• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
giovedì, 1 Gennaio 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Arriva la proposta di legge Pd sul salario minimo

    Salario minimo: la Consulta non entra nel merito. La questione resta confinata agli appalti pubblici

    La minaccia di Trump e i nemici in casa. L’Europa è davvero (quasi) spacciata

    La minaccia di Trump e i nemici in casa. L’Europa è davvero (quasi) spacciata

    La contrattazione che vogliamo, le linee guida proposte dalla Filctem

    Colpo di freno della Cassazione: le aziende non possono sostituire il CCNL a piacimento

    Istat, dal Senato via libera a Blangiardo nuovo presidente

    L’ottimismo dell’Istat vs lo scetticismo della realtà

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il richiamo della foresta di Giorgia

    Dalle banche alla cultura, fino alla Rai, la strategia della destra è assicurarsi tutta la posta

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Sindacati, mobilitazione dei lavoratori della vigilanza privata

    Pegaso Security Spa, proclamato un nuovo stato di agitazione. I sindacati: storia di una gestione rovinosa, nessuna certezza sulle retribuzioni

    La filastrocca di Hal

    Formazione e Intelligenza Artificiale, il Rapporto di European Schoolnet

    Snaidero, la Regione Fvg convoca per il 9 gennaio il tavolo di crisi

    Snaidero, la Regione Fvg convoca per il 9 gennaio il tavolo di crisi

    L’anno nero della moda, tra crisi, trasformazioni e magistratura

    L’anno nero della moda, tra crisi, trasformazioni e magistratura

    Whoolrich, sindacati: stato di agitazione contro i licenziamenti mascherati

    Whoolrich, sindacati: stato di agitazione contro i licenziamenti mascherati

    Natuzzi, dietrofront sull’accordo del 2013, a rischio 1.300 lavoratori

    Natuzzi, Mimit: presentato il Piano di rilancio. Sindacati: inaccettabili 479 esuberi dopo 24 anni di ammortizzatori

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il Report della Cgil Roma e Lazio sui rapporti di lavoro nella Regione – Dicembre 2025

    Il testo del rinnovo del contratto collettivo degli idraulico forestali e idraulico agricoli

    Il testo del rinnovo del contratto collettivo dei servizi ambientali

    Intesa Sanpaolo, raggiunto l’accordo: premi da 1.150 a 2.950 euro per i 70.000 lavoratori

    Intesa Sanpaolo-sindacati, firmato l’accordo sul contratto di secondo livello

    Trasporto ferroviario merci, Fit-Cisl:”firmato il rinnovo del contratto aziendale di Medway”

    Trasporto ferroviario merci, Fit-Cisl:”firmato il rinnovo del contratto aziendale di Medway”

    Unindustria sigla convenzione con Federturismo su welfare aziendale

    Turismo, Manageritalia e Federalberghi rinnovano il Ccnl Dirigenti

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne), di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro

    Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne), di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro

    Il costruttore e il giocatore. Serafino Ferruzzi, Raul Gardini, e la fine di un grande gruppo industriale, di Luciano Segreto, Feltrinelli

    Il costruttore e il giocatore. Serafino Ferruzzi, Raul Gardini, e la fine di un grande gruppo industriale, di Luciano Segreto, Feltrinelli

    L’umanità di domani. Dieci numeri per comprendere il nostro futuro, di Paul Morland

    L’umanità di domani. Dieci numeri per comprendere il nostro futuro, di Paul Morland

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Arriva la proposta di legge Pd sul salario minimo

    Salario minimo: la Consulta non entra nel merito. La questione resta confinata agli appalti pubblici

    La minaccia di Trump e i nemici in casa. L’Europa è davvero (quasi) spacciata

    La minaccia di Trump e i nemici in casa. L’Europa è davvero (quasi) spacciata

    La contrattazione che vogliamo, le linee guida proposte dalla Filctem

    Colpo di freno della Cassazione: le aziende non possono sostituire il CCNL a piacimento

