La modifica del Dl 90 di riforma della pubblica amministrazione, appena approvata in Commissione Affari Costituzionali della Camera e che di fatto ha scaglionato in tre anni il taglio degli oneri camerali, per i sindacati di categoria Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fpl “è un primo risultato della mobilitazione dei lavoratori”.
Per le organizzazioni sindacali la modifica “non salva il sistema dai rischi insiti in una riforma poco ragionata e fatta di soli tagli, ma lascia il tempo per pensare a una riorganizzazione che chiediamo da anni e su cui siamo disponibili a confrontarci, mettendo in campo le nostre proposte”.
“Adesso, prosegue la nota congiunta dei sindacati di categoria, ferma restando la necessità di ridurre ulteriormente un taglio intollerabile per il sistema camerale, bisogna aprire una discussione vera sul rilancio delle Camere di Commercio. Il governo Renzi e Unioncamere garantiscano innanzitutto la tenuta occupazionale, visto il rischio ancora non scongiurato per i 10.000 lavoratori del sistema camerale tutto, aziende speciali comprese. Senza questa garanzia – conclude la nota unitaria di Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fpl – e senza una vera riorganizzazione, staremmo semplicemente posticipando lo smantellamento di un sistema di sostegno e di servizi utile alle aziende italiane e al Paese”.

























