Farmindustria ha annunciato, nel corso di un’assemblea pubblica, che le imprese del farmaco sono pronte a investire almeno un miliardo e mezzo di euro nei prossimi tre anni, di cui 470 milioni già dichiarati. E a creare 2.000 nuove opportunità di lavoro per i giovani. Aziende competitive a livello internazionale, come dimostrano quelle a capitale italiano con 50 acquisizioni e 300 insediamenti fuori dai confini nazionali, negli ultimi 15 anni. E quelle a capitale estero che hanno una forte presenza in Italia con poli mondiali per la produzione e la Ricerca.
“L’industria farmaceutica italiana – ha affermato il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi – può essere considerata ormai una nuova specializzazione del made in Italy. Nella classifica Ue per produzione, infatti, solola Germaniaprecede il nostro Paese, che però è il primo tra i big europei in termini procapite”.
“L’Italia può diventare l’hub farmaceutico d’Europa, grazie a un ampio numero di imprese e di fabbriche, a una solida base produttiva resa competitiva da risorse umane di grande qualità, con il 90% di laureati e diplomati, e all’export di medicinali che ha permesso all’Italia di conquistare, negli ultimi tre anni, il titolo di “campione del mondo” (cresciuto del 64% negli ultimi 5 anni)”.
Le aziende hanno infatti determinato il 34% dell’aumento complessivo delle esportazioni manifatturiere in Italia dal 2008 al 2013. Secondo i dati della Banca d’Italia, inoltre, dal 2001 al 2013 la farmaceutica ha aumentato la produttività: +55% rispetto al +1% della media nazionale. E il rapporto Scenari Industriali 2014 di Confindustria evidenzia come sia l’unica che negli ultimi 5 anni ha visto crescere la competitività del fattore lavoro (+12% contro il -20% della media).
“Oggi- ha concluso il presidente- ci sono le condizioni per ricreare lavoro. Servono però stabilità del quadro normativo e certezza delle regole. L’Italia ha necessità di una governance farmaceutica più efficiente, così come è opportuno semplificare la burocrazia e sviluppare un contesto più attrattivo per l’innovazione, cuore pulsante dell’attività delle imprese e impegno verso i pazienti”.

























