I ministri dell’occupazione e degli affari sociali dell’Ue hanno dato oggi il via libera alla direttiva che regola l’esposizione dei lavoratori ai campi e alle onde elettromagnetiche.
La normativa impone ai datori di lavoro di effettuare valutazioni dei rischi per i dipendenti derivanti dai campi elettromagnetici, ed in particolare antenne per le emissioni radio-televisive, antenne di telefoni cellulari e installazioni radar.
La direttiva stabilisce i livelli massimi di esposizione e quelli a partire dai quali i datori di lavoro devono prendere misure preventive. A seconda del risultato della valutazione dei rischi, essi possono essere obbligati a presentare un piano delle misure tecniche ed organizzative prese per ridurre i livelli e proteggere i lavoratori.
La Commissione europea ha accolto con soddisfazione l’accordo raggiunto dai ministri dell’Ue, sottolineando che «i dati scientifici mostrano che l’eccessiva esposizione ai campi elettromagnetici può avere serie conseguenze sulla salute dei lavoratori» e che la direttiva fornisce invece le necessarie forme di prevenzione e di sicurezza.
Le nuove misure di prevenzione e sicurezza si applicheranno a settori quali l’industria pesante metallurgica e siderurgica, ma anche a dipendenti che lavorino per molti anni accanto a installazioni per le trasmissioni radio-televisive, impianti per la trasmissione di segnale di telefoni cellulari, ed anche alle cassiere che lavorino per molto tempo accanto ai sistemi d’allarme anti-furto usati nei negozi.
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