Buone notizie da Bruxelles per i ministri delle finanze europei, meno buone invece per la chiusura dei conti dei vecchi fondi strutturali europei.
La Commissione europea infatti, propone di ridurre per quest’ anno di cinque miliardi di euro il contributo degli Stati membri al bilancio europeo. Nelle casse italiane ritornerebbero quindi 687,5 milioni di euro di finanziamenti che l’ Ue non è riuscita a spendere nel 2003.
Le risorse, che sono rimaste inutilizzate nelle casse europee sono però quelle relative alla chiusura dei conti sui Fondi strutturali Ue della vecchia programmazione finanziaria 1994-1999. Questi pagamenti non verranno effettuati quest’ anno in quanto Bruxelles, alla data ufficiale di chiusura dei conti – il 31 marzo 2003 – ha ricevuto 2.000 richieste di pagamento dai paesi beneficiari. Soltanto nei prossimi mesi – quando le verifiche saranno completate – si saprà con precisione quanto ogni Paese ha utilizzato rispetto alle risorse a disposizione.
Al momento però i finanziamenti globalmente non utilizzati – e non per Paese membro – ritornano ai bilanci nazionali. Il Consiglio dei ministri dell’ Ue e il Parlamento europeo dovranno poi accordarsi affinchè sul bilancio Ue per il 2004 ci siano sufficienti risorse per assicurare la chiusura dei fondi strutturali 1994-1999.
Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali
Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu























