• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
sabato, 15 Agosto 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Il contratto collettivo non si sceglie liberamente: la regola del minimale contributivo

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il bluff delle accise e il conto della manovra: l’autunno decisivo del Governo

    Giorgia Meloni in conferenza stampa: “sempre pronta a un Patto sociale: con la Cisl e con chiunque altro senza pregiudizi”. Giovani in fuga: “colpa di stipendi bassi e scarsa meritocrazia”. E lancia il “salario di primo ingresso”. Culle vuote, “tema anche culturale”

    L’Italia come un far west, così Meloni punta al bis

    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Il tramonto del “brambillisimo” e la sfida dell’industria italiana

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

    Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

    Cinema, sindacati chiedono tavolo al Mibact per la crisi delle sale cinematografiche

    Cinema e audiovisivo, una riforma che mette tutti d’accordo

    Sciopero Amazon, in Germania 9 siti aderiscono alla protesta del black friday

    Al via in Amazon Italia le ferie solidali: il primo accordo nazionale del Gruppo apre la strada all’applicazione del nuovo istituto

    Fai-Cisl, Antonio Castellucci nominato reggente

    San Ferdinando, Castellucci (Fai-Cisl): gli sgomberi dei ghetti non bastano, va rafforzata la presenza sul territorio di sindacato e istituzioni

    Ilva, l’aut aut di Calenda: ritirare il ricorso, o Taranto rischia la chiusura

    Ex Ilva, Confindustria apre a una cordata italiana: Orsini, “ci sono le condizioni per valutarla”. Federmeccanica, “scongiurare una bomba sociale e industriale”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Il testo dell’ipotesi di rinnovo del contratto Confimi Industria Meccanica-Fim Cisl

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Manifestazione nazionale su patto per la marineria italiana

    Marittimi, Fit-Cisl e il sindacato turco TDS firmano un accordo per la tutela dei lavoratori. Al centro transizione, digitalizzazione e geopolitica

    Istat, più di 1 lavoratore su 2 ha il contratto scaduto, non accadeva dal 2016

    Pa, firmato il testo definitivo del Ccnl Funzioni centrali 2025-2027: aumenti medi da 162 euro e nuove regole su IA e lavoro agile

    150 ore per il diritto allo studio: un traguardo di conquiste lungo cinquant’anni

    Istruzione e ricerca, firma definitiva per il rinnovo del contratto 2022-2025

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Il contratto collettivo non si sceglie liberamente: la regola del minimale contributivo

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il bluff delle accise e il conto della manovra: l’autunno decisivo del Governo

    Giorgia Meloni in conferenza stampa: “sempre pronta a un Patto sociale: con la Cisl e con chiunque altro senza pregiudizi”. Giovani in fuga: “colpa di stipendi bassi e scarsa meritocrazia”. E lancia il “salario di primo ingresso”. Culle vuote, “tema anche culturale”

    L’Italia come un far west, così Meloni punta al bis

    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Il tramonto del “brambillisimo” e la sfida dell’industria italiana

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

    Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

    Cinema, sindacati chiedono tavolo al Mibact per la crisi delle sale cinematografiche

    Cinema e audiovisivo, una riforma che mette tutti d’accordo

    Sciopero Amazon, in Germania 9 siti aderiscono alla protesta del black friday

    Al via in Amazon Italia le ferie solidali: il primo accordo nazionale del Gruppo apre la strada all’applicazione del nuovo istituto

    Fai-Cisl, Antonio Castellucci nominato reggente

    San Ferdinando, Castellucci (Fai-Cisl): gli sgomberi dei ghetti non bastano, va rafforzata la presenza sul territorio di sindacato e istituzioni

    Ilva, l’aut aut di Calenda: ritirare il ricorso, o Taranto rischia la chiusura

    Ex Ilva, Confindustria apre a una cordata italiana: Orsini, “ci sono le condizioni per valutarla”. Federmeccanica, “scongiurare una bomba sociale e industriale”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Il testo dell’ipotesi di rinnovo del contratto Confimi Industria Meccanica-Fim Cisl

