“L’economia italiana, dopo la dura recessione che ha già sperimentato negli ultimi due anni, rischia oggi una lunga fase di stagnazione, che aggraverà i problemi di tenuta dell’occupazione e di gestione delle crisi aziendali che stiamo affrontando con grande sforzo e senso di responsabilità”. Lo dichiara in una nota Luigi Sbarra, segretario confederale della Cisl commentando i dati Istat sull’industria-fatturato e ordinativi. A suo giudizio, occorre sia sostenere l’economia a breve, sia avviare un progetto, condiviso dalle parti sociali, di miglioramento strutturale delle condizioni di produttività e competitività, “che prepari le basi per il nostro futuro”. Per questo la Cisl chiede al governo “un segnale forte in questa direzione che, a partire dalla Legge di stabilità, ridia piena operatività e nuove doti finanziarie agli strumenti di politica industriale già esistenti per rilanciare crescita, sviluppo e occupazione nelle aree di crisi e nel Mezzogiorno”. (FRN)
Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali
Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu























