Maurizio Lupi rinuncerà al seggio di europarlamentare e resterà ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Lo spiega in una intervista al Corriere della Sera.
“Sentivo la responsabilità nei confronti dei quasi 50 mila elettori che mi hanno dato fiducia – afferma – e ho valutato seriamente l’ipotesi di fare l’europarlamentare e contemporaneamente di lavorare a consolidare il partito che abbiamo fondato solo sette mesi fa, il Nuovo centrodestra. Ci ho pensato fino all’ultimo, poi mi sono convinto che la credibilità assunta dal nostro governo con il voto vada giocata fino in fondo: anche in Europa, non è una credibilità solo di Matteo Renzi”.
“Con il loro voto – sottolinea Lupi – gli italiani ci chiedono di andare avanti, anzi, di rafforzare l’azione del governo, di cambiare davvero il Paese, di fare concretamente, e non solo di annunciare, le riforme. Non la gente in genere, gli imprenditori, le famiglie, i liberi professionisti, chi mette in piedi una scuola, chi fa ricerca scientifica. Queste persone ci chiedono di semplificare, di sburocratizzare, di permettergli di fare, di intraprendere di creare occupazione”.


























