(In Documentazione)
L’anno scorso in Europa la contrattazione dei salari ha dato prova di moderazione. Lo dimostra il rapporto sui salari nel 2003 pubblicato dall’Osservatorio europeo delle relazioni industriali (Eiro), relativo agli Stati membri, ai Paesi aderenti e alla Norvegia. L’aumento medio nominale dei salari, ottenuto a seguito di contrattazioni collettive, nell’UE15 e in Norvegia è stato del 3,1% rispetto al 3,5% del 2002. Tenuto conto dell’inflazione, il reddito reale medio è aumentato dello 0,2% tra il 2002 e il 2003. Nei 10 nuovi Stati membri l’aumento medio dei salari nominali, nello stesso anno, è stato dello 0,6%, mentre quelli reali hanno registrato una crescita dell’1,1%, passando dal 2,8% del 2002 al 3,9% nel 2003. Questo in conseguenza del fatto che nell’UE15 il 72% delle condizioni salariali sono definite dalla contrattazione collettiva, mentre nei 10 nuovi Stati membri questo livello contrattuale è ancora molto debole.
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