• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
giovedì, 1 Gennaio 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Arriva la proposta di legge Pd sul salario minimo

    Salario minimo: la Consulta non entra nel merito. La questione resta confinata agli appalti pubblici

    La minaccia di Trump e i nemici in casa. L’Europa è davvero (quasi) spacciata

    La minaccia di Trump e i nemici in casa. L’Europa è davvero (quasi) spacciata

    La contrattazione che vogliamo, le linee guida proposte dalla Filctem

    Colpo di freno della Cassazione: le aziende non possono sostituire il CCNL a piacimento

    Istat, dal Senato via libera a Blangiardo nuovo presidente

    L’ottimismo dell’Istat vs lo scetticismo della realtà

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il richiamo della foresta di Giorgia

    Dalle banche alla cultura, fino alla Rai, la strategia della destra è assicurarsi tutta la posta

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Sindacati, mobilitazione dei lavoratori della vigilanza privata

    Pegaso Security Spa, proclamato un nuovo stato di agitazione. I sindacati: storia di una gestione rovinosa, nessuna certezza sulle retribuzioni

    La filastrocca di Hal

    Formazione e Intelligenza Artificiale, il Rapporto di European Schoolnet

    Snaidero, la Regione Fvg convoca per il 9 gennaio il tavolo di crisi

    Snaidero, la Regione Fvg convoca per il 9 gennaio il tavolo di crisi

    L’anno nero della moda, tra crisi, trasformazioni e magistratura

    L’anno nero della moda, tra crisi, trasformazioni e magistratura

    Whoolrich, sindacati: stato di agitazione contro i licenziamenti mascherati

    Whoolrich, sindacati: stato di agitazione contro i licenziamenti mascherati

    Natuzzi, dietrofront sull’accordo del 2013, a rischio 1.300 lavoratori

    Natuzzi, Mimit: presentato il Piano di rilancio. Sindacati: inaccettabili 479 esuberi dopo 24 anni di ammortizzatori

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il Report della Cgil Roma e Lazio sui rapporti di lavoro nella Regione – Dicembre 2025

    Il testo del rinnovo del contratto collettivo degli idraulico forestali e idraulico agricoli

    Il testo del rinnovo del contratto collettivo dei servizi ambientali

    Intesa Sanpaolo, raggiunto l’accordo: premi da 1.150 a 2.950 euro per i 70.000 lavoratori

    Intesa Sanpaolo-sindacati, firmato l’accordo sul contratto di secondo livello

    Trasporto ferroviario merci, Fit-Cisl:”firmato il rinnovo del contratto aziendale di Medway”

    Trasporto ferroviario merci, Fit-Cisl:”firmato il rinnovo del contratto aziendale di Medway”

    Unindustria sigla convenzione con Federturismo su welfare aziendale

    Turismo, Manageritalia e Federalberghi rinnovano il Ccnl Dirigenti

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne), di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro

    Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne), di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro

    Il costruttore e il giocatore. Serafino Ferruzzi, Raul Gardini, e la fine di un grande gruppo industriale, di Luciano Segreto, Feltrinelli

    Il costruttore e il giocatore. Serafino Ferruzzi, Raul Gardini, e la fine di un grande gruppo industriale, di Luciano Segreto, Feltrinelli

    L’umanità di domani. Dieci numeri per comprendere il nostro futuro, di Paul Morland

    L’umanità di domani. Dieci numeri per comprendere il nostro futuro, di Paul Morland

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Arriva la proposta di legge Pd sul salario minimo

    Salario minimo: la Consulta non entra nel merito. La questione resta confinata agli appalti pubblici

    La minaccia di Trump e i nemici in casa. L’Europa è davvero (quasi) spacciata

    La minaccia di Trump e i nemici in casa. L’Europa è davvero (quasi) spacciata

    La contrattazione che vogliamo, le linee guida proposte dalla Filctem

    Colpo di freno della Cassazione: le aziende non possono sostituire il CCNL a piacimento

    Istat, dal Senato via libera a Blangiardo nuovo presidente

    L’ottimismo dell’Istat vs lo scetticismo della realtà

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il richiamo della foresta di Giorgia

