fs e Rai”.



























