L’occupazione in Italia continua a crescere, raggiungendo nel secondo trimestre 2026 24 milioni e 447 mila occupati, 246 mila in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+1%). Il tasso di occupazione sale al 63,4%, mentre quello di disoccupazione scende al 5,9%. È quanto emerge dal nuovo Bollettino Cnel sul mercato del lavoro, realizzato con l’Istat, che dedica un approfondimento al ruolo crescente dei lavoratori tra i 50 e i 64 anni.
Gli occupati tra i 50 e i 64 anni, evidenzia il Bollettino Cnel, fraggiungono i 9,6 milioni, circa il 39% del totale. Il loro tasso di occupazione sale al 68,3%, quasi due punti percentuali in più rispetto al 2025. Una trasformazione di lungo periodo: dal 2004 il tasso è aumentato di oltre 26 punti percentuali. Particolarmente significativo, nell’ultimo anno, l’incremento dell’occupazione femminile in questa fascia di età, con un aumento del tasso di 2,2 punti percentuali, fino al 58,5%.
Il Bollettino evidenzia anche il rafforzamento dell’occupazione stabile: i dipendenti a tempo indeterminato aumentano di 155 mila unità, mentre quelli a termine diminuiscono di 33 mila. Cresce inoltre il lavoro indipendente (+123 mila).
Sul piano territoriale, il Mezzogiorno registra l’incremento più elevato del tasso di occupazione (+0,9 punti), che raggiunge il 51,1%, mentre la disoccupazione scende dal 12,1% al 10,4%. Restano tuttavia ancora ampi i divari rispetto al Nord, dove il tasso di occupazione è pari al 70,6%.
























