“Un gravissimo errore che abbiamo respinto con forza unitariamente chiedendo il ritiro della disdetta”. Ad affermarlo è il segretario generale della Fisac Cgil, Agostino Megale, in merito alla decisione assunta oggi dall’Abi di disdire il contratto nazionale. Una decisione, quest’ultima, “contro la quale ci mobiliteremo insieme con attivi unitari e assemblee per preparare lo sciopero della categoria”.
Nel corso dell’incontro di oggi, inoltre, fa sapere Megale, “come organizzazioni sindacali, oltre che sostenere la necessità di una legge sui compensi dei top manager, abbiamo chiesto alla controparte di dare il buon esempio prima di mettere in discussione i diritti e le condizioni di lavoro: i banchieri dovrebbero infatti ridursi per i prossimo due o tre anni i loro compensi, passando dai due, ai tre e fino ai quattro milioni attuali, sotto la soglia dei 6/700 mila euro”, conclude.



