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Manifestazione nazionale su patto per la marineria italiana

    Marittimi, Fit-Cisl e il sindacato turco TDS firmano un accordo per la tutela dei lavoratori. Al centro transizione, digitalizzazione e geopolitica

    Istat, più di 1 lavoratore su 2 ha il contratto scaduto, non accadeva dal 2016

    Pa, firmato il testo definitivo del Ccnl Funzioni centrali 2025-2027: aumenti medi da 162 euro e nuove regole su IA e lavoro agile

    150 ore per il diritto allo studio: un traguardo di conquiste lungo cinquant’anni

    Istruzione e ricerca, firma definitiva per il rinnovo del contratto 2022-2025

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - Analisi - Troppo rumore per nulla

Troppo rumore per nulla

22 Maggio 2008
in Analisi

di Marigia Maulucci, segretario confederale Cgil

C’è solo da augurarsi che gli interventi del Governo per la crescita del Paese e  la dinamizzazione della domanda interna non si fermino ai provvedimenti decisi a Napoli. Tanto (troppo) rumore per nulla: un rumore, purtroppo, pagato al caro prezzo di circa tre miliardi che non possono e non devono esaurire le disponibilità del bilancio a favore nè dei redditi in affanno di lavoratori e pensionati, né degli urgenti interventi a sostegno dell’aumento di produttività e competitività.
La cancellazione dell’Ici ha molte controindicazioni: prosciuga le finanze degli Enti locali perché la restituzione è meccanismo complesso e spesso controverso, perché, alla faccia dell’autonomia impositiva, rimette in campo la politica dei trasferimenti dal centro, perché va a vantaggio soprattutto dei proprietari di case di medio-alto valore, essendo tutte le altre già sostanzialmente esonerate dalla disposizione del precedente governo, perché in tempi di vacche magre bisognerebbe scegliere con maggiore oculatezza le priorità. Soprattutto, però, dimostra, e se questo è l’asse della politica economica del Governo siamo fritti, come l’Esecutivo intenda privilegiare il capitale immobiliare, fermo e statico, rispetto a quello produttivo, perché possa essere dinamico e favorire la crescita. Risultato: 2,2 miliardi di euro buttati, a Napoli, nella spazzatura.

La detassazione degli straordinari è fondata su un assunto che sarebbe bene chiarire subito col Governo per capire cosa ha in testa quando parla di politica economica per la crescita. E’ indubbio che lavorando di più si guadagna di più, non è assolutamente certo che lavorando di più aumenti automaticamente la produttività del lavoro. Il circolo virtuoso tra tempo e competitività è dato dall’entità del Clup e dunque dalla quota di investimenti di innovazione tecnologica nei prodotti e nei processi produttivi. Favorisce la crescita della produttività il sostegno alla contrattazione aziendale che mira a costruire indicatori qualitativi di sviluppo e a ridistribuire i risultati della produttività realizzata. In questo quadro ha senso il sostegno fiscale al salario aziendale e persino allo straordinario, quando contrattato. Negli altri casi, è una soluzione discriminatoria tra lavoratori e lavoratrici, tra lavoratori che hanno l’opportunità di fare straordinario e quelli che non ce l’hanno, tra lavoratori del Nord  e resto del mondo, tra lavoratori e disoccupati o precari, tra lavoratori pubblici e privati spesso conviventi nelle stesse unità lavorative. Per le tante tipologie del terziario, poi, si agisce l’ulteriore discriminazione tra lavoratori a tempo pieno e lavoratori a part-time con ore supplementari: è evidente la penalizzazione di questi ultimi sia in termini economici sia in termini di dilazione del consolidamento di un orario più lungo e dunque più dignitoso. Risultato: un altro miliardo non speso bene.


