Il Parlamento boliviano, riporta il quotidiano tedesco Die Welt, ha approvato all’unanimità una legge che legalizza, entro determinati limiti, il lavoro a partire dai 10 anni. La legge ha ancora bisogno della firma del presidente Evo Morales, che in passato si era detto favorevole alla norma.
Il motivo che ha portato alla formazione e al voto positivo della legge, secondo il senatore boliviano Javier Zavaleta, è principalmente la lotta contro la povertà estrema.
Finora l’età minima per lavorare era di 14 anni con diverse eccezioni per i 12enni. Adesso la legge è la stessa, ma “l’unico cambiamento, sottolinea lo sponsorizzatore della legge Adolfo Mendoza, è il fatto che la nuova legge ne consente eccezioni”. Il Parlamento ha infatti posto la clausola che i datori di lavoro dovranno comunque continuare a garantirne la salute fisica e mentale dei bambini lavoratori, evitandone lo sfruttamento. Inoltre, ci dovrà essere la prova della piena volontà del bambino di entrare nella vita lavorativa, oltre ad avere il consenso dei genitori e del difensore civico.

