    Dalle banche alla cultura, fino alla Rai, la strategia della destra è assicurarsi tutta la posta

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Sindacati, mobilitazione dei lavoratori della vigilanza privata

    Pegaso Security Spa, proclamato un nuovo stato di agitazione. I sindacati: storia di una gestione rovinosa, nessuna certezza sulle retribuzioni

    La filastrocca di Hal

    Formazione e Intelligenza Artificiale, il Rapporto di European Schoolnet

    Snaidero, la Regione Fvg convoca per il 9 gennaio il tavolo di crisi

    Snaidero, la Regione Fvg convoca per il 9 gennaio il tavolo di crisi

    L’anno nero della moda, tra crisi, trasformazioni e magistratura

    L’anno nero della moda, tra crisi, trasformazioni e magistratura

    Whoolrich, sindacati: stato di agitazione contro i licenziamenti mascherati

    Whoolrich, sindacati: stato di agitazione contro i licenziamenti mascherati

    Natuzzi, dietrofront sull’accordo del 2013, a rischio 1.300 lavoratori

    Natuzzi, Mimit: presentato il Piano di rilancio. Sindacati: inaccettabili 479 esuberi dopo 24 anni di ammortizzatori

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il Report della Cgil Roma e Lazio sui rapporti di lavoro nella Regione – Dicembre 2025

    Il testo del rinnovo del contratto collettivo degli idraulico forestali e idraulico agricoli

    Il testo del rinnovo del contratto collettivo dei servizi ambientali

    Intesa Sanpaolo, raggiunto l’accordo: premi da 1.150 a 2.950 euro per i 70.000 lavoratori

    Intesa Sanpaolo-sindacati, firmato l’accordo sul contratto di secondo livello

    Trasporto ferroviario merci, Fit-Cisl:”firmato il rinnovo del contratto aziendale di Medway”

    Trasporto ferroviario merci, Fit-Cisl:”firmato il rinnovo del contratto aziendale di Medway”

    Unindustria sigla convenzione con Federturismo su welfare aziendale

    Turismo, Manageritalia e Federalberghi rinnovano il Ccnl Dirigenti

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne), di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro

    Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne), di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro

    Il costruttore e il giocatore. Serafino Ferruzzi, Raul Gardini, e la fine di un grande gruppo industriale, di Luciano Segreto, Feltrinelli

    Il costruttore e il giocatore. Serafino Ferruzzi, Raul Gardini, e la fine di un grande gruppo industriale, di Luciano Segreto, Feltrinelli

    L’umanità di domani. Dieci numeri per comprendere il nostro futuro, di Paul Morland

    L’umanità di domani. Dieci numeri per comprendere il nostro futuro, di Paul Morland

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Inchieste e Dibattiti - Call center, inferno o paradiso? Il caso Vodafone - Buone relazioni industriali e motivazione, cosi’ il call center diventa “palestra’’

Buone relazioni industriali e motivazione, cosi’ il call center diventa “palestra’’

20 Maggio 2010
in Call center, inferno o paradiso? Il caso Vodafone

Almaviva Contact  conta 7 sedi operative in 5 città e 4 regioni, 4.200 posti operatore, 8.000 dipendenti; l’87% del business è inbound, il resto tra outbound e attività di back office. Tra i primi 10 clienti ci sono Wind, Vodafone, Sky, Tim ed Alitalia, il solo comparto Telco cura il 70% dei volumi gestiti. Un gigante del settore, dunque, che recentemente è stato riorganizzato completamente.

Un processo iniziato circa due anni fa, quando ci siamo resi conto che all’interno della Divisione CRM si presentava di fatto un dilemma. Da un lato, andava offerta una risposta organica e sistematica ai bisogni completamente nuovi di un’azienda che stava rapidamente cambiando natura. Le circa 5.000 stabilizzazioni di lavoratori portavano l’ organico a 8.000 persone, da sostenere, indirizzare e motivare in modo nuovo. Dall’altro, si imponeva la necessità che questa risposta fosse progettata all’interno di un piano di business e di budget particolarmente stringente. Affrontare le due dimensioni del problema non era semplice, anche solo su un piano cognitivo. Poiché in un’azienda complessa e human intensive il “rilancio motivazionale” richiede risorse e investimenti importanti. Ci è stato chiaro da subito che una simile complessità non poteva che essere affrontata in un quadro complessivo di “change”. Un percorso deciso e di lungo respiro, basato su due principali componenti: le relazioni industriali e una rigorosa ristrutturazione manageriale e organizzativa.

In primo luogo era necessario dare vita a un sistema di relazioni industriali più coerente con la nuova natura aziendale, dove il dialogo, attraverso un continuo e sistematico confronto, affrontasse i nodi cruciali e gli interventi strutturali inderogabili nel CRM in outsourcing. In altre parole, in un business in cui la gestione del tempo  delle telefonate è cruciale, qualsiasi situazione di conflitto diventa letale per il business. La ricerca della pace sociale è un fine ineludibile. Occorreva ridefinire il rapporto con i dipendenti in una logica fiduciaria e di lungo periodo anche attraverso relazioni sindacali ribilanciate e rilanciate.
Questa determinazione, che ha orientato le azioni del confronto con il sindacato, ha fatto recuperare spazi di condivisione su tante dimensioni rilevanti.

Altrettanto decisivo è stato un netto reshuffling manageriale, effettuato ricorrendo alla valorizzazione delle risorse interne, riaggregando opportunamente competenze ed esperienze manageriali presenti nel gruppo. In parallelo, abbiamo riorganizzato i siti operativi accorciando la catena del comando, che si presentava del tutto inadeguata ad avvicinare il governo delle persone al vertice dei vari centri.
Abbiamo introdotto una nuova figura, il business manager, per garantire un maggior controllo end-to-end delle singole commesse. In questa ristrutturazione, è stata creata una dinamica finalmente virtuosa delle due responsabilità manageriali del call center manager e dello human resource manager. In passato, lo sbilanciamento della dialettica era evidente, e tale da privilegiare il ruolo della responsabilità operativa rispetto a quella di HR. Al responsabile del personale del Centro, infatti, veniva ritagliato un ruolo residuale a garanzia dei soli adempimenti normativi o poco più. Un fenomeno comprensibile in una realtà ante stabilizzazione, ma del tutto inefficace nel nostro progetto.

Siamo intervenuti anche sul modello gestionale. La sistematica presenza del vertice nei vari siti operativi ha consentito il necessario allineamento delle figure chiave del processo di cambiamento verso le sfide cogenti, in una logica di prospettiva che mette al bando ogni deriva autarchica.
Obiettivo: coniugare il “glocal” – ogni sito sul territorio è una realtà a sé sul piano antropologico, culturale, professionale e di business – con la necessità di ridefinire elementi di trasversalità e omogeneizzazione di linguaggi e processi nel rispetto delle peculiarità locali.

Abbiamo avviato una campagna di colloqui, sia per favorire la coesione dei gruppi che coordinano i centri sia per recuperare quell’attenzione individuale importante per chi è chiamato a operare con livelli di tensione rilevanti. Dobbiamo sempre tenere presente che le nostre strutture operative governano qualcosa come 110-115 milioni di transazioni all’anno. Per transazioni intendo i contatti portati a buon fine. Si può capire come un numero di contatti simile, pur raggiunto da un buon numero di persone, ci racconti di una pressione quotidiana davvero sfiancante. Il tutto è stato gestito in un’ottica integrata. La nostra strategia prevede meccanismi di inclusione, per coinvolgere i sindacati nella gestione, in piena trasparenza e lealtà. Non a caso il 2008 non ha registrato un solo giorno di sciopero contro l’azienda, fatta eccezione per qualche evento episodico all’inizio dell’anno.