Le motivazioni critiche nei confronti di questi provvedimenti sono corpose e strutturate. Il fatto, poi, che una parte di lavoratori trarrà vantaggio da queste misure non annulla il giudizio, ci spinge semmai a dire che i provvedimenti sono troppo parziali per risolvere sia l’affanno delle retribuzioni sia le emergenze della crescita.
I ragionamenti che ho provato ad articolare fanno  giustizia della diffusa critica che viene rivolta al sindacato, ma soprattutto alla Cgil, di essere ideologicamente orientato e lontano dalla concretezza dei problemi? Non è ideologico sostenere che con quei 3 miliardi  si potrebbero fare due cose importanti per il lavoro dipendente e per la crescita del Paese.
Si può fare una vera redistribuzione fiscale verso il lavoro con vantaggi medi per i redditi intorno ai 25.000 euro di circa 400 euro, per tutti i lavoratori, di qualsiasi fascia di reddito, pubblici e privati. Si può rafforzare la riduzione fiscale, avviata col protocollo del Welfare, al salario di produttività alzando la detrazione fino a ulteriori 300-400 euro. Il vantaggio economico sarebbe consistente e quello complessivo maggiore, non discriminando e favorendo sia i redditi che la crescita del Paese. Tale risposta è concreta, non ideologica.
 
Una riflessione ai margini, sostanzialmente consegnata alla storia di un Paese che vuole uscire dagli slogan (e dunque non al nostro). L’ideologia è una cosa seria, è l’universo teorico di riferimento di ciascuno di noi, di un sindacato, di un partito, di una classe politica. Dell’impianto generale di valori, che sostiene la capacità/possibilità/volontà di scelta abbiamo bisogno: questo universo è l’ideologia, strumento di lettura della realtà, chiave essenziale per la sua decodificazione. In deficit di contesto teorico di riferimento, in assenza di idee cioè, la cosiddetta concretezza diventa pragmatismo, improvvisazione, opportunismo, sperimentalismo sterile. Tutti lussi che un grande sindacato non può concedersi.
Nel tentativo di ri-costruire un impianto strategico di respiro, Cgil, Cisl, Uil, hanno messo insieme due piattaforme che impostano una nuova politica dei redditi in grado di creare le condizioni per sostenere la crescita del Paese e favorire una redistribuzione generalizzata al lavoro dipendente – agendo su fisco, prezzi tariffe e casa – e mirata –attraverso la contrattazione aziendale – verso quei lavoratori che contribuiscono alla crescita della produttività, senza averne visto (finora) gli effetti in busta paga.
La piattaforma unitaria  sul modello contrattuale segnala volontà di conoscenza di questo mondo che cambia e  necessità di rappresentarlo: garantisce universalità salariale e normativa tramite la conferma del livello contrattuale nazionale e attenzione alle specificità sul piano dell’organizzazione del lavoro, della produttività, e quant’altro nella contrattazione aziendale. La scommessa è tutta da giocare, sia sui contenuti dell’accordo, sia sulle modalità di esercizio della parte così rilevante dell’intesa che attiene alle regole della democrazia e della rappresentanza. Ci sono le premesse perché la rappresentanza sia misurata e perché l’interlocuzione di politica economica col Governo e le controparti costituisca un asse strategico della democrazia economica.


La piattaforma sul fisco e quella sul modello contrattuale fotografano un processo unitario solido e maturo, solidità e maturità che l’interlocuzione con Governo e controparti datoriali metterà a dura prova. Speriamo che l’aria sia davvero cambiata, speriamo che non si giochi al massacro puntando solo, e  strumentalmente, a dividere le organizzazioni sindacali, speriamo, infine, di non fornire pezze d’appoggio a queste pulsioni. Penso davvero che Cgil, Cisl, Uil siano fortemente interessate, tutte e tre, ad un ancoraggio forte e radicato al lavoro unitario di analisi e proposte compiuto fin qui.
Non sappiamo quando e come si apriranno i confronti, ma certo i soggetti seduti a quel tavolo dovranno assumersi in pieno una responsabilità per la quale occorrono spalle forti, lucidità e lungimiranza. Valori non particolarmente diffusi.


Le rappresentanze datoriali hanno, come tutti i corpi intermedi di questa società frantumata, problemi veri di rappresentanza e problemi altrettanto seri di qualità dei contenuti da proporre e imporre alla discussione collettiva. Raramente, in questi anni, abbiamo visto (sentito sproloquiare, tanto) impegno e rischio dell’imprenditoria a favore della crescita, centralità di temi quali innovazione, ricerca, liberalizzazioni, concorrenza, sfide globali. In compenso, fiumi di richieste su riduzioni fiscali, precarizzazione del lavoro, piccoli e grandi privilegi annidati nelle posizioni di rendita.
Il Governo, stabilmente in sella, gestisce una luna di miele cupa, fatta di decreti di espulsioni, chiusura di frontiere, stress al codice penale, nella stravagante ipotesi che un clima violento tranquillizzi e induca sicurezza. Abbiamo già cominciato a vedere come succeda, semmai, esattamente il contrario. Ha cavalcato il tema della paura per tutta la campagna elettorale, ha colluso con essa, pretende addirittura di eliminare la paura. E se c’è un cosa che davvero nella storia ha sempre terrorizzato tutti, è l’essere umano senza paura. Occorrerebbe, invece, fare in modo che le persone si sentano sicure, al punto tale da affrontare e vivere la paura, non il contrario. Quella forza è la sensazione di avere potere, di essere capaci di dialogare col proprio destino, di essere solidi nei propri limiti per vivere in un mondo che di confini ne ha sempre meno. Questa solidità è fatta anche di condizioni materiali, delle quali si parla sempre meno, forse perché davvero sono il tema centrale e forse anche perché sono molto più complicate da gestire e risolvere di minacciosi polveroni sugli immigrati.


Infine, il sindacato. Il lavoro di questi mesi segna un punto importante a nostro favore, ma certo non cancella le nostre difficoltà. Troppa lentezza e troppi ritardi nel definirne i contenuti: il tempo non riempito di elaborazione strategica di lungo periodo non passa inutilmente,sedimenta e incrosta i problemi, accredita un’immagine di sindacato in affanno davanti ai mutamenti, con le idee giuste rispetto alla prospettiva ma con scarsa propensione e scarso coraggio nel farle vivere nel proprio corpo sociale. Nelle assemblee sul protocollo del Welfare abbiamo incontrato una realtà lavorativa complicata, difficile, in grave ambascia per mancanza di soldi, di prospettiva, di futuro. In sintesi, di potere. Quel potere dato dalla capacità di leggere la società, interpretarne i mutamenti, comprendere ed agire la sintesi necessaria tra la propria capacità di ottenere risultati e il vantaggio per tutti.
I troppi cambiamenti nel mondo del lavoro non vanificano in sé la necessità che i lavoratori si facciano classe dirigente: il rischio vero, quello che segna inesorabilmente la qualità delle nostre difficoltà, è che di questa necessità abbiamo perso competenza e, quel che è peggio, consapevolezza.



 

redazione

redazione

In evidenza

Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

7 Agosto 2026
La riforma del mercato del lavoro spagnola: una formula esportabile?

Ultimatum della Spagna all’Italia: revocare i controlli entro domenica o scatteranno contromisure. La replica di palazzo Chigi: non accettiamo imposizioni sulle frontiere

7 Agosto 2026
Golfo Persico, Marittimi: massimo livello di sicurezza per le navi. A breve l’incontro delle parti sociali

Trasporto marittimo, la Fit-Cisl e il sindacato turco TDS sottoscrivono un accordo di collaborazione

7 Agosto 2026
Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

7 Agosto 2026
Sicurezza lavoro, al porto di Taranto operaio muore travolto da un’ecoballa. I sindacati: inaccettabile in Paese civile

Ex Ilva, Fim-Fiom-Uilm presentano al Pd il documento unitario sulla vertenza. Schlein: crisi estremamente grave, Meloni si assuma responsabilità

6 Agosto 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi