Circa una ventina i cadaveri recuperati, oltre 200 i profughi tratti in salvo. Queste, per ora, le stime del naufragio avvenuto a circa un centinaio di miglia a sud di Lampedusa.
“Non si sa ancora precisamente quante fossero le persone a bordo”, spiega il Comandante della Capitaneria di Porto di Lampedusa, Giuseppe Cannarile, “ma i superstiti dicono che fossero centinaia”.
Informati dall’equipaggio di un rimorchiatore al servizio di alcune piattaforme petrolifere che si trovano a 50 miglia dalle coste libiche e a 100 da quelle di Lampedusa, sul luogo dell’incidente sarebbero già presenti i mezzi della Marina Militare e delle Capitanerie di Porto impegnate nell’operazione “Mare Nostrum” ed alcuni mercantili dirottati in zona per le operazioni di soccorso.
Ieri un’altra imbarcazione era già naufragata al largo delle coste libiche provocando la morte di almeno 40 migranti che tentavano di attraversare il Canale di Sicilia.



























