Più di 350 milioni di ore di cassa integrazione registrate nei primi quattro mesi del 2014, con una crescita esponenziale di quella straordinaria, e oltre 510 mila lavoratori coinvolti a zero ore per una perdita di reddito di 1,3 miliardi di euro, pari a 2.600 euro netti in meno in busta paga. Questi, in sintesi, i dati emersi dalle elaborazioni delle rilevazioni Inps da parte dell’Osservatorio cig (cassa integrazioni guadagni) della Cgil Nazionale nel rapporto di aprile.
“Preoccupa enormemente, afferma Elena Lattuada della Cgil Nazionale, la situazione in cui versano alcuni settori e aree del paese, siderurgia ed edilizia in primis, realtà diverse tra loro ma accomunate da una generale sottovalutazione dello stato di crisi in cui versano”.
“Uscire dalla crisi, conclude Lattuda, significa costruire una prospettiva positiva, mettendo al centro il lavoro: dalla sua difesa, attraverso l’urgente rifinanziamento della deroga, alla sua creazione. Il lavoro è il punto dal quale ripartire, in Italia come in Europa”.



























