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Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

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Home - Camera - Commissione Lavoro, pubblico e privato (Dai Resoconti Sommari)

Commissione Lavoro, pubblico e privato (Dai Resoconti Sommari)

16 Gennaio 2026
in Camera

SEDE CONSULTIVA
Giovedì 15 gennaio 2026. — Presidenza del presidente Walter RIZZETTO.

La seduta comincia alle 14.20.

DL 180/2025: Misure urgenti per assicurare la continuità operativa degli stabilimenti ex ILVA.
C. 2761 Governo, approvato dal Senato.
(Parere alla X Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).

La Commissione inizia l’esame del provvedimento.

Andrea VOLPI (FDI), relatore, ricorda che la Commissione è chiamata ad esprimere alla X Commissione (Attività produttive) il parere di competenza sul disegno di legge C. 2761, approvato dal Senato, di conversione in legge del decreto-legge 1° dicembre 2025, n. 180, recante misure urgenti per assicurare la continuità operativa degli stabilimenti ex ILVA.
Passando ad esaminare il contenuto del provvedimento, in relazione agli ambiti più direttamente riferibili alle competenze della XI Commissione, fa presente che l’articolo 1, comma 1, autorizza Acciaieria d’Italia S.p.a. (ADI) in amministrazione straordinaria ad utilizzare le somme residue trasferitele precedentemente da ILVA S.p.a. – attualmente pari a 108 milioni di euro – per una finalità ulteriore rispetto a quelle indicate nella norma che ne disponeva l’erogazione, ossia anche per garantire la continuità operativa degli impianti di cui la medesima società ADI ha la gestione. Inoltre il comma 1-bis estende anche all’anno 2028 l’operatività della disposizione di cui all’articolo 1, comma 201, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, che ha istituito nello stato di previsione del Ministero delle imprese e del made in Italy il Fondo a sostegno delle imprese dell’indotto della società ILVA in amministrazione straordinaria, con una dotazione pari a 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027.
L’articolo 3-bis prevede che, nell’ambito delle procedure di amministrazione straordinaria in corso di Ilva S.p.A. e Acciaierie d’Italia S.p.A., al fine di consentire la prosecuzione dell’attività produttiva ove la cessione del compendio aziendale a terzi non avvenga entro il 30 gennaio 2026, con decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, può erogarsi un finanziamento a titolo oneroso in favore di Ilva S.p.a. sino a un massimo di 149 milioni di euro, per l’anno 2026, in una o più soluzioni. Si dispone inoltre che Ilva S.p.A. in amministrazione straordinaria può procedere direttamente all’utilizzo delle risorse ovvero trasferirle, su richiesta dell’organo commissariale, ad Acciaierie d’Italia S.p.A. in amministrazione straordinaria.
L’articolo 4 reca uno stanziamento in favore della predetta società Acciaierie d’Italia S.p.a., attualmente in amministrazione straordinaria, titolare di impianti dell’ex gruppo ILVA; lo stanziamento è pari a 8,6 milioni di euro per l’anno 2025 e a 11,4 milioni per l’anno 2026 ed è disposto al fine dell’integrazione, da parte della medesima amministrazione straordinaria, della misura del trattamento di integrazione salariale straordinaria percepito, negli anni 2025 e 2026, in base a interventi di proroga, da lavoratori dipendenti dei relativi stabilimenti produttivi; l’integrazione di cui al presente articolo è disposta anche in relazione alla formazione professionale per la gestione delle bonifiche. Il medesimo articolo definisce le modalità di accredito e di rendicontazione delle risorse in oggetto. Gli oneri inerenti a queste ultime sono reperiti a valere sul Fondo sociale per occupazione e formazione. Le relazioni illustrativa e tecnica allegate al disegno di legge in oggetto indicano che i lavoratori della società in oggetto collocati in cassa integrazione salariale straordinaria sono 4.450 e che lo stanziamento in esame è stato così quantitativamente determinato al fine di integrare il trattamento di cassa integrazione straordinaria di circa 4.500 lavoratori per il periodo intercorrente tra il 15 novembre 2025 e il 28 febbraio 2026.
Formula, quindi, una proposta di parere favorevole.

Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere formulata del relatore.

Disposizioni urgenti in materia di termini normativi.
C. 2753 Governo.
(Parere alle Commissioni I e V).
(Esame e rinvio).

