La Russia di Vladimir Putin ha raggiunto un accordo con alcuni Paesi Opec, compresa l’Arabia Saudita, sulla produzione del petrolio, al fine di stabilizzare il prezzo del barile sinora in caduta libera e attorno al quale ruota l’economia russa.
Il ministro dell’Energia Aleksandr Novak e un certo numero di membri dell’OPEC sulla base dei negoziati di Doha, in Qatar, hanno accettato di congelare la produzione di oro nero. Secondo il ministro dell’Energia del Qatar, Mohammed Saleh Al-Sada, la produzione sarà stabilizzata al livello dell’11 gennaio. L’Arabia Saudita è d’accordo con questa decisione.
La capitale del Qatar Doha ha ospitato l’incontro, sinora indicato come privato. In precedenza, il Wall Street Journal citando i rappresentanti ufficiali dell’OPEC ha riferito che l’incontro, in particolare, avrebbe visto la partecipazione del ministro dell’Arabia Saudita, Nigeria, Venezuela e Russia.
Nel gennaio di quest’anno, l’OPEC ha fatto una dichiarazione circa la probabile creazione di un’alleanza con la Russia e una serie di altri paesi produttori di petrolio al fine di ridurre la produzione e fermare la caduta dei prezzi del petrolio. Alla fine di gennaio, Novak ha parlato di una possibile riunione dell’OPEC e altri paesi produttori di petrolio, indicativamente prevista per febbraio. Ai primi di febbraio, i media hanno riferito che il ministro del Petrolio del Venezuela era d’accordo con i paesi OPEC, così come la Russia di tenere una riunione.



























