E’ stato pubblicato il rapporto mensile dell’Abi che contiene una novità importante: non verranno più pubblicati i dati sulle sofferenze lorde. Il vicedirettore generale, Gianfranco Torriero ha dichiarato che c’è una eccessiva “focalizzazione” mediatica sulle sofferenze lorde. Il vicedirettore non lo ritiene un indicatore fondamentale per tale motivo può essere fuorviante. Nel rapporto di metà gennaio infatti, le sofferenze lorde erano tornate a crescere toccando nuovi record.
Nel rapporto di oggi risultano pubblicate solo le sofferenze nette al netto delle svalutazioni già fatte dalle banche e sono pari a 89 miliardi di euro in aumento rispetto agli 88,8 di novembre. Il rapporto con i prestiti totali è stato del 4,94%, anche questi in crescita rispetto a novembre che risultavano essere del 4,89%.
Inoltre, resta negativa la dinamica dei prestiti bancari a famiglie e imprese. A gennaio, secondo il rapporto mensile dell’Abi, il complesso dei finanziamenti a famiglie e aziende segna un -0,53% su base annua, in peggioramento dal -0,05% di dicembre. Questo di gennaio è un risultato in linea con i valori di aprile 2012.
I nuovi prestiti alle imprese, in particolare, nel 2015 hanno segnato un aumento di circa il +11,6% rispetto all’anno prima. Per i nuovi mutui per l’acquisto di immobili, nel 2015 c’è stata una crescita del 97,1% rispetto al 2014; l’incidenza delle surroghe sul totale dei nuovi finanziamenti è di circa il 31,6%.
Positiva anche la dinamica del totale dei prestiti all’economia: +0,17%, in miglioramento rispetto al -0,20% di dicembre. Dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, a oggi “i prestiti all’economia – spiega il rapporto – sono passati da 1.673 a 1.826,7 miliardi, quelli a famiglie e imprese da 1.279 a 1.411,5 miliardi”.
A gennaio, spiega l’Abi, diminuisce ancora la raccolta a medio e lungo termine ma resta negativo l’andamento della raccolta complessiva che a gennaio segna un calo dell’1,37% annuo, in peggioramento rispetto al -0,55% di dicembre. Dalla fine del 2007 a oggi, aggiunge l’associazione bancaria, la raccolta è passata da 1.513 a 1.685,6 miliardi, con un aumento di quasi 173 miliardi.
A gennaio, secondo il rapporto mensile dell’Abi, i tassi sono saliti leggermente e quello medio sul totale dei finanziamenti è al 3,26%, dopo il 3,25% di dicembre (minimo storico).



























