• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
domenica, 18 Gennaio 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Il modello vincente di Sanchez

    Il modello vincente di Sanchez

    Trump firma l’uscita degli Usa dalla Trans-Pacific Partnership

    Renee Good e la verità alternativa, Trump sulle orme di Goebbels

    L’ “anno molto peggio’” di Meloni, insidie e opportunità per Giorgia

    L’ “anno molto peggio’” di Meloni, insidie e opportunità per Giorgia

    Trump sospende per 90 giorni i dazi, l’Ue a sua volta si accoda. E le Borse riprendono il volo

    La guerra dei dazi non è una catastrofe per le imprese italiane. I dati di Bankitalia

    Arriva la proposta di legge Pd sul salario minimo

    Salario minimo: la Consulta non entra nel merito. La questione resta confinata agli appalti pubblici

    La minaccia di Trump e i nemici in casa. L’Europa è davvero (quasi) spacciata

    La minaccia di Trump e i nemici in casa. L’Europa è davvero (quasi) spacciata

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Confindustria-sindacati, riparte il confronto. Tutti soddisfatti dopo un incontro fiume di oltre tre ore. Nei prossimi giorni sarà fissata una “agenda”. E Orsini si impegna a sbloccare il contratto metalmeccanici

    Rappresentanza, contratti e salari: prove di intesa tra sindacati e imprese al dibattito organizzato dal Civ Inps. Possibile un accordo entro la primavera

    Ilva, sbloccata la trattativa

    Ex Ilva, dagli altoforni ai tribunali

    Crescita Eurozona prosegue a ritmi sostenuti

    Salari & politica

    Parla il rider “ribelle”: via il decreto, lasciateci lavorare, e soprattutto guadagnare

    Capitalismo di piattaforma, per i lavoratori meno “demoniaco” di quanto non venga descritto. Le aziende: “siamo uno strumento di integrazione”. E il sindacato si interroga su nuove forme di rappresentanza

    Caretti (Cisl Piemonte): sulle nuove filiere abbiamo grandi opportunità per investire e crescere

    Caretti (Cisl Piemonte): sulle nuove filiere abbiamo grandi opportunità per investire e crescere

    Crescita Eurozona prosegue a ritmi sostenuti

    Salari, uno studio del Civ Inps fotografa la “stagnazione generale”. L’industria paga meglio dei servizi, la scuola fanalino di coda nelle buste paga pubbliche. E alle donne il 30% in meno degli uomini

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Lo studio della Uil sui servizi educativi alla prima infanzia (2025-2026)

    Il bollettino economico della Banca d’Italia – Gennaio 2026

    Sentenza del Tribunale di Siena sul cosidetto test del carrello

    Verbale di accordo per autostrade e trafori

    Il testo del contratto collettivo delle imprese artigiane di pulizie

    Il testo del contratto collettivo del personale non dirigente Coni

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne), di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro

    Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne), di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro

    Il costruttore e il giocatore. Serafino Ferruzzi, Raul Gardini, e la fine di un grande gruppo industriale, di Luciano Segreto, Feltrinelli

    Il costruttore e il giocatore. Serafino Ferruzzi, Raul Gardini, e la fine di un grande gruppo industriale, di Luciano Segreto, Feltrinelli

    L’umanità di domani. Dieci numeri per comprendere il nostro futuro, di Paul Morland

    L’umanità di domani. Dieci numeri per comprendere il nostro futuro, di Paul Morland

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Il modello vincente di Sanchez

    Il modello vincente di Sanchez

    Trump firma l’uscita degli Usa dalla Trans-Pacific Partnership

    Renee Good e la verità alternativa, Trump sulle orme di Goebbels

    L’ “anno molto peggio’” di Meloni, insidie e opportunità per Giorgia

    L’ “anno molto peggio’” di Meloni, insidie e opportunità per Giorgia

    Trump sospende per 90 giorni i dazi, l’Ue a sua volta si accoda. E le Borse riprendono il volo

    La guerra dei dazi non è una catastrofe per le imprese italiane. I dati di Bankitalia

    Arriva la proposta di legge Pd sul salario minimo

    Salario minimo: la Consulta non entra nel merito. La questione resta confinata agli appalti pubblici

    La minaccia di Trump e i nemici in casa. L’Europa è davvero (quasi) spacciata

    La minaccia di Trump e i nemici in casa. L’Europa è davvero (quasi) spacciata

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Confindustria-sindacati, riparte il confronto. Tutti soddisfatti dopo un incontro fiume di oltre tre ore. Nei prossimi giorni sarà fissata una “agenda”. E Orsini si impegna a sbloccare il contratto metalmeccanici

    Rappresentanza, contratti e salari: prove di intesa tra sindacati e imprese al dibattito organizzato dal Civ Inps. Possibile un accordo entro la primavera

    Ilva, sbloccata la trattativa

    Ex Ilva, dagli altoforni ai tribunali

    Crescita Eurozona prosegue a ritmi sostenuti

    Salari & politica

    Parla il rider “ribelle”: via il decreto, lasciateci lavorare, e soprattutto guadagnare

    Capitalismo di piattaforma, per i lavoratori meno “demoniaco” di quanto non venga descritto. Le aziende: “siamo uno strumento di integrazione”. E il sindacato si interroga su nuove forme di rappresentanza

    Caretti (Cisl Piemonte): sulle nuove filiere abbiamo grandi opportunità per investire e crescere

    Caretti (Cisl Piemonte): sulle nuove filiere abbiamo grandi opportunità per investire e crescere

    Crescita Eurozona prosegue a ritmi sostenuti

    Salari, uno studio del Civ Inps fotografa la “stagnazione generale”. L’industria paga meglio dei servizi, la scuola fanalino di coda nelle buste paga pubbliche. E alle donne il 30% in meno degli uomini

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Lo studio della Uil sui servizi educativi alla prima infanzia (2025-2026)

    Il bollettino economico della Banca d’Italia – Gennaio 2026

    Sentenza del Tribunale di Siena sul cosidetto test del carrello

    Verbale di accordo per autostrade e trafori

    Il testo del contratto collettivo delle imprese artigiane di pulizie

    Il testo del contratto collettivo del personale non dirigente Coni

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne), di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro

    Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne), di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro

    Il costruttore e il giocatore. Serafino Ferruzzi, Raul Gardini, e la fine di un grande gruppo industriale, di Luciano Segreto, Feltrinelli

    Il costruttore e il giocatore. Serafino Ferruzzi, Raul Gardini, e la fine di un grande gruppo industriale, di Luciano Segreto, Feltrinelli

    L’umanità di domani. Dieci numeri per comprendere il nostro futuro, di Paul Morland

    L’umanità di domani. Dieci numeri per comprendere il nostro futuro, di Paul Morland

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Primo Piano - La pericolosa piega del governo su pensioni e fisco

La pericolosa piega del governo su pensioni e fisco

di Paolo Pirani
13 Dicembre 2022
in Analisi
Mise, presentata proposta per riforma legge su aree crisi

Mentre si profila… l’ennesimo assalto alla diligenza attraverso gli emendamenti alla manovra economica sia pure con un “tetto” per evitare sforamenti di bilancio, non si coglie sul tema delle pensioni qualche reale ripensamento sul taglio alle rivalutazioni. Lo stesso leader di Forza Italia, Berlusconi consegna a futura memoria il suo cavallo di battaglia che è, come è noto da tempo immemorabile, l’innalzamento delle pensioni minime a mille euro. Siamo insomma al crepuscolo degli slogan di sapore elettoralistico, quasi che il “lavoro sporco” sul sistema previdenziale non abbia…alternative.

È importante allora che almeno dal movimento sindacale si sia deciso di opporsi a decisioni che, combinate con quanto si profila sul fisco, realizzeranno uno scenario di crescente iniquità a danno del lavoro dipendente e dei pensionati.

Negli anni ’90, di fronte alla crisi economica, i Governi di allora decisero di intervenire sulle indicizzazioni delle pensioni in modo dirompente: per una parte si trattò di un taglio permanente, vale a dire sulla fine dell’aggancio delle pensioni alla dinamica salariale; in secondo luogo, si mantenne il collegamento con l’andamento della inflazione ma con dei limiti …a termine.  La conseguenza di queste operazioni determinò i maggiori risparmi sul fronte previdenziale ma anche l’avvio di una lunga stagione di impoverimento delle pensioni. Evidentemente il governo Meloni ha compreso molto bene il valore di quella scorciatoia e ha pensato bene di riprovarci con la riduzione della copertura dalla inflazione delle pensioni medio-alte, che in gran parte tutto sono meno che “ricche”, per intascare un bottino che nel corso dei prossimi anni, dieci per l’esattezza, toccherà la cifra “certa” e notevole di 36 miliardi. Un obiettivo che finora mai la lotta alla evasione è riuscita a raggiungere.

Si condanna in questo modo le pensioni di un numero crescente di cittadini italiani a “dimagrire” anche a dispetto del fatto che molto spesso esse costituiscono nei bilanci familiari una voce assolutamente essenziale.

E si “tradisce” clamorosamente l’attenzione ai ceti medi della destra politica che si concentra invece su altri segmenti sociali a cominciare dalle partite Iva.

Ed a nulla vale giustificare che in tal modo si garantirà la sostenibilità del sistema pensionistico. La decisione riguarda ora circa 3,5 milioni di pensionati che a quanto pare perderanno da circa 200 euro l’anno fino a duemila. Intaccando, dunque, la sostenibilità del loro tenore di vita. E questo risultato si ottiene ovviamente riducendo per il futuro il valore delle pensioni ai fini del calcolo di perequazione, per il semplice motivo che la percentuale ridotta di adeguamento al costo vita si “spalma” sull’insieme dell’assegno previdenziale.

Viene legittimato così  più di un sospetto circa la reale valenza di questo intervento che ancora una volta ha il sapore di una ingiusta “punizione” nei riguardi della condizione anziana, come se la pensione non fosse giustificata da contributi versati ma fosse sempre più considerata parte delle elargizioni “assistenziali” dell’Inps.

Altro discorso sarebbe stato se si fosse iniziata un’opera, quanto mai necessaria, di distinzione chiara fra assistenza e previdenza, a parola sempre giudicata una scelta utile ma nei fatti sempre evitata come la peste.

Ma l’intervento sulle pensioni non può essere letto come un fatto isolato. Va invece collegato al sistema fiscale per il quale vale la considerazione che proprio gran parte della spesa assistenziale va a gravare su quei redditi, da lavoro e da pensione, verso i quali è più…incisivo il taglio delle rivalutazioni.

La divaricazione del sistema fiscale in due binari, quello delle partite Iva e quello dell’Irpef sempre più “riserva indiana” per dipendenti e pensionati, addizionali comprese, non potrà che peggiorare le cose in quanto impedirà in futuro ripensamenti che si rivelerebbero sempre più onerosi.

Il paradosso che si evidenzia è ancor più “odioso”: si aumenta la propensione all’assistenzialismo, mentre non si pone mano a quelle politiche che permetterebbero di affrontare in modo assai più efficace il rapporto sempre più esiguo fra lavoratori attivi e pensionati.  Ovvero realizzare politiche attive del lavoro per allargare la platea dei lavoratori, politiche industriali in grado di garantire quella vitalità indispensabile all’economia italiana, una vera riforma fiscale che si lasci alle spalle ambiguità e spazi per la grande evasione per tornare a criteri di equità in armonia con quanto sostiene la Costituzione.

La situazione politica non incoraggia fiducia. Anche perché il taglio delle rivalutazioni si accompagna ad altre linee di condotta di questo governo che non autorizzano attese di riforme positive. Si accentua invece la contraddizione che vede lavoro dipendente e pensionati caricarsi sulle spalle l’onere di finanziare i servizi pubblici in maniera crescente con, per giunta, il ritorno di una visione politica che declassa la qualità di quei servizi e considera in particolare la sanità un capitolo di spesa da contenere e non un settore essenziale da promuovere e migliorare.

Che questa manovra sia un…inizio di un percorso politico, non ci piove. Ma deve preoccupare la direzione di marcia, perché i danni che in essa si colgono, danni reali e danni potenziali in futuro, non possono che alimentare un allarme sociale. Servirebbe insomma un ben diverso confronto politico e sociale, almeno per evitare ingiustizie che faranno lievitare le diseguaglianze e la frammentazione sociale. Con un anno, il 2023, che si preannuncia assai più difficile dell’anno che sta per finire e nel quale può essere messa in discussione la crescita, può rimanere insidiosa la inflazione, può proseguire una politica monetaria non più permissiva come in passato. Un contesto nel quale tutto andrebbe immaginato meno che acuire le debolezze del nostro tessuto sociale.

Paolo Pirani

Consigliere Cnel

Paolo Pirani

Paolo Pirani

Consigliere CNEL

In evidenza

Ilva, sbloccata la trattativa

Ex Ilva, dagli altoforni ai tribunali

16 Gennaio 2026
Bankitalia, cala la fiducia delle imprese nella crescita

Lavoro, Bankitalia: nel 2025 i salari settore privato crescono del 3,2%, bene i anche livelli dell’occupazione

16 Gennaio 2026
Parla il rider “ribelle”: via il decreto, lasciateci lavorare, e soprattutto guadagnare

Capitalismo di piattaforma, per i lavoratori meno “demoniaco” di quanto non venga descritto. Le aziende: “siamo uno strumento di integrazione”. E il sindacato si interroga su nuove forme di rappresentanza

16 Gennaio 2026
Istat, a novembre inflazione -0,2% e +0,9% su anno

Economia, Istat: a dicembre l’inflazione sale all’1,2%, nel 2025 all’1,5%

16 Gennaio 2026
Bankitalia, Panetta: meno giovani in fuga, più donne e più immigrati, per scongiurare la crisi demografica che incombe sul lavoro

Panetta, investire di più in istruzione, per crescere l’Italia ha bisogno di laureati ben pagati. I giovani scappano per stipendi bassi e scarsa meritocrazia

15 Gennaio 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi