Il Consiglio dei ministri ha deliberato l’autorizzazione al Ministro per la pubblica amministrazione, Fabiana Dadone, sull’ipotesi di contratto collettivo nazionale di lavoro dell’area sanità (dirigenza medica, veterinaria, sanitaria, ivi compresi i dirigenti delle professioni sanitarie) per il triennio 2016/2018, sottoscritta dall’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) e dalle Confederazioni e organizzazioni sindacali rappresentative il 24 luglio 2019.
Per Andrea Filippi, segretario nazionale della Fp Cgil Medici e dirigenti Ssn, la bollinatura definitiva da parte del Consiglio dei ministri è una buona notizia.
“È stato un percorso tortuoso, perché un contratto particolarmente positivo per i professionisti ha suscitato in questi mesi qualche difficoltà. Ma l’impegno del Governo e delle Regioni ha consentito di raggiungere il risultato sperato prima della fine dell’anno”. Inoltre, prosegue il dirigente sindacale, “dobbiamo riconoscere il grande lavoro del ministro della Salute, Roberto Speranza, del ministro della Pa, Fabiana Dadone, e del presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, nel ridare un contratto in tempi rapidi a 130 mila professionisti. Ora attendiamo la convocazione per la sottoscrizione definitiva dopo la valutazione della Corte dei conti”, continua Filippi.
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