In questo nuovo contesto, ha assunto una posizione determinante la figura del team leader. E alle persone che ricoprono questo ruolo, pur in assenza di grandi margini di investimento, abbiamo dedicato un’attenzione tutta particolare. Dalla loro qualità personale deriva la qualità del lavoro svolto nei Centri. L’importanza di questi ruoli intermedi è comune a tutti i processi industriali, ma nel nostro mondo i team leader sono davvero la cerniera insostituibile fra il momento strategico e la declinazione operativa, sono loro che mediano ogni giorno il rapporto fra azienda e dipendente. In passato, la crescita delle figure di team leader in azienda si potrebbe definire alluvionale. In una progressiva stratificazione regolata solo dalla bisogna, senza alcun percorso strutturato: cooptazioni successive senza rispondenza a esigenze specifiche, filiazioni di chi vive alla giornata … Ovviamente era una modalità coerente con il contesto industriale e operativo caratterizzato dal lavoro a progetto.
Il processo di change ha coinvolto ben 270 team leader attualmente in organico, in un progetto di sviluppo delle competenze core del ruolo. In prima battuta, ci ha consentito di mappare e identificare le professionalità e le esperienze distintive presenti in Azienda rispetto a un profilo atteso. L’obiettivo è quello di sostenere un ruolo organizzativo particolarmente critico ma decisivo nel consolidare motivazione e senso di appartenenza nei nostri lavoratori. Il destino lavorativo e la qualità della vita personale di ogni lavoratore è troppo fortemente connessa alla “sensibilità” del proprio capo. E nei call center il capo è il team leader. Ciascun team leader sta partecipando a un percorso formativo mirato di due giornate residenziali, che abbiamo progettato all’interno e che sta conducendo una società esterna accreditata nel mondo del customer care.  Ma nel sistema ci sono reali opportunita’ di crescita anche per gli operatori. In un contesto sociale che oggi generalmente non favorisce questo tipo di esperienza, il call center diviene il luogo dello “stare insieme”, un “open space” anche della mente dove si condividono piani di vita, esperienze ed aspirazioni. Il call center è anche il luogo della solidarietà organizzativa, perché consente di sperimentare, come pochi altri ambienti, la dimensione sociale del proprio lavoro.

Va detto che Almaviva ha la dimensione e la cultura “giusta” per realizzare la sua crescita anche per linee interne. Nell’ambito del piano di assunzioni del gruppo, che sta affiancando giovani talenti dotati di potenziale e motivati al patrimonio di competenze e professionalità presenti nelle linee, resta centrale il bacino rappresentato dai call center di tutta Italia. Ma il riscatto collettivo è tutt’altra cosa.

Io sono convinto – e nella mia storia professionale ci sono tanti episodi che lo dimostrano – che il call center  presenti alcune caratteristiche che ne fanno un luogo ideale per chi si affaccia al mondo del lavoro. Una eccellente palestra di formazione al lavoro. Il call center presenta un’organizzazione “uno a molti”, un modello piramidale opposto e quasi anacronistico rispetto a quello reticolare che si è progressivamente consolidato nelle realtà aziendali contemporanee. Se questo modello, con le sue rigidità, può alla lunga frustrare la realizzazione di se stessi, è altrettanto vero che è una palestra straordinaria nei primi anni di lavoro, perché fornisce una struttura di riferimento certa e solida che insegna a stare dentro un’organizzazione complessa, come pochi altri luoghi. Mi piace dire che il call center, in quest’ottica, è il luogo della cittadinanza organizzativa.

 

Pier Luigi Simbula, direttore risorse umane di Almaviva Contact

Tags: Tlc
redazione

redazione

Ultimi articoli

La “seconda vita” dei call center

di redazione

di Pier Paolo Baretta, deputato Pd

Le normative non bastano, occorre una nuova politica economica

di redazione

di Tiziano Treu, vice presidente Commissione Lavoro, Senato

Liberare la creatività del lavoro per un mercato di servizi innovativi

di redazione

di Irene Tinagli, docente presso l'Università Carlo III di Madrid

La via dello sviluppo lega l’offerta alla domanda

di redazione

di Innocenzo Cipolletta, presidente delle Ferrovie dello Stato

Dalla “caccia alle streghe” al dimenticatoio: ma la verità ha molte facce

di redazione

di Luciano Scalia, ex Responsabile Risorse Umane e Organizzazione di COS.IT

Nel deserto dei diritti

di redazione

di Maurizio Zipponi, responsabile nazionale lavoro-welfare, Italia dei Valori

La faticosa transizione da “inferno” a lavoro normale

di redazione

di Emilio Miceli, segretario generale Slc Cgil

Un tavolo di trattativa per riorganizzare il settore

di redazione

di Cristina Ricci, segretario confederale Ugl

Autonomia o subordinazione, questo il dilemma

di redazione

di Fabrizio Sammarco e Patrizio Caligiuri, dottorandi all’Università di Modena e Reggio Emilia

Il futuro? Un mix di tecnologia, risorse umane e organizzazione

di redazione

di Augusto Coriglioni, Presidente Sezione Information Technology UIR-Unione Industriali Roma

Banalizzazioni, un rischio da evitare

di redazione

di Mimmo Carrieri, professore di Sociologia economica e del lavoro all’università di Teramo

Una lunga storia di mistificazioni ed errori

di redazione

di Aldo Amoretti – Consigliere Cnel

Camusso, Cgil, un “laboratorio” per il nuovo lavoro

di redazione

Di Susanna Camusso, segretatario confederale Cgil

Furlan, Cisl, sette punti per riaprire un confronto sul futuro

di redazione

Di Anna Maria Furlan, segretaria confederale Cisl

Pirani, Uil, contratti di lavoro nuovi per salvare i call center

di redazione

Di Paolo Pirani, segretario confederale Uil

La demonizzazione dei call center: un errore della sinistra

di redazione

di Giuliano Cazzola, vicepresidente Commissione Lavoro Camera dei Deputati

Il futuro dei call center e il consumatore sovrano

di redazione

di Francesco Delzìo, autore di "Generazione Tuareg. Giovani, flessibili e felici"

Il nuovo Far West dove chi rispetta le regole viene penalizzato

di redazione

di Cesare Damiano, ex ministro del Lavoro e responsabile lavoro Pd

Dalla competizione sui costi (del lavoro) alla competizione sul valore

di redazione

di Marco Marazza, professore di diritto del lavoro dell'Università di Teramo

Vecchi rapporti di produzione per un lavoro moderno e strategico

di redazione

di Nino Baseotto, segretario generale della Cgil Lombardia

Fidelizzare per competere: un circuito per i lavoratori dei “call center”

di redazione

di Michel Martone, professore di diritto del lavoro dell'Università Luiss

Far carriera si può, anche nel call center

di redazione

di Nunzia Penelope

‘Partita a scacchi’ con il cliente

di redazione

di Nunzia Penelope

Come cambia il lavoro nei call center: il caso Vodafone

di redazione

di Nunzia Penelope

In evidenza

Caruso (Fp-Cida), l’80% dei dirigenti pubblici ha più di 50 anni. Stipendi più alti, maggiore welfare e rinnovi celeri per attrarre i giovani

Manovra, Fp-Cida: salvaguarda i conti dello stato, ma su pensioni e Tfs/Tfr registriamo passi indietro

30 Dicembre 2025
Recapitata lettera Ue, governo risponderà entro domani

Pnrr, erogata l’ottava rata da 12,8 mld. Cisl: ora accelerare su capacità di spesa

30 Dicembre 2025
Confcommercio, il dumping contrattuale ruba oltre un miliardo di salario ai lavoratori e toglie alla casse pubbliche 553 milioni di euro

Manovra, Confcommercio: bene alcune misure ma serviva più coraggio

30 Dicembre 2025
Congresso Cisl, l’ultimatum di Fumarola a Governo e Cgil-Uil: subito il Patto, chi non ci sta si autoesclude. E a Landini: “usurante passare da un’eroica sconfitta all’altra”

Cisl, giudizio articolato per una manovra costruita in un contesto di vincoli europei e crescita debole

30 Dicembre 2025
Federvini, costi di produzione e guerra minano la ripresa

Vini dealcolati, arriva il decreto dal ministero. Per le associazioni di categoria “un passo avanti importante”

30 Dicembre 2025
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi