di Stefano Ruvolo – Femca Cisl Nazionale
E’ in fase di definizione avanzata un progetto formativo congiunto che Fulc e Asiep presenteranno a Fondoimpresa denominato :”Valorizzazione delle risorse umane come fattore di successo operativo per la responsabilità sociale della impresa”. Si tratta di un programma pluriennale di formazione congiunta per i lavoratori delle aziende del settore energia e petrolio, indirizzata in particolare ai temi della sostenibilità ambientale e della tutela della salute, sicurezza e ambiente. Inoltre il progetto ha la valenza di essere nazionale di settore ma con articolazione formativa ed organizzativa nelle aziende.
Un grande impegno per le organizzazioni che l’hanno ideato e proposto, ed in particolare per l’Ossevatorio nazionale congiunto su salute-sicurezza ed ambiente che ne dovrà assicurare lo svolgimento e monitorarne la realizzazione concreta. L’Eni Corporate University sarà il soggetto attuatore.
Vediamone in sintesi i tratti principali e maggiormente significativi
L’Asiep e la Fulc sono presenti nelle 55 aziende del settore energia e petrolio, che impiegano un totale di forza lavoro di circa 30.000 addetti diretti. Le caratteristiche di questo comparto industriale sono state riassunte nella prima parte del Ccnl, al capitolo sulle relazioni industriali, nel modo seguente:
“…il settore energia e petrolio si conferma strategico nei processi di globalizzazione in atto, deve far fronte a rilevanti processi di liberalizzazione dei mercati energetici, è chiamato a miglioramenti continui nella sostenibilità ambientale dei propri cicli produttivi e dei relativi prodotti e alla piena valorizzazione delle risorse umane… Questo scenario ha comportato fusioni e concentrazioni delle maggiori imprese petrolifere e diffuse riorganizzazioni mirate alla focalizzazione della strategia aziendale nel core business e nello sviluppo internazionale…”
Le aziende del settore energia e petrolio operano in uno scenario di mercato mondiale e simultaneamente nel contesto della capacità competitiva dell’impresa italiana nel sistema europeo. Le aziende associate sono consapevoli che i pilastri del modello istituzionale europeo sono riassumibili nella promozione di strategie di responsabilità sociale dell’impresa e nel riconoscimento della persistente centralità della contrattazione collettiva nel funzionamento del sistema di relazioni industriali. La vera sfida per questo modello è rappresentata dal come saprà coniugare competitività e flessibilità con l’allargamento della base occupazionale e con l’inclusione sociale, confrontandosi con le aree economiche extraeuropee più forti.
L’Asiep e le aziende associate si riconoscono in questa sfida alta dei valori europei. Essere socialmente responsabile deve significare per l’impresa non solo soddisfare pienamente gli obblighi giuridici ma soprattutto andare al di là dell’obbligo di legge, investendo di più nel capitale umano, nella tutela ambientale e nei rapporti con tutte le parti interessate, compresi i territori, le popolazioni, le organizzazioni non governative e le istituzioni.
In questo ambito le parti hanno individuato nella integrazione dei sistemi di gestione salute-sicurezza-ambiente finalizzata alla sostenibilità del lavoro nell’impresa e dell’impresa nel territorio L’opzione strategica che ha guidato la redazione del progetto e che è basata sui seguenti assunti:
1. Realizzare un progetto formativo che risponda alla strategia globale dell’impresa, che si estrinseca nella pratica della sua responsabilità sociale ed operativa.
2. Facilitare tale obiettivo, integrando il processo di formazione continua con quello finalizzato alla prevenzione dei rischi relativi alla tutela della salute, della sicurezza e dell’ambiente, in quanto entrambi gli ambiti appartengono al Sistema di gestione aziendale in cui si integrano a vicenda.
Gli aspetti caratteristici e più innovativi del modello relazionale imprese petrolifere-sindacato
Il ruolo di partnership del sindacato
Il sindacato nazionale di categoria del settore energia e petrolio, la Fulc, ha assunto un ruolo di partner paritario delle imprese nella definizione, nell’attuazione e nel controllo delle politiche della formazione continua e di quella per la tutela della salute- sicurezza-ambiente. L’Osservatorio nazionale salute-sicurezza-ambiente è composto da 6 membri sindacali e da 6 membri aziendali ed è coadiuvato da un gruppo di lavoro tecnico-scientifico per la formazione continua con assetto paritario (6+6). Il Comitato bilaterale per la formazione del settore energia e petrolio è composto da n.3 rappresentanti designati dai sindacati e da 3 rappresentanti designati dall’Asiep. Su queste esperienze si baserà la cosiddetta cabina di pilotaggio illustrata nell’ultimo capitolo del progetto.
In particolare, l’integrazione dei sistemi di gestione salute-sicurezza-ambiente. L’adozione di un Sistema di gestione integrato salute-sicurezza-ambiente non deriva da un obbligo di legge ma dalla volontà di Asiep e Fulc di ricercare le soluzioni più avanzate in materia di politiche di prevenzione dei rischi. Il d.lgs. n.334/99 si riferisce in particolar modo al controllo dei pericoli di incidenti rilevanti e all’adozione di un sistema di gestione della sicurezza. L’integrazione dei sistemi di gestione è l’opzione libera e autonoma delle parti, già espressa nel protocollo istitutivo dell’Osservatorio nazionale, datato 31.1.2001, e ribadita nelle Linee guida dell’Osservatorio per la predisposizione di un Sistema di gestione integrato salute-sicurezza-ambiente, elaborate nel secondo semestre del 2003.
L’arricchimento della figura di Rls
Il Ccnl energia e petrolio del 12 marzo 2002 contiene un’innovazione originale e non riscontrabile in altri contratti: l’arricchimento della figura di rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (Rls), derivato dalla 626/94, in Rls+a cioè in rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e l’ambiente. Questo cambiamento, che si va gradualmente realizzando attraverso la leva dei moduli di formazione alla cultura ambientale, è il risultato conseguente all’adozione da parte aziendale della logica del sistema di gestione integrato Hse.
La formazione congiunta Rlsa-Rspp
L’Osservatorio nazionale, in applicazione delle norme contrattuali, programma i moduli formativi per le figure di Rlsa e Rspp che vengono realizzati congiuntamente con i rappresentanti sindacali dalla società Eni Corporate University. L’Osservatorio ha inoltre realizzato la I Conferenza nazionale congiunta Rlsa-Rspp il 25 ottobre 2002. Nel panorama nazionale di relazioni sindacali si può dire con certezza che sia stata la prima iniziativa congiunta di questo genere. Va segnalato inoltre che a seguito del decreto legislativo 195 del 23 giugno 2003 l’Asiep e le aziende associate si sono già orientate ad un ripensamento dei contenuti della formazione per gli addetti e i responsabili del servizio di prevenzione e protezione.
La formazione salute-sicurezza-ambiente per tutti gli addetti aziendali
L’Osservatorio nazionale già nel 2001 diffuse a tutte le aziende associate all’Asiep le Linee guida per la formazione salute-sicurezza-ambiente di tutti gli addetti aziendali. Si è trattato di un passo importante che confermava la convinzione comune di aziende e sindacato che una politica di formazione si realizza efficacemente solo se coinvolge tutto il personale. Nelle Linee guida sono stati infatti previsti 5 moduli di formazione:
– La qualificazione dei neo/assunti
– La qualificazione nuovi operatori
– La formazione continua per tutti gli addetti
– La formazione per il cambio del ruolo operativo
– La formazione per le squadre antincendio
Queste Linee guida hanno trovato il logico corollario in questo progetto che intende estendere a tutto il comparto ed alle varie figure professionali la logica collaborativi e la ricerca dell’ottimizzazione e diffusione di quanto di buono emerge nel tessuto aziendale. Quindi, un progetto che estenda un metodo di lavoro alle 55 aziende del settore e saldi la formazione Hse con la formazione continua aziendale. E’ stato ripercorso il cammino compiuto dall’Asiep e dalla Fulc, finalizzato principalmente al consolidamento di una cultura avanzata di prevenzione dei rischi e al raggiungimento del risultato possibile di “incidenti zero”, con l’intento di rendere più chiare le ragioni dell’individuazione dei bisogni nel campo della formazione continua integrata con quella della formazione alla tutela della salute, della sicurezza e dell’ambiente in tutto il settore. Senza questo riferimento al modello di relazioni industriali non si potrebbero comprendere gli stessi moduli formativi, che costituiscono la concreta proposta del piano integrato di formazione.
L’Osservatorio nazionale Asiep-Fulc, attraverso il Gruppo paritetico tecnico-scientifico, avrà il compito di monitoraggio delle azioni formative e di verifica dei risultati e assicurerà la continuità della politica paritaria già sperimentata nel settore tra aziende e sindacato.



























