La Cisl organizza un presidio per la libertà del popolo iraniano. Il 23 gennaio il consiglio generale della confederazione, massimo organismo deliberante, sarà davanti all’ambasciata della Repubblica islamica per esprimere pieno sostegno alla lotta dei giovani, delle donne, delle famiglie e dei lavoratori iraniani che manifestano in questi giorni chiedendo la fine del regime teocratico e un futuro fondato su libertà, diritti e democrazia.
“L’appello che il nostro sindacato rivolge alle istituzioni nazionali, a quelle europee – dichiara la leader Daniela Fumarola – è di sostenere la lotta di chi, al costo della propria vita, invoca la svolta democratica. Donne, uomini, tantissimi studenti, a cui il mondo libero e il sindacato internazionale devono rispondere mobilitandosi. Bisogna esercitare ogni pressione perchè finisca il massacro di questi giorni e venga superata una volta per tutte la sanguinaria teocrazia degli ayatollah, con una transizione non violenta e il coinvolgimento della comunità internazionale”.
Il sit-in prenderà il via alle 15.30 e si concluderà la sera, con una fiaccolata in memoria di tutte le vittime della repressione messa in atto dai Pasdaran contro i manifestanti.


























