“La Cgil condanna con fermezza le violenze avvenute ieri a Torino. La violenza non è mai una risposta e non può essere tollerata in alcuna forma. Esprimiamo solidarietà a tutti gli agenti e le agenti coinvolti negli scontri”. È quanto dichiara Lara Ghiglione, segretaria confederale della Cgil.
“In particolare, siamo vicini ad Alessandro Calista, vigliaccamente accerchiato e colpito da un gruppo di delinquenti che ci auguriamo venga identificato e punito. Chi pensa di imporre le proprie idee con la violenza attacca la democrazia e alimenta un clima pericoloso. E questi atti – sottolinea la dirigente sindacale – offendono anche le migliaia di donne e uomini che hanno manifestato pacificamente”.
Per Ghiglione “le tensioni che attraversano Torino, anche alla luce delle operazioni e delle vicende che hanno riguardato il centro sociale Askatasuna e le manifestazioni dei mesi scorsi, non possono essere affrontate esclusivamente sul piano dell’ordine pubblico. Viviamo un clima sociale sempre più segnato da paura, rabbia e polarizzazione – prosegue – e quando il conflitto viene ridotto a questione di sicurezza e non di diritti, quando il disagio sociale viene ignorato o represso, si rischia di spingere ulteriormente il Paese verso una deriva”.
“È necessario ricostruire un clima democratico fondato sul rispetto reciproco, sul dialogo e su politiche capaci di affrontare le cause profonde delle tensioni: precarietà, disuguaglianze, marginalità sociale, mancanza di prospettive”, aggiunge la segretaria confederale. “La sicurezza vera si costruisce con la giustizia sociale, il lavoro dignitoso, la partecipazione e dal riconoscimento dei diritti. È questo il terreno su cui si costruisce una società più coesa”.
“La Cgil – ribadisce infine Ghiglione – sta senza se e senza ma dalla parte della democrazia e della legalità costituzionale, e respinge ogni forma di estremismo. Il conflitto sociale deve trovare spazio esclusivamente nella mobilitazione pacifica e nella partecipazione democratica. Allo stesso tempo, la violenza non può essere usata per zittire il dissenso legittimo”.
Stessa linea in casa Cisl. Per la leader della Cisl Daniela Fumarola, “ogni forma di violenza come quella di Torino va condannata senza ambiguità e perseguita, individuando i violenti e facendo loro pagare i danni. Il sindacato confederale ha sempre respinto questi comportamenti, dentro e fuori i luoghi di lavoro, anche pagando un prezzo altissimo”.
“Non si deve mai confondere chi semina caos con chi organizza manifestazioni e mobilitazioni democratiche, esercitando un diritto garantito dalla costituzione, sul quale non può gravare alcuna intimidazione.”



