    Istat, dal Senato via libera a Blangiardo nuovo presidente

    L’ottimismo dell’Istat vs lo scetticismo della realtà

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il richiamo della foresta di Giorgia

    Dalle banche alla cultura, fino alla Rai, la strategia della destra è assicurarsi tutta la posta

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Sindacati, mobilitazione dei lavoratori della vigilanza privata

    Pegaso Security Spa, proclamato un nuovo stato di agitazione. I sindacati: storia di una gestione rovinosa, nessuna certezza sulle retribuzioni

    La filastrocca di Hal

    Formazione e Intelligenza Artificiale, il Rapporto di European Schoolnet

    Snaidero, la Regione Fvg convoca per il 9 gennaio il tavolo di crisi

    Snaidero, la Regione Fvg convoca per il 9 gennaio il tavolo di crisi

    L’anno nero della moda, tra crisi, trasformazioni e magistratura

    L’anno nero della moda, tra crisi, trasformazioni e magistratura

    Whoolrich, sindacati: stato di agitazione contro i licenziamenti mascherati

    Whoolrich, sindacati: stato di agitazione contro i licenziamenti mascherati

    Natuzzi, dietrofront sull’accordo del 2013, a rischio 1.300 lavoratori

    Natuzzi, Mimit: presentato il Piano di rilancio. Sindacati: inaccettabili 479 esuberi dopo 24 anni di ammortizzatori

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il Report della Cgil Roma e Lazio sui rapporti di lavoro nella Regione – Dicembre 2025

    Il testo del rinnovo del contratto collettivo degli idraulico forestali e idraulico agricoli

    Il testo del rinnovo del contratto collettivo dei servizi ambientali

    Intesa Sanpaolo, raggiunto l’accordo: premi da 1.150 a 2.950 euro per i 70.000 lavoratori

    Intesa Sanpaolo-sindacati, firmato l’accordo sul contratto di secondo livello

    Trasporto ferroviario merci, Fit-Cisl:”firmato il rinnovo del contratto aziendale di Medway”

    Trasporto ferroviario merci, Fit-Cisl:”firmato il rinnovo del contratto aziendale di Medway”

    Unindustria sigla convenzione con Federturismo su welfare aziendale

    Turismo, Manageritalia e Federalberghi rinnovano il Ccnl Dirigenti

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne), di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro

    Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne), di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro

    Il costruttore e il giocatore. Serafino Ferruzzi, Raul Gardini, e la fine di un grande gruppo industriale, di Luciano Segreto, Feltrinelli

    Il costruttore e il giocatore. Serafino Ferruzzi, Raul Gardini, e la fine di un grande gruppo industriale, di Luciano Segreto, Feltrinelli

    L’umanità di domani. Dieci numeri per comprendere il nostro futuro, di Paul Morland

    L’umanità di domani. Dieci numeri per comprendere il nostro futuro, di Paul Morland

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Inchieste e Dibattiti - Call center, inferno o paradiso? Il caso Vodafone - Vecchi rapporti di produzione per un lavoro moderno e strategico

Vecchi rapporti di produzione per un lavoro moderno e strategico

13 Maggio 2010
in Call center, inferno o paradiso? Il caso Vodafone

Le attività di call center sono da considerarsi strategiche per lo sviluppo commerciale di molte imprese del nostro Paese. Come tutti i settori dell’economia nati di recente, possiedono una sorprendente rapidità di sviluppo, con repentini cambiamenti produttivi, organizzativi e societari  che consentono un più facile adattamento a un mercato in continua evoluzione, fatto di committenti pubblici e privati di rilievo per la nostra economia. Si tratta inoltre di un comparto i cui operatori sono di varia natura: talvolta imprenditori seri, ma in alcuni casi, e le cronache di questi mesi lo confermano, di dubbia levatura, orientati solo verso speculazioni finanziarie e senza alcun piano industriale.
Per il sindacato è quindi importante un approccio conoscitivo capace di interpretare a fondo le caratteristiche strutturali, organizzative e occupazionali, per poter intervenire concretamente sia  sulle condizioni di lavoro sia – attraverso un confronto con il potere legislativo e le associazioni datoriali – sulla sua crescita e sul rispetto delle norme contrattuali e di legge, con l’obiettivo di garantire il diritto a un lavoro sicuro per chi vi è occupato, oltre alle stesse certezze economiche e sociali che pretendiamo per tutti i lavoratori del nostro Paese.
Seppure recente, il lavoro nei call center ha richiamato l’attenzione dell’opinione pubblica che grazie a inchieste, studi e persino libri e film, ha potuto conoscere e comprendere pezzi importanti di questo mondo.
Da tutto questo lavoro d’indagine e ricerca e dalla nostra concreta azione sul campo abbiamo capito che nel suo complesso il lavoro nell’universo dei call center non è né meglio né peggio di tanti altri lavori, e che contiene al suo interno tutte quelle contraddizioni tipiche del sistema produttivo, fatte di scale gerarchiche, stili di management, tentativi molte volte purtroppo riusciti di utilizzare la precarietà, la flessibilità non contrattata degli orari, e salari sotto ai minimi contrattuali; aspetti, questi, che purtroppo ritroviamo in molte altre attività economiche e produttive.
La particolarità di questo comparto consiste nel fatto che in esso vi sono occupati in stragrande maggioranza giovani, soprattutto donne, con un livello di scolarità ben al di sopra della media nazionale e che avevano immaginato per sé stessi un futuro diverso dalla precarietà. A differenza delle altre attività economiche, questa è presente in maniera rilevante in tutte le aree del nostro Paese, al nord, al centro come al sud.. Quest’ultimo aspetto, in sé positivo, nasconde un’insidia, poiché la non necessaria vicinanza fisica ai luoghi della produzione permette l’affermarsi sempre di più, seppure per ora in forma limitata, dell’esternalizzazione del lavoro nei mercati cosiddetti low cost, cosicché buona parte delle attività che fino all’altro ieri erano svolte nei call center di tutt’Italia, ora stanno per essere affidate a imprese di outsourcing italiane e poi, tramite subappalto delle stesse, ad aziende già operanti nell’est europeo o in altri paesi dell’Africa mediterranea.
È questa la fase più recente di una trasformazione continua di questo settore che era balzato agli onori della cronaca nel 2006 a seguito dell’abuso nell’utilizzo dei contratti a progetto.
A quel tempo l’allora Ministro del lavoro, anche a seguito dell’iniziativa del sindacato, era intervenuto ponendo alcuni punti fermi, prima con una circolare e poi con la finanziaria 2007. Con quelle norme si stabiliva tra l’altro che determinati lavori svolti nei call center non potevano che essere considerati subordinati, proprio perché alcuni obblighi organizzativi e di orario in capo al lavoratore impiegato a progetto avrebbero dovuto determinare con certezza il suo diritto a un lavoro stabile. Grazie a questi interventi legislativi è stato possibile stabilizzare circa 24mila rapporti di lavoro che in precedenza erano precari. Questo ha fatto sì che molti lavoratori con salari irrisori e orari ridottissimi, addirittura di due ore e mezzo giornaliere, fossero assunti a tempo indeterminato e che i loro rapporti di lavoro venissero trasformati in part time di quattro, sei e otto ore al giorno, con in più anche una vera copertura previdenziale.
A questi interventi governativi seguirono diverse iniziative negoziali del sindacato, supportate dalle nuove norme che aprivano forti spazi di contrattazione sugli orari di lavoro, sui salari, sui livelli d’inquadramento e sul diritto alla formazione.
Fu una stagione importante e da molti giudicata virtuosa, condivisa dalla gran parte delle aziende ma i cui effetti ora sono messi a rischio dalla concorrenza sleale delle cosiddette “imprese del sottoscala”, o di quelle che non hanno voluto adeguarsi al principio del superamento del lavoro a progetto, complice anche la totale assenza di controlli ispettivi da parte degli organi governativi preposti.
Il venir meno del supporto dei poteri pubblici ha di fatto annullato quella stagione per noi favorevole, salvo alcune eccellenze. Ma si sa, la moneta cattiva scaccia sempre quella buona, e ora le condizioni di lavoro rischiano di tornare quelle precedenti. Se si parla di qualità dei servizi che le imprese del settore devono garantire, se si vuole rapportarsi al cliente, addirittura sorprenderlo come si dice “con effetti speciali”, sono necessari lavoratori motivati e di qualità, con diritti e tutele, e la politica del ribasso economico nell’assegnazione delle commesse (che prevedono costi del lavoro addirittura inferiori a quanto previsto dal contratto di lavoro), è certamente inconciliabile.
In tema di diritti inoltre l’attuale Governo non ha ancora risolto alcune differenze con gli altri lavoratori, non ultima quella sul diritto a beneficiare degli ammortizzatori sociali per tutti i dipendenti del comparto.
Permane, infatti, la contraddizione tra le imprese che ne beneficiano perché iscritte all’INPS sotto la categoria industria e la stragrande maggioranza delle altre, sempre del settore, che essendo iscritte come servizi, possono contare solo sugli strumenti in deroga: meno sicuri, di durata inferiore e che tra l’altro non comprendono il diritto all’indennità di mobilità in caso di licenziamento.
Anche le forme di assunzione sono un problema che va affrontato. Se la contrattazione in un’azienda porta alla stabilizzazione di tutti i dipendenti con contratti a tempo indeterminato, ma poi è possibile utilizzare una quarantina di tipologie diverse di rapporto di lavoro, è del tutto evidente che le imprese meno virtuose cercheranno di esternalizzare verso forme di lavoro per loro più remunerative ma più precarie. Si dice che la forza di una catena è data dalla resistenza dell’anello più debole: nel nostro mercato del lavoro sono troppi gli anelli deboli, determinati dalle decine di tipologie di assunzione che noi vogliamo siano drasticamente ridotte.
È interesse di tutti i soggetti coinvolti che la competizione avvenga sempre più sulla qualità e sempre meno sulle politiche ribassiste; ma perché sia così è indispensabile il coinvolgimento dei committenti, a cominciare da quelli pubblici o a partecipazione pubblica perchè, quando si parla di standard minimi di qualità per corrispondere agli interessi dell’utente, e si afferma che l’erogazione dei servizi di contatto deve essere improntata alla massima trasparenza e alla coerenza con le finalità e gli obiettivi del servizio stesso, si deve poi sapere che il reddito degli operatori dei call center non può attestarsi, fatta salva qualche limitata e pregevole eccezione, tra i 600 e gli 800 euro mensili, altrimenti si tratta della solita logica del passato: volersi avvalere di un lavoratore moderno, bravo e professionalizzato, trattandolo però all’antica e negandogli i diritti fondamentali.
Insomma, il call center può rappresentare un elemento importante per la competitività dell’impresa a patto che si investa sulla qualità del lavoro, del servizio e sul riconoscimento della professionalità degli addetti.

Nino Baseotto, segretario generale della Cgil Lombardia

 

 

Tags: Tlc
redazione

redazione

Ultimi articoli

La “seconda vita” dei call center

di redazione

di Pier Paolo Baretta, deputato Pd

Le normative non bastano, occorre una nuova politica economica

di redazione

di Tiziano Treu, vice presidente Commissione Lavoro, Senato

Liberare la creatività del lavoro per un mercato di servizi innovativi

di redazione

di Irene Tinagli, docente presso l'Università Carlo III di Madrid

La via dello sviluppo lega l’offerta alla domanda

di redazione

di Innocenzo Cipolletta, presidente delle Ferrovie dello Stato

Dalla “caccia alle streghe” al dimenticatoio: ma la verità ha molte facce

di redazione

di Luciano Scalia, ex Responsabile Risorse Umane e Organizzazione di COS.IT

Nel deserto dei diritti

di redazione

di Maurizio Zipponi, responsabile nazionale lavoro-welfare, Italia dei Valori

La faticosa transizione da “inferno” a lavoro normale

di redazione

di Emilio Miceli, segretario generale Slc Cgil

Un tavolo di trattativa per riorganizzare il settore

di redazione

di Cristina Ricci, segretario confederale Ugl

Autonomia o subordinazione, questo il dilemma

di redazione

di Fabrizio Sammarco e Patrizio Caligiuri, dottorandi all’Università di Modena e Reggio Emilia

Il futuro? Un mix di tecnologia, risorse umane e organizzazione

di redazione

di Augusto Coriglioni, Presidente Sezione Information Technology UIR-Unione Industriali Roma

Buone relazioni industriali e motivazione, cosi’ il call center diventa “palestra’’

di redazione

di Pier Luigi Simbula, direttore risorse umane di Almaviva Contact

Banalizzazioni, un rischio da evitare

di redazione

di Mimmo Carrieri, professore di Sociologia economica e del lavoro all’università di Teramo

Una lunga storia di mistificazioni ed errori

di redazione

di Aldo Amoretti – Consigliere Cnel

Camusso, Cgil, un “laboratorio” per il nuovo lavoro

di redazione

Di Susanna Camusso, segretatario confederale Cgil

Furlan, Cisl, sette punti per riaprire un confronto sul futuro

di redazione

Di Anna Maria Furlan, segretaria confederale Cisl

La demonizzazione dei call center: un errore della sinistra

di redazione

di Giuliano Cazzola, vicepresidente Commissione Lavoro Camera dei Deputati

Il futuro dei call center e il consumatore sovrano

di redazione

di Francesco Delzìo, autore di "Generazione Tuareg. Giovani, flessibili e felici"

Il nuovo Far West dove chi rispetta le regole viene penalizzato

di redazione

di Cesare Damiano, ex ministro del Lavoro e responsabile lavoro Pd

Dalla competizione sui costi (del lavoro) alla competizione sul valore

di redazione

di Marco Marazza, professore di diritto del lavoro dell'Università di Teramo

Fidelizzare per competere: un circuito per i lavoratori dei “call center”

di redazione

di Michel Martone, professore di diritto del lavoro dell'Università Luiss

Far carriera si può, anche nel call center

di redazione

di Nunzia Penelope

‘Partita a scacchi’ con il cliente

di redazione

di Nunzia Penelope

Come cambia il lavoro nei call center: il caso Vodafone

di redazione

di Nunzia Penelope

In evidenza

Caruso (Fp-Cida), l’80% dei dirigenti pubblici ha più di 50 anni. Stipendi più alti, maggiore welfare e rinnovi celeri per attrarre i giovani

Manovra, Fp-Cida: salvaguarda i conti dello stato, ma su pensioni e Tfs/Tfr registriamo passi indietro

30 Dicembre 2025
Recapitata lettera Ue, governo risponderà entro domani

Pnrr, erogata l’ottava rata da 12,8 mld. Cisl: ora accelerare su capacità di spesa

30 Dicembre 2025
Confcommercio, il dumping contrattuale ruba oltre un miliardo di salario ai lavoratori e toglie alla casse pubbliche 553 milioni di euro

Manovra, Confcommercio: bene alcune misure ma serviva più coraggio

30 Dicembre 2025
Congresso Cisl, l’ultimatum di Fumarola a Governo e Cgil-Uil: subito il Patto, chi non ci sta si autoesclude. E a Landini: “usurante passare da un’eroica sconfitta all’altra”

Cisl, giudizio articolato per una manovra costruita in un contesto di vincoli europei e crescita debole

30 Dicembre 2025
Federvini, costi di produzione e guerra minano la ripresa

Vini dealcolati, arriva il decreto dal ministero. Per le associazioni di categoria “un passo avanti importante”

30 Dicembre 2025
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi