In Lombardia negli ultimi tre anni sono state accumulato richieste medie annue per oltre 250 milioni di ore di cassa integrazione, ci sono stati 175.000 licenziamenti ufficiali, ma in totale si sono persi circa 500mila posti di lavoro, con il tasso di disoccupazione che è salito dal 4,5% a oltre il 6%.
Lo affermano Cgil, Cisl, Uil della Lombardia, i cui segretari sono stati ricevuti dai presidenti delle commissioni Lavoro e Attività produttive della Camera, Silvano Moffa e Manuela Dal Lago, mentre era in corso il presidio davanti a Montecitorio. Secondo Cgil, Cisl, Uil in Lombardia il 75% delle assunzioni avvengono con contratti a tempo determinato “con la precarietà che aumenta con il lavoro nero e dall’inizio della crisi nella Regione si è ridotto di oltre il 20% il tessuto produttivo”.
Nino Baseotto, segretario generale Cgil Lombardia, Gigi Petteni, segretario regionale Cisl, e Walter Galbusera, segretario Uil, che hanno guidato una delegazione di lavoratori di industrie in crisi, hanno chiesto di “avviare a Milano un tavolo di confronto tra governo, Regione e parti sociali per individuare le misure di rilancio del sistema produttivo”. (LF)
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