Viaggia a passo lento, ma comunque procede, il confronto tra sindacati e Confindustria. Oggi, nelle circa tre ore di vertice tra i leader di Cgil, Cisl e Uil e il presidente degli industriali Emanuele Orsini, si è stabilito quello che Maurizio Landini, al termine dell’incontro, ha definito ‘’un percorso stringente’’. Per il mese di febbraio sono già previsti nuovi appuntamenti, con l’obiettivo di riuscire a fare un accordo entro primavera. Nel confronto saranno presto coinvolte anche altre associazioni di impresa, da Confcommercio a Confcooperative, mentre già oggi i sindacati hanno incontrato Confesercenti.
“È importante che ci sia questa disponibilità di tutti a lavorare assieme -ha sottolineato Landini- perché dimostra la voglia delle parti sociali di svolgere un ruolo e di avanzare proposte concrete per migliorare condizioni lavoro”. Stessi concetti espressi da Daniela Fumarola, segretaria Cisl: “Abbiamo proseguito un cammino che riteniamo assolutamente importante, perché esiste un comune sentire sui temi del lavoro e dell’impresa. È un percorso che dobbiamo continuare con convinzione per convergere verso quegli obiettivi che rappresentano il primo punto di quella grande alleanza che chiamiamo patto della responsabilità”.
Sul capitolo della rappresentanza, Fumarola afferma: “Ci siamo occupati del tema perché nel momento in cui riconosciamo che la questione dei contratti “pirata” è un problema da affrontare e risolvere, come ci chiede anche il presidente Mattarella. Ed è evidente che questo si lega direttamente al tema di chi firma cosa e per chi. La rappresentanza è quindi al centro non solo del confronto con Confindustria, ma anche di quello avviato con altre organizzazioni datoriali, come Confesercenti, e quelli che avvieremo nei prossimi giorni’’.
Quanto ai salari, nell’incontro di oggi se n’è parlato ma, afferma Fumarola, ‘’sarà ulteriormente approfondito in capitoli successivi’’. A sua volta, Landini spiega che ormai ‘’oltre il 90 per cento dei contratti che fanno capo a Confindustria sono stati rinnovati, dunque è il momento in cui possiamo fare un bilancio dei risultati e valutare se è necessario fare correzioni e di che tipo”. Non si e’ comunque discusso della proposta lanciata a sorpresa nelle scorse settimane dal segretario Cgil, cioè di una contrattazione del salario con cadenza annuale: “oggi non era il momento delle proposte, ma di definire un percorso- afferma Landini- È intanto importante che Confindustria abbia accettato di verificare il Patto della fabbrica relativamente all’azione salariale. Discuteremo in seguito, con le altre organizzazioni, di quali proposte possono essere fatte per risolvere quello che è sotto gli occhi di tutti: e cioè che pur avendo rinnovato tutti i contratti, i salari restano un problema aperto”.
I salari, aggiunge Fumarola, “aumentano se aumenta la produttività e se i contratti vengono rinnovati. I contratti vanno rinnovati tutti e vanno rinnovati alla scadenza. Purtroppo alcuni attendono da troppi anni, come quello della sanità privata. Rinnovarli è fondamentale, così come individuare all’interno delle imprese le leve per far crescere la produttività attraverso investimenti, innovazione e formazione. Una produttività che deve essere redistribuita sulle buste paga dei lavoratori, per renderle finalmente più pesanti”.
Positivo anche i giudizio di Pierpaolo Bombardieri, segretario Uil. “Siamo ancora nella fase del confronto – sottolinea – però è importante che su alcuni principi e su alcuni temi, sui quali magari un anno fa eravamo distanti, oggi ci sia una vicinanza. Oggi parlare di necessità di combattere il dumping contrattuale, di misurare la rappresentanza delle organizzazioni sindacali e delle associazioni datoriali, credo sia già un passo molto importante. Se lo raffronto con un anno fa, mi pare un buon risultato. Certo, ancora non abbiamo raggiunto il punto finale, però mi sembra una cosa importante”.
Nunzia Penelope



