La Commissione inizia l’esame del provvedimento.

Silvio GIOVINE (FDI), relatore, ricorda che la Commissione è chiamata a ad esprimere alle Commissioni I e V il parere di competenza sul disegno di legge C. 2753, di conversione in legge del decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 200, recante disposizioni urgenti in materia di termini normativi.
Soffermandosi in particolare sulle norme di più stretta competenza della XI Commissione, fa notare, anzitutto, che il provvedimento, all’articolo 1, comma 5, novellando l’articolo 33, comma 11-bis, del decreto-legge n. 133 del 2014, reca la proroga di termini relativi alla gestione commissariale dell’area di rilevante interesse nazionale Bagnoli-Coroglio, dispone in merito al personale della struttura di supporto e provvede alla copertura finanziaria dei relativi oneri. In particolare la lettera b) incrementa il numero massimo di unità di livello non dirigenziale parte della struttura di supporto a 15 (in luogo dell’originario numero di 10 unità).
L’articolo 1, comma 6, prevede un differimento dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2026 del termine finale di applicazione di due normative transitorie, relative alla prescrizione temporale delle contribuzioni di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria inerenti ai dipendenti pubblici (lettera a)) e ai soggetti titolari con pubbliche amministrazioni di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa – o di rapporti assimilati a quest’ultima categoria – (lettera b)). Il successivo comma 7 prevede, in coordinamento con le novelle di cui al citato comma 6, un differimento dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2026 del termine finale di applicazione della norma transitoria che, per i casi di mancato versamento delle suddette contribuzioni da parte delle pubbliche amministrazioni, esclude l’applicazione delle sanzioni civili e degli interessi di mora.
L’articolo 1, comma 15, dispone la proroga alle medesime condizioni giuridiche ed economiche, fino al 31 dicembre 2026, degli incarichi individuali e dei contratti di lavoro a tempo determinato, conferiti o autorizzati dal Commissario delegato come previsto all’articolo 2 dell’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 935 del 14 ottobre 2022, emanata in conseguenza degli eventi meteorologici eccezionali che hanno colpito parte dei territori delle province di Ancona e Pesaro-Urbino a partire dal 15 settembre 2022.
I commi da 17 a 19 dell’articolo 1, in considerazione della necessità di garantire, tramite la struttura di supporto per la realizzazione del piano di vulnerabilità delle zone interessate dal bradisismo, l’attuazione del piano straordinario di analisi della vulnerabilità delle zone edificate interessate dal medesimo fenomeno, prorogano il termine di durata della struttura medesima al 31 dicembre 2026. Conseguentemente si dispone la proroga degli incarichi relativi al contingente di personale nel limite di spesa di 1.159.014 euro per l’anno 2026. Si prevede una proroga, altresì, entro il medesimo limite di spesa, al 31 dicembre 2026, per il personale in comando, distacco, fuori ruolo o altro analogo istituto.
L’articolo 2, comma 1, proroga al 31 marzo 2026 la possibilità di modificare il regolamento di organizzazione del Ministero dell’interno con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.
L’articolo 2, comma 2, proroga fino al 31 dicembre 2026 il divieto per il personale di qualifica dirigenziale e non dirigenziale appartenente ai ruoli dell’Amministrazione civile dell’interno, Area e Comparto Funzioni centrali, di essere comandato, distaccato o assegnato presso altre pubbliche amministrazioni.
L’articolo 2, comma 3, consente, sino al 31 dicembre 2026, di prorogare i rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato del personale dipendente della Croce Rossa Italiana impiegato nel punto di crisi di Lampedusa.
L’articolo 2, comma 5, proroga fino al 31 dicembre 2026 la validità della graduatoria della procedura speciale di reclutamento nella qualifica di vigile del fuoco, riservata al personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, approvata con decreto ministeriale n. 310 dell’11 giugno 2019.
L’articolo 2, comma 6, proroga al 31 dicembre 2026, limitatamente alle Forze di polizia (comprensive, oltre che della Polizia di Stato, anche dell’Arma dei carabinieri, del Corpo della Guardia di finanza, del Corpo degli agenti di custodia e del Corpo forestale dello Stato) il termine per l’esercizio delle facoltà assunzionali previsto dalla normativa vigente.
L’articolo 3, comma 1, fa valere altresì per gli anni dal 2024 al 2026 la previsione previgente, relativa agli anni 2022 e 2023, secondo cui – in via transitoria – la misurazione della consistenza associativa delle federazioni sindacali della Polizia di Stato è effettuata sommando le deleghe conferite a ciascuna delle organizzazioni sindacali federate.
Il comma 4 dell’articolo 5 proroga dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2026 il termine temporale per l’applicazione di una norma transitoria sui requisiti per l’accesso ai concorsi pubblici per la dirigenza chimica.
Il comma 5 dell’articolo 5 proroga (dal 31 dicembre 2025) al 31 dicembre 2026 la disposizione contenuta nell’articolo 8-bis del decreto-legge n. 75 del 2023, concernente l’innalzamento a sessantotto anni del limite anagrafico (prima pari a 65 anni) per l’accesso all’elenco nazionale e agli elenchi regionali dei soggetti idonei alla nomina di direttore generale delle aziende sanitarie locali, delle aziende ospedaliere ed altri enti del Servizio sanitario nazionale. Viene poi stabilito che fino al termine di validità degli elenchi pubblicati ai sensi della presente disposizione, non si applicano i limiti anagrafici (pari a 65 anni di età) previsti, per il direttore sanitario ed amministrativo, dall’articolo 3, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502.
Il comma 6 dell’articolo 5 reca alcune modifiche all’articolo 12 del decreto-legge n. 34 del 2023, in materia di accesso alla dirigenza medica emergenza-urgenza e rapporto di lavoro a tempo parziale per il personale emergenza-urgenza.
In particolare la lettera a) differisce dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2026 l’applicazione delle disposizioni che, a determinate condizioni, danno diritto al personale medico, in base all’esperienza professionale acquisita, di partecipare ai concorsi per l’accesso alla dirigenza medica del SSN nella disciplina di medicina d’emergenza-urgenza, anche senza alcun diploma di specializzazione. Pertanto si provvede ad estendere al 31 dicembre 2025 (in luogo del 31 dicembre 2024) il termine finale del periodo di maturazione, da parte del personale medico, di almeno tre anni di servizio, anche non continuativo, con contratti a tempo determinato, di collaborazione coordinata e continuativa o altre forme di lavoro flessibile, quale requisito di partecipazione ai concorsi sopracitati, partecipazione che viene quindi consentita fino al 31 dicembre 2026 (in luogo del 31 dicembre 2025).
La lettera b) estende fino al 31 dicembre 2026 la possibilità – in precedenza prevista fino al 31 dicembre 2025 – della trasformazione del rapporto di lavoro da impegno orario pieno a impegno orario ridotto o parziale, in deroga ai contingenti previsti dalle disposizioni vigenti, per il personale, dipendente e convenzionato, operante nei servizi di emergenza-urgenza degli enti del SSN in possesso dei requisiti per il pensionamento anticipato previsti dall’ordinamento vigente, comunque entro i limiti d’età già previsti e previa apposita autorizzazione degli enti del SSN interessati.
Il comma 7 dell’articolo 5 proroga dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2026 il termine finale di applicazione della normativa transitoria che consente lo svolgimento, da parte del personale (non dirigenziale) rientrante nelle professioni infermieristiche od ostetrica ovvero nelle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione ed appartenente al comparto contrattuale pubblico della Sanità, di altre prestazioni al di fuori dell’orario di servizio.
Il comma 8 dell’articolo 5 consente che anche nell’anno 2026 gli enti ed aziende del Servizio sanitario nazionale conferiscano incarichi di lavoro autonomo (ivi compresi incarichi di collaborazione coordinata e continuativa) a medici in formazione specialistica (iscritti all’ultimo o al penultimo anno di corso delle scuole di specializzazione) nonché, mediante avviso pubblico e selezione per titoli e/o colloquio orale, incarichi individuali a tempo determinato al personale delle professioni sanitarie e ad operatori socio-sanitari. Tali facoltà sono esercitabili anche mediante proroga (fino ad un termine non successivo al 31 dicembre 2026) dei rapporti omologhi già in corso, stipulati in base alle precedenti norme transitorie; le facoltà medesime sono subordinate al rispetto dei limiti generali di spesa per il personale degli enti ed aziende del Servizio sanitario nazionale e alla condizione della previa verifica delle impossibilità di utilizzare personale già in servizio e di ricorrere agli idonei di graduatorie concorsuali in corso di validità. La novella di cui al presente comma 8, inoltre, pone, con riguardo al conferimento di una delle due tipologie di incarichi in esame ai medici in formazione specialistica, il principio della compatibilità con le esigenze della formazione.
L’articolo 5, comma 9, proroga al 31 dicembre 2026 la possibilità per le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale (SSN) di conferire incarichi di lavoro autonomo ai laureati in medicina e chirurgia, abilitati e iscritti agli ordini professionali, anche se privi della specializzazione, nel rispetto della disciplina vigente in materia di spesa di personale per gli enti del Servizio sanitario.
L’articolo 6, comma 1, proroga per il triennio 2026-2028 la disposizione che consente al Ministero dell’istruzione e del merito di avvalersi, sulla base di una convenzione triennale, del Centro di informazione sulla mobilità e le equivalenze accademiche (CIMEA) per le attività connesse al riconoscimento dei titoli di abilitazione all’insegnamento ovvero di specializzazione sul sostegno conseguiti all’estero.
L’articolo 6, commi 2 e 3, proroga di un anno, al 31 dicembre 2026, il termine di conclusione dei contratti a tempo determinato dei dirigenti tecnici del Ministero dell’istruzione e del merito, stipulati nelle more dell’espletamento del concorso finalizzato all’assunzione a tempo indeterminato di personale inquadrabile nel medesimo profilo.
L’articolo 6, comma 4, proroga, per l’anno scolastico 2026/2027, la possibilità per l’Amministrazione periferica del Ministero dell’istruzione e del merito di avvalersi, in posizione di comando, di un contingente di 242 unità di collaboratori scolastici e di 721 assistenti amministrativi e tecnici.
L’articolo 6, comma 5, dispone che le assunzioni dei docenti di religione cattolica già autorizzate possano essere effettuate anche nell’anno scolastico 2026/2027.
L’articolo 7, comma 2, proroga dal 10 marzo al 10 giugno 2026 la conclusione dei lavori riguardanti il sesto quadrimestre nell’ambito della tornata di abilitazione scientifica nazionale (ASN) 2023-2025 del personale docente delle università in attuazione del PNRR.
L’articolo 8, commi 4 e 5, modifica la durata temporale degli incarichi conferiti agli esperti della segreteria tecnica della Soprintendenza speciale per il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), istituita presso il Ministero della cultura, stabilendo che i medesimi incarichi possono essere rinnovati fino al 31 dicembre 2026.
L’articolo 9, comma 3, provvede ad estendere dal 31 dicembre 2025 al 31 marzo 2026 il termine entro cui adeguare il regolamento di organizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, mediante decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, agli incrementi della dotazione organica previsti. Le modifiche al regolamento sono, infatti, funzionali a recepire le autorizzazioni di assunzioni di personale di livello dirigenziale e non dirigenziale disposte per rafforzare l’operatività e l’organizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Il comma 1 dell’articolo 12 proroga fino al 31 dicembre 2026 l’esclusione dell’applicazione della disciplina in materia di mobilità volontaria per il personale del Ministero della giustizia. Secondo quanto riporta la relazione illustrativa, la proroga in commento è motivata dalla necessità di «evitare che nel periodo rilevante per il conseguimento degli obiettivi del PNRR gli uffici giudiziari, centrali e periferici, subiscano impoverimenti di organico dovuti a trasferimenti non previamente valutati dall’Amministrazione».
Il comma 2 dell’articolo 12 proroga al 31 dicembre 2026 il divieto di comando, distacco o assegnazione ad altre amministrazioni del personale non dirigenziale dell’amministrazione della giustizia.
L’articolo 12, comma 3, proroga fino al 31 gennaio 2027 la validità della graduatoria del concorso per l’assunzione di funzionari giuridico-pedagogici bandito dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria con decreto direttoriale del 18 ottobre 2022.
L’articolo 12, comma 5, proroga al 31 dicembre 2026 la possibilità, per il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità del Ministero della giustizia, di esercitare le facoltà assunzionali per la copertura dei posti vacanti all’interno della dotazione organica, in deroga a quanto prescritto dalla normativa vigente. Come precisato anche dalla relazione illustrativa, mediante la proroga introdotta in questa sede della predetta deroga, si permette al Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità del Ministero della giustizia di evitare la perdita di capacità assunzionali residue (attualmente pari a 129 posti) e di favorire la stabilizzazione del personale a tempo determinato, in particolare presso l’ufficio per il processo.
Il comma 1 dell’articolo 13 interviene sull’articolo 8, comma 5, del decreto-legge n. 25 del 2025, relativo alla possibilità per le regioni di procedere, nell’ambito delle rispettive dotazioni organiche, alla stabilizzazione del personale non dirigenziale appartenente all’Area dei funzionari, assunto dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, prorogando il termine ivi contenuto dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2026.

Walter RIZZETTO, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 14.25.

COMITATO RISTRETTO
Giovedì 15 gennaio 2026.

Modifiche al testo unico di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, concernenti il congedo di maternità e di paternità obbligatorio, il congedo parentale, il congedo per la malattia del figlio, nonché altre misure a sostegno della maternità e della paternità.
C. 2 d’iniziativa popolare, C. 323 Orfini, C. 506 Gribaudo, C. 609 Scutellà, C. 802 Gebhard, C. 1107 Grimaldi, C. 1250 del Consiglio regionale del Veneto, C. 1904 Tenerini, C. 1924 Tenerini, C. 2039 Sportiello, C. 2208 Soumahoro e C. 2228 Schlein.

Il Comitato ristretto si è riunito dalle 14.25 alle 14.30.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Giovedì 15 gennaio 2026.

L’ufficio di presidenza si è riunito dalle 14.30 alle 14.35.

INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA
Giovedì 15 gennaio 2026. — Presidenza del vicepresidente Marco SARRACINO. – Interviene la viceministra del lavoro e delle politiche sociali, Maria Teresa Bellucci.

La seduta comincia alle 14.35.

Sulla pubblicità dei lavori.

Marco SARRACINO, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori sarà assicurata anche mediante la trasmissione attraverso la web-tv della Camera dei deputati.

5-04874 Mari: Iniziative volte a rafforzare la sicurezza nei luoghi di lavoro, potenziando le attività di controllo e migliorando il coordinamento tra gli enti preposti, nonché destinando maggiori risorse alla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Francesco MARI (AVS) illustra l’interrogazione in titolo, ricordando, altresì, la morte dell’operaio Claudio Salamida, avvenuta a seguito di un incidente presso lo stabilimento siderurgico dell’ex ILVA di Taranto e sottolineando come, nonostante l’interrogazione di cui è primo firmatario non faccia riferimento a fatti specifici, tale episodio pone in evidenza le problematiche inerenti agli standard di sicurezza presso gli stabilimenti siderurgici dell’ex gruppo ILVA da anni al centro di una complessa vicenda di crisi industriale.

La Viceministra Maria Teresa BELLUCCI risponde all’interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato.

Francesco MARI (AVS), replicando, fa presente che, nonostante i tentativi messi in atto da parte del Governo di rafforzare gli strumenti di tutela dei livelli di sicurezza sui luoghi di lavoro, i dati diffusi dall’INAIL evidenziano una situazione di segno opposto rispetto alla narrazione dell’Esecutivo che, sovente, tende a porre una particolare attenzione in relazione agli interventi adottati.
Ricorda nuovamente, infatti, come, nel corso dei primi undici mesi del 2025, gli infortuni denunciati in occasione di lavoro risultano pari a 385.435, in aumento dello 0,4 per cento rispetto al 2024, mentre i decessi in occasione di lavoro sono stati 729, sette in più rispetto all’anno precedente.
Evidenzia, al riguardo, come dal quadro che emerge, sulla base delle risultanze informative fornite dall’INAIL, è possibile fare un bilancio delle politiche attuate dal Governo nel corso della presente legislatura, anche in considerazione del significativo lasso di tempo intercorso.
Esprime pertanto un giudizio fortemente critico sui risultati di tali politiche, che giudica sostanzialmente inconsistenti.
Auspica, in conclusione, che nella definizione delle politiche volte alla tutela della sicurezza dei lavoratori si possa mettere al centro in modo effettivo il ruolo del Parlamento e delle parti sociali.

5-04875 Carotenuto: Iniziative volte ad assicurre i più alti standard di sicurezza dei lavoratori presso lo stabilimento ex Ilva di Taranto, anche a seguito del decesso di un operaio durante il servizio presso l’acciaieria.

Patty L’ABBATE (M5S), in qualità di cofirmataria, illustra l’interrogazione in titolo.

La Viceministra Maria Teresa BELLUCCI risponde all’interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato.

Patty L’ABBATE (M5S), replicando, ritiene che, nonostante gli elementi informativi che caratterizzano il quadro delineato dalla Viceministra Bellucci nella risposta fornita poc’anzi, una delle problematiche maggiormente significative rispetto ad episodi come quello avvenuto lo scorso 12 gennaio presso lo stabilimento siderurgico di Taranto concernono l’assenza di risposte serie sotto il profilo dell’accertamento delle responsabilità e delle relative sanzioni. Sottolinea, al riguardo, come, l’assenza di una politica di deterrenza seria ed efficace rischia di vanificare qualsiasi sforzo posto in essere nel tentativo di prevenire e contrastare il fenomeno degli incidenti sui luoghi di lavoro. Ricorda, peraltro, come il gruppo parlamentare del MoVimento 5 Stelle abbia depositato diverse proposte che intervengono sulla tematica in discussione, senza che vi siano stati riscontri effettivi da parte della maggioranza e del Governo.
Conclude, invitando il Governo ad adottare interventi in grado di fornire risposte chiare e adeguate, con l’obiettivo di non dover ulteriormente registrare dati come quelli attuali in materia di infortuni sul posto di lavoro.

5-04876 Scotto: Iniziative assunte per accertare le condizioni di lavoro delle centinaia di lavoratori impiegati nella realizzazione degli interventi funzionali allo svolgimento delle prossime olimpiadi invernali di Milano-Cortina, anche a seguito del decesso di un vigilante in servizio di sorveglianza notturna allo Stadio del Ghiaccio.

Arturo SCOTTO (PD-IDP) illustra l’interrogazione in titolo.

La Viceministra Maria Teresa BELLUCCI risponde all’interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato.

Arturo SCOTTO (PD-IDP), replicando, ringrazia la Viceministra Bellucci per la risposta ma ribadisce come gli elementi informativi forniti dalla rappresentante del Governo delineano un quadro informativi noto, frutto di un lavoro che comunque va riconosciuto ma che non consente di dare un riscontro reale ed effettivo ai tre ordini di problemi posti dall’interrogazione.
Ricorda, infatti, innanzitutto, come, a fronte delle ingenti risorse che in questi anni sono state stanziate al fine di consentire l’avvio delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina, si sia registrata una scarsa attenzione alla problematica della tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro, ove si consideri, peraltro, come, in relazione a talune opere, le risorse che sono state destinate risultano, a suo dire, sproporzionate rispetto alla portata effettiva delle opere realizzate, citando, al riguardo, il caso della realizzazione dell’impianto per le gare di bob.
Fa presente, in secondo luogo, come il frequente ricorso a forme contrattuali a termine o, in ogni caso, precarie, sia alla base di un generale peggioramento del quadro complessivo dei presidi a tutela dei lavoratori, anche sotto il profilo della prevenzione degli infortuni, ricordando, peraltro, come anche l’INAIL ha sottolineato la correlazione sussistente tra precarietà contrattuale e rischi di incidenti sul posto di lavoro.
Ribadisce, infine, che a fronte delle 101 imprese aggiudicatarie dei relativi contratti d’appalto per i lavori connessi alle olimpiadi invernali, si registrano 516 imprese coinvolte nel complesso delle attività poste in essere, sottolineando, pertanto, come tale dato sia emblematico del diffuso ricorso alla pratica del subappalto al fine di assicurare la realizzazione dell’evento.
Sul punto, invita il Governo, al precipuo fine di assicurare un quadro di garanzie serio ed effettivo in materia di tutela degli standard di sicurezza sui luoghi di lavoro, a considerare un cambio di passo rispetto alle politiche di liberalizzazione del subappalto alla base dei diversi interventi di normativi adottati in materia di contratti pubblici.

Marco SARRACINO, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all’ordine del giorno.

La seduta termina alle 15.

 

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