Le milizie curdo-siriane delle Unità di Protezione Popolare (Ypg) rispetteranno il cessate in fuoco in Siria annunciato da Russia e Stati Uniti per la mezzanotte del 27 febbraio: lo ha reso noto la stessa Ypg in un comunicato, precisando tuttavia di volersi riservare il diritto di rispondere a degli eventuali attacchi.
“Le Unità di Protezione Popolare curde danno una grande importanza al processo di fine delle ostilità annunciata da Stati Uniti e Russia, e lo rispetteranno pur riservandosi il diritto di rispondere all’aggressore qualora venissero attaccate”, si legge nel comunicato diffuso dalle milizie curde.
Il presidente turco, Recep Taiyyp Erdogan, aveva chiesto esplicitamente che l’Ypg – al pari delle milizie dello Stato Islamico (Isis) e del Fronte al Nusra – venisse escluso dalla tregua, in quanto “organizzazione terroristica”.



























