“Noi abbiamo ribadito che c’è un problema centrale che è ridurre la pressione fiscale su chi le tasse le paga, quindi sul lavoro dipendente e sui pensionati”. Lo ha spiegato ai cronisti lasciando palazzo Chigi il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, riassumendo le posizioni espresse in materia di fisco dalla delegazione di Cgil Cisl e Uil in occasione dell’incontro con il Governo convocato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.
“Abbiamo detto – ha sottolineato – che il 94 per cento delle entrate Irpef deriva da lì e che quindi bisogna aumentare le detrazioni in modo che aumentino salari e pensioni. Accanto a questo c’è il tema di una vera lotta all’evasione fiscale, 110 miliardi di evasione fiscale non sono assolutamente accettabili.
E’ un tema immediato che per noi deve essere affrontato: vuol dire fare assunzioni all’Agenzia delle entrate, assunzioni con competenze mirate, usare le tecnologie che ci sono per incrociare i dati. Fare una lotta vera”.
“Siamo pronti – ha precisato il leader della Cgil – a una semplificazione del sistema fiscale, anche a introdurre elementi veri di penalizzazione a chi le tasse non le paga. Gli abbiamo anche detto che non ci possono venire a raccontare che si riduce la pressione fiscale nazionale ma poi aumenta quella locale, quindi c’è un problema di tassazione locale. E abbiamo anche indicato che non abbiamo nessun problema ad affrontare la questione di unificare tutto quello che riguarda la famiglia, anche queste tutele sul piano fiscale.
“Abbiamo anche detto – ha concluso Landini – che c’è bisogno di ragionare su un fisco ambientale, c’è da riordinare l’intervento fiscale per favorire le imprese che investono su un nuovo modello di sviluppo, su una riduzione dell’impatto ambientale”.
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