Avanti piano. Ovvero, lentamente, un po’ alla volta, ma comunque avanti. A fine ottobre, sembra essere questa la sintesi possibile cui approda il tentativo di capire il singolare andamento della trattativa sul rinnovo del Contratto dei metalmeccanici. Laddove con “piano” intendiamo, innanzitutto, riferirci al fatto che questa stessa trattativa è iniziata il 30 maggio dell’anno scorso; stiamo dunque parlando di un negoziato che dura, ormai, da 17 mesi. Mentre con “comunque avanti”, intendiamo riferirci al tono prudentemente positivo cui sembrano essersi ispirati i comunicati diffusi dai sindacati e dalle organizzazioni imprenditoriali nel tardo pomeriggio di venerdì 31 ottobre. Ovvero, al termine di una nuova “due giorni” di incontri svoltisi a Roma presso la sede della Confindustria.
Come si ricorderà, infatti, dopo un’interruzione della trattativa durata per ben otto mesi, a metà del luglio scorso le parti trattanti – Federmeccanica e Assistal dal lato datoriale, Fim, Fiom e Uilm dal lato sindacale – hanno deciso di dare un nuovo avvio al negoziato. Negoziato che, dopo l’incontro a delegazioni piene del 6 ottobre scorso, ha preso la forma di una serie di coppie di incontri ravvicinati.
È così accaduto che, nella seconda metà dello stesso mese, si siano svolti ben sei di questi nuovi incontri. I primi due il 15 e il 17 ottobre, poi altri due nelle giornate del 22 e del 23 ottobre, e, infine, quelli del 30 e 31 ottobre.
L’unica notizia concreta emersa da questi due ultimi incontri è quella relativa alle date della prossima coppia di incontri: sono infatti stati fissati due ulteriori appuntamenti negoziali per le giornate di giovedì 13 e venerdì 14 novembre.
Ciò detto, possiamo tentare di esaminare più da vicino ciò che abbiamo definito come il “tono prudentemente positivo” che abbiamo riscontrato nei comunicati sopra citati. Nella nota sindacale, che risale a venerdì 31 ottobre, si può infatti leggere che “dopo le tre giornate (22, 23 e 30 ottobre), durante le quali le delegazioni ristrette di Fim, Fiom, Uilm”, da un lato, e di “Federmeccanica e Assistal”, dall’altro, “si sono confrontate su tutti gli argomenti normativi, quest’oggi si sono registrati alcuni avanzamenti”. E ciò proprio in relazione al medesimo “piano normativo”.
“In particolare – prosegue il comunicato sindacale -, abbiamo constatato alcune aperture rispetto alle rivendicazioni sindacali in materia di salute e sicurezza, come la previsione di un sistema di segnalazioni, in tutte le aziende, degli elementi di criticità e pericolo” o, “in caso di infortuni, la previsione di un apposito incontro di analisi tra Rspp e Rls”, nonché “il ricorso al break formativo come modalità prioritaria nei casi di infortuni” e “l’aumento delle ore di formazione per gli Rls”. Aperture anche per ciò che riguarda il “diritto soggettivo alla formazione” e il “diritto di informazione per le Rsu”.
Inoltre, il comunicato parla di “alcuni passi in avanti anche in materia di politiche di genere”, nonché di “miglioramenti in materia di patologie gravi” e di “diritti per i lavoratori immigrati”.
Il comunicato prosegue affermando che “le organizzazioni sindacali hanno registrato i passi in avanti compiuti dalle delegazioni datoriali, e hanno ribadito che sui molti temi qualificanti per la tutela dei lavoratori e per introdurre elementi di innovazione” è “necessario intensificare il confronto”. A ciò va aggiunto, però, che, sempre secondo i sindacati, “su mercato del lavoro, appalti e orari di lavoro, il confronto appena iniziato si presenta certamente articolato”.
Infine, nelle giornate del 13 e del 14 novembre “la trattativa proseguirà (…) ripartendo proprio da questi ultimi punti” e “ricercando i giusti equilibri tra tutti i punti che dovranno necessariamente completarsi con il confronto sul salario”.
Molto più stringata, ma non dissimile quanto al tono generale, la nota di Federmeccanica e Assistal. Nota secondo la quale, nella due giorni del 30 e 31 ottobre, “da un lato sono state registrate le rispettive posizioni”, mentre “dall’altro lato sono stati fatti avanzamenti”.
Le organizzazioni imprenditoriali affermano poi che “rimane la volontà di trovare un equilibrio sui singoli temi”, nonché “complessivamente”.
@Fernando_Liuzzi


